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Nucleare, Legambiente Lombardia contesta la foto dello SMR

01/06/2026

Nucleare, Legambiente Lombardia contesta la foto dello SMR

Legambiente Lombardia contesta l’uso di una fotografia attribuita a un mini reattore nucleare SMR, sostenendo che l’immagine pubblicata da una testata bresciana il 27 maggio 2026 non raffiguri affatto un impianto nucleare, ma un reattore industriale per la distillazione dell’urea dall’ammoniaca. La presa di posizione è stata pubblicata il 29 maggio sul sito dell’associazione ambientalista, in un intervento firmato da Federico Del Prete dell’ufficio stampa regionale.

La polemica sulla foto pubblicata a Brescia

Al centro del caso c’è un articolo dedicato alle dichiarazioni del presidente di Federacciai, intervenuto sul tema degli Small Modular Reactor, i piccoli reattori modulari che una parte del mondo industriale considera una possibile soluzione energetica per i distretti produttivi. Nell’articolo, secondo quanto ricostruito da Legambiente Lombardia, veniva mostrata una grande struttura metallica trasportata su rotaia con la didascalia: “Un mini reattore Smr trasportato su rotaia”.

Per l’associazione, quella descrizione avrebbe contribuito a rafforzare l’idea che la tecnologia SMR sia già disponibile, trasportabile e pronta per l’uso negli stabilimenti industriali. Una rappresentazione giudicata fuorviante, soprattutto perché collegata al dibattito sul possibile ritorno del nucleare in Italia e alle ipotesi di installazione di impianti di nuova generazione all’interno o in prossimità delle aree produttive.

Legambiente sottolinea anche la portata della diffusione del contenuto: l’articolo sarebbe stato pubblicato sia online sia nell’edizione cartacea della testata, raggiungendo una platea stimata dall’associazione in oltre duecentomila persone.

La verifica: era un reattore per produrre urea

Secondo la ricostruzione di Legambiente Lombardia, la fotografia non ritrae un reattore nucleare SMR. L’oggetto sarebbe invece un reattore per la distillazione dell’urea dall’ammoniaca, prodotto a Desio nel 2017 e trasportato su rotaia verso la Slovacchia nel marzo dello stesso anno.

L’associazione afferma di aver verificato la provenienza dell’immagine attraverso una notizia pubblicata da un sito di informazione ferroviaria, nella quale comparivano diverse fotografie dello stesso manufatto industriale. La stessa immagine, secondo Legambiente, sarebbe stata utilizzata anche in altre occasioni nel corso del 2024, attribuendola erroneamente al nucleare di nuova generazione.

Da qui la critica rivolta al sistema dell’informazione, chiamato dall’associazione a una maggiore attenzione nella verifica delle fonti, in particolare quando si parla di tecnologie complesse, transizione energetica e scelte strategiche per il Paese.

Richiesta di rettifica e richiamo alla trasparenza

Legambiente Lombardia ha chiesto alla testata giornalistica di rettificare l’attribuzione dell’immagine, spiegando ai lettori l’errore commesso. Per l’associazione, il caso dimostra quanto sia delicato il dibattito sul nucleare e quanto possa pesare, nella formazione dell’opinione pubblica, l’uso improprio di immagini presentate come prova visiva di tecnologie ancora al centro di discussioni scientifiche, industriali e politiche.

Nel suo intervento, Del Prete richiama anche le parole del presidente di Confindustria Lombardia, indicato come più cauto nel chiedere in primo luogo lo sblocco delle energie rinnovabili, prima di aprire scenari su impianti nucleari da collocare nelle aziende.

La posizione di Legambiente Lombardia resta netta: la transizione ecologica richiede informazioni verificabili, realismo tecnologico e trasparenza nei confronti dei cittadini. L’episodio della foto attribuita a un presunto SMR diventa così, per l’associazione, un esempio di come il dibattito pubblico sull’energia possa essere condizionato da immagini e narrazioni non controllate con sufficiente rigore.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.