Tari a Milano, nel 2026 bollette più leggere: tariffe ridotte del 3%
16/07/2026
La tassa sui rifiuti costerà meno ai milanesi anche nel 2026. La Giunta comunale ha approvato una riduzione del 3% delle tariffe Tari, proseguendo il percorso avviato negli ultimi anni. Il provvedimento dovrà essere esaminato dal Consiglio comunale entro la fine di luglio prima di diventare definitivo.
Il nuovo taglio arriva dopo la diminuzione del 9,5% applicata nel 2025. Rispetto agli importi del 2021, il risparmio complessivo raggiunge così il 16,55%. Un risultato ottenuto nonostante l’aumento dei costi sostenuti dalla città per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.
Tari a Milano, il recupero dell’evasione riduce le bollette
Alla base della nuova riduzione c’è soprattutto l’attività condotta dal Comune per individuare gli immobili e le superfici che non risultavano correttamente dichiarati. Negli ultimi cinque anni sono emersi 41,8 milioni di metri quadrati precedentemente esclusi dal calcolo della tassa sui rifiuti.
Quasi 25 milioni di metri quadrati riguardano abitazioni private, mentre altri 17 milioni circa sono collegati alle attività economiche. L’ampliamento della base imponibile ha permesso di distribuire il costo del servizio tra un numero maggiore di contribuenti, alleggerendo le tariffe applicate alle singole utenze.
Il recupero dell’evasione non si traduce quindi soltanto nell’incasso delle somme non versate. Secondo Palazzo Marino, consente anche di rendere più corretta la ripartizione della Tari e di riconoscere un beneficio a chi ha sempre pagato regolarmente.
L’assessore al Bilancio Emmanuel Conte ha sottolineato come il lavoro svolto sugli accertamenti abbia creato le condizioni per una nuova diminuzione destinata alle famiglie milanesi. Una gestione più rigorosa delle superfici dichiarate ha permesso di trasformare il contrasto all’evasione in un vantaggio più ampio per i contribuenti.
Cresce il numero degli immobili registrati
Gli accertamenti effettuati negli ultimi anni hanno prodotto un aumento considerevole delle utenze inserite negli archivi comunali. Nel 2022 ne risultavano registrate 881.610, mentre per il 2026 la previsione sale a 945.452 utenze.
La differenza mostra quanto possa incidere il controllo delle dichiarazioni sulla sostenibilità della tassa. Quando tutte le superfici soggette al tributo vengono registrate correttamente, il costo del servizio può essere distribuito in maniera più equilibrata.
La Tari milanese diminuisce nonostante la spesa per la gestione dei rifiuti sia cresciuta. Nel 2022 il servizio di raccolta e smaltimento costava complessivamente 296,4 milioni di euro. Per il 2026 sono invece previsti 308 milioni, anche a causa degli effetti dell’inflazione.
La riduzione delle bollette non dipende dunque da un costo più basso del servizio, ma dall’allargamento della platea dei contribuenti e dal recupero delle superfici non dichiarate. È questo il passaggio centrale che ha permesso al Comune di abbassare nuovamente le tariffe.
Quanto risparmieranno le famiglie milanesi nel 2026
L’effetto del taglio può essere osservato attraverso alcuni esempi concreti. Una famiglia composta da tre persone, residente in un appartamento di 106 metri quadrati, nel 2021 pagava una Tari pari a 336 euro. Nel 2026 la stessa bolletta scenderà a 293 euro, con una differenza di 43 euro.
Il risparmio varia naturalmente in base alla superficie dell’abitazione, al numero dei componenti e alle eventuali agevolazioni riconosciute. La diminuzione del 3% si aggiunge comunque alle riduzioni già introdotte negli anni precedenti, portando il calo complessivo dal 2021 al 16,55%.
Le nuove tariffe saranno applicate in occasione del saldo Tari previsto in autunno. I contribuenti potranno quindi vedere gli effetti della misura direttamente nell’importo finale richiesto dal Comune.
Nella bolletta compariranno però anche le componenti stabilite da Arera, per un totale di 7,60 euro per ogni utenza. Queste somme serviranno a finanziare il bonus sociale rifiuti, gli interventi necessari durante le emergenze ambientali e la gestione dei rifiuti recuperati in mare.
Confermata l’agevolazione Tari per gli under 30
Nel 2026 rimarrà attivo anche il bonus destinato ai giovani con meno di 30 anni che vivono in abitazioni con una superficie non superiore a 100 metri quadrati. L’agevolazione prevede uno sconto del 25% sulla quota variabile della tassa.
Non sarà necessario presentare alcuna domanda: la riduzione verrà applicata automaticamente alle persone che rispettano i requisiti. Secondo le previsioni, il beneficio raggiungerà più di 30.000 giovani milanesi. Nel 2025 erano stati coinvolti 23.719 contribuenti.
Per comprendere l’effetto della misura si può considerare il caso di un single under 30 residente in un appartamento di 52 metri quadrati. La Tari, che nel 2021 ammontava a 141 euro, nel 2026 scenderà a 113 euro grazie alla combinazione tra il taglio generale e l’agevolazione dedicata.
L’obiettivo dichiarato dal Comune è offrire un sostegno concreto a chi sceglie Milano per studiare, lavorare o iniziare un nuovo percorso personale. In una città caratterizzata da un costo della vita elevato, anche una riduzione contenuta delle spese obbligatorie può contribuire ad alleggerire il bilancio dei più giovani.
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