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Mercato del lavoro a Milano, avviamenti in crescita del 4,16% nei primi mesi del 2026

11/08/2026

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Il mercato del lavoro nella Città metropolitana di Milano apre il 2026 con numeri complessivamente positivi. Tra gennaio e aprile sono aumentati gli avviamenti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, anche se alcuni indicatori invitano a osservare con attenzione la stabilità dei rapporti professionali. La crescita, infatti, riguarda soprattutto i contratti brevi e la somministrazione, mentre diminuiscono gli inserimenti a tempo indeterminato. Il quadro mostra inoltre differenze significative tra settori, professioni e fasce di età.

Oltre 281mila avviamenti nei primi quattro mesi

Tra gennaio e aprile 2026, nella Città metropolitana di Milano sono stati registrati 281.805 avviamenti al lavoro. Nello stesso periodo del 2025 erano stati 270.550. L’aumento corrisponde quindi al 4,16% e conferma la vivacità del territorio sul fronte occupazionale.

La crescita degli ingressi si accompagna però a un incremento delle cessazioni, passate da 221.585 a 232.691. Anche le proroghe contrattuali sono aumentate: nei primi quattro mesi dell’anno hanno raggiunto quota 118.825, contro le 111.616 del periodo precedente. Le trasformazioni dei rapporti di lavoro in contratti a tempo indeterminato sono state invece 25.271.

Il cambiamento più evidente riguarda gli avviamenti brevi, cioè i rapporti caratterizzati da una durata limitata. Il loro numero è arrivato a 124.808, con una crescita del 26,18% rispetto al 2025. Si tratta di un incremento molto più marcato di quello rilevato sull’insieme degli ingressi lavorativi.

Nonostante il maggior numero di avviamenti, il saldo annualizzato delle posizioni lavorative evidenzia un leggero rallentamento. Ad aprile 2026 il valore si è fermato a 22.119 posizioni, mentre dodici mesi prima raggiungeva quota 22.567.

Il tempo determinato rimane la formula più utilizzata

Il contratto a tempo determinato continua a rappresentare la principale modalità di inserimento nel mercato del lavoro milanese. Nei primi quattro mesi del 2026 sono stati conteggiati 118.915 avviamenti con questa tipologia contrattuale.

Particolarmente rilevante è anche l’andamento della somministrazione, cresciuta del 25,7%. La situazione cambia quando si osservano le forme di impiego potenzialmente più stabili. Gli avviamenti a tempo indeterminato sono diminuiti del 4,1%, mentre le collaborazioni hanno registrato una flessione del 12,1%.

I dati restituiscono dunque un mercato capace di generare numerosi ingressi, ma caratterizzato da una forte presenza di rapporti temporanei. Per comprendere l’evoluzione dell’occupazione sarà quindi importante osservare non soltanto la quantità degli avviamenti, ma anche la loro durata e le successive trasformazioni contrattuali.

Servizi e ristorazione sostengono la crescita

Le attività amministrative e i servizi di supporto costituiscono il comparto con il maggior numero di ingressi. Nel periodo esaminato hanno prodotto 37.897 avviamenti, confermandosi una componente centrale del mercato del lavoro metropolitano.

Gli aumenti più consistenti sono stati rilevati nei servizi di alloggio e ristorazione, cresciuti dell’11,3%. Le attività amministrative e di supporto hanno invece registrato un incremento del 6,2%.

Non tutti i settori hanno seguito la stessa direzione. L’informatica e i servizi di informazione hanno segnato una riduzione del 7,6%, mentre nell’istruzione e nella formazione il calo è stato del 3,2%. Queste differenze mostrano un andamento occupazionale articolato, nel quale alla crescita di alcuni comparti corrisponde la contrazione di altri.

Anche l’analisi delle professioni offre indicazioni interessanti. Quelle qualificate nel commercio e nei servizi rappresentano il gruppo più numeroso, con 70.705 avviamenti. Spicca inoltre il risultato delle professioni tecniche, aumentate del 27,6%, a conferma della crescente richiesta di competenze specializzate.

Più opportunità per i giovani tra i 20 e i 24 anni

L’incremento degli avviamenti ha interessato sia la componente maschile sia quella femminile, seppure con intensità differenti. Per gli uomini la crescita è stata del 4,9%, mentre per le donne si è fermata al 3,2%.

Sul piano generazionale, il risultato più significativo riguarda i giovani tra i 20 e i 24 anni. In questa fascia gli ingressi al lavoro sono aumentati dell’11,6%. Il gruppo compreso tra i 25 e i 29 anni rimane però quello con il maggior numero complessivo di avviamenti, pari a 52.416.

Continua a crescere anche la presenza dei lavoratori stranieri provenienti da Paesi esterni all’Unione europea, per i quali è stato rilevato un aumento del 6,9%. Il 56,7% delle persone coinvolte negli avviamenti risiede nella provincia di Milano.

Nel complesso, i primi quattro mesi del 2026 descrivono un territorio ancora capace di offrire nuove occasioni professionali. Allo stesso tempo, il calo degli inserimenti a tempo indeterminato e la forte espansione dei contratti brevi mantengono aperto il tema della stabilità occupazionale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to