Milano, il museo scientifico apre gratis il 25 settembre: laboratori e spettacoli
25/09/2026
A Milano la ricerca esce dai luoghi in cui si svolge ogni giorno e incontra chi vuole fare domande, provare un esperimento o semplicemente osservare da vicino come nasce una scoperta. Il 25 settembre 2026, per la serata europea dedicata a chi lavora nella scienza, il museo milanese che racconta il sapere scientifico e le tecnologie accoglierà il pubblico tra le 18 e le 23.30, con ingresso gratuito. Il programma comprende attività pratiche, brevi interventi, visite alle collezioni ed esibizioni che uniscono conoscenza e creatività.
Una visita serale costruita intorno alla curiosità
L’Open Night permette di attraversare il museo con un ritmo diverso da quello di una visita abituale. La serata propone occasioni per incontrare chi fa ricerca e per avvicinarsi ai suoi strumenti: chi entra può passare da un’esperienza pratica a una conversazione su temi che toccano la vita quotidiana. Le attività coinvolgono istituzioni scientifiche, università e lo staff educativo del museo, con linguaggi pensati per favorire la partecipazione.
Il percorso attraversa ambiti molto diversi. Ci sono la salute, gli ecosistemi, le tecnologie digitali, l’energia e le missioni spaziali. Accostarli in una sola serata aiuta a vedere quante domande apparentemente lontane condividano lo stesso punto di partenza: osservare un fenomeno e cercare strumenti per comprenderlo. Laboratori e incontri offrono due modi complementari per entrare in queste storie, attraverso l’esperienza diretta e il dialogo.
L’edizione 2026 rientra anche in un progetto culturale legato al bicentenario della scomparsa di uno studioso che ha segnato la storia dell’elettricità. Il richiamo a questa eredità diventa così un’occasione per collegare la storia delle scoperte alle sfide dell’energia di oggi. La formula dell’evento lascia spazio a chi desidera seguire un argomento preciso e a chi preferisce muoversi tra proposte differenti nell’arco della serata.
Dai giochi con l’AI ai suoni che cambiano prospettiva
Una delle attività invita a insegnare qualcosa a un sistema di intelligenza artificiale attraverso un gioco di carte proposto insieme al CNR. È un modo concreto per avvicinarsi a una tecnologia di cui si parla spesso, mettendo al centro le scelte che guidano il suo apprendimento. In un’altra esperienza, le immagini ottenute con metodi matematici diventano il punto di partenza per capire come la ricerca possa aiutare la diagnostica.
Anche l’ascolto trova spazio nei laboratori. Il pubblico potrà sperimentare il rapporto tra suoni e percezione, oppure osservare come da elementi visivi si possano ricavare frequenze udibili. Un altro incontro lega la matematica alla lettura di ciò che accade intorno a noi e alla costruzione di scenari possibili. La musica generata e modificata durante l’esecuzione aggiunge una prospettiva sulle relazioni tra programmazione ed espressione artistica.
Il programma passa poi dalla tecnologia agli esseri viventi. Tra gli argomenti figurano l’impiego delle sanguisughe in medicina e le conseguenze del ritorno dei lupi negli ambienti montani. Sono esempi che mostrano quanto il lavoro scientifico possa partire da soggetti sorprendenti e riguardare questioni molto concrete, dalla salute agli equilibri della natura. La varietà delle proposte consente di scegliere un’attività vicina ai propri interessi e, magari, di fermarsi anche davanti a qualcosa di inatteso.
Spettacoli e racconti tra Terra, oceano e universo
Nel corso della serata, la ricerca diventa anche materia per spettacoli e performance. Un progetto traduce dati sui fenomeni della Terra in un’esperienza fatta di immagini e suoni. Un altro accompagna il pubblico nello studio del cosmo, raccontando le scoperte legate all’osservazione dell’universo. In entrambi i casi, linguaggi artistici e contenuti scientifici si incontrano per rendere percepibili temi complessi.
La musica accompagna inoltre un racconto dedicato al Conte Biancamano, il transatlantico; a eseguire i brani saranno studenti di jazz. È previsto un appuntamento sull’evoluzione della musica realizzata con il computer, accanto a una creazione coreografica. La ricerca può essere raccontata in molti modi: la stessa serata la presenta attraverso dati, narrazione, movimento e suono, alternando il momento dell’ascolto a quello della scoperta personale.
Le domande di oggi negli incontri con gli esperti
Gli interventi brevi affrontano questioni che riguardano il presente e il futuro. Al centro ci saranno le trasformazioni delle reti digitali e le differenze fra l’apprendimento delle persone e quello delle macchine. Troveranno spazio anche il rapporto tra giovani e piattaforme social, le prospettive delle nuove esplorazioni della Luna e le difficoltà da affrontare per immaginare insediamenti stabili oltre la Terra.
Altri appuntamenti guarderanno alle risorse idriche della Pianura Padana e alla trasformazione della produzione elettrica, con l’espansione delle rinnovabili e della generazione distribuita. Sono temi diversi, ma riuniti dalla possibilità di porre domande direttamente a chi se ne occupa.
Per chi vuole approfittare dell’apertura serale, le visite alle collezioni aggiungono un’ulteriore occasione di esplorazione. L’appuntamento cade il 25 settembre, un venerdì: le porte saranno aperte dalle 18 fino alle ore 23.30, con ingresso gratuito.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to