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Furti di veicoli, Italia quarta in Europa: la situazione in Lombardia

11/08/2026

Close-up view of parked scooters lined up on a city street, showcasing urban transport trends.

Il furto di veicoli continua a rappresentare un problema molto diffuso in Italia. Le statistiche disponibili restituiscono dimensioni rilevanti: ogni giorno vengono sottratte 285 automobili e quasi 90 tra moto e motorini. Nell’arco di dodici mesi si superano così i 136mila mezzi rubati.

Il fenomeno presenta differenze evidenti tra una regione e l’altra. Se per le automobili le cifre più elevate si concentrano soprattutto nel Sud e nel Centro Italia, la situazione cambia quando si osservano motocicli e ciclomotori. In questo caso anche la Lombardia occupa una delle prime posizioni, con migliaia di denunce registrate.

Più di 136mila veicoli rubati in un anno

La media giornaliera permette di comprendere immediatamente la portata del problema. Sommando automobili e mezzi a due ruote, ogni giorno scompaiono dalle strade e dai parcheggi italiani quasi 375 veicoli. Il totale annuale supera quota 136mila, un numero che comprende situazioni molto diverse tra loro.

La distribuzione geografica dei furti di automobili appare piuttosto sbilanciata. Il 45% degli episodi si concentra nelle regioni meridionali, mentre il Centro raccoglie il 20% dei casi e le Isole il 16%. Le restanti denunce riguardano il Nord Italia, dove il fenomeno rimane comunque presente, soprattutto nelle grandi aree urbane.

La Campania è la regione con il maggior numero di auto sottratte, con oltre 26mila denunce nell’anno preso in esame. Seguono il Lazio, che supera i 18mila episodi, e la Sicilia, con più di 15mila. All’estremo opposto si trovano territori nei quali i numeri sono decisamente più contenuti, come il Friuli-Venezia Giulia, il Trentino-Alto Adige e la Valle d’Aosta.

La Lombardia tra le regioni più colpite per le due ruote

La graduatoria cambia quando l’attenzione si sposta sui motocicli. In questa categoria la Lombardia si colloca al terzo posto nazionale, con 4.178 furti denunciati. Davanti si trovano soltanto Lazio e Campania, entrambe oltre la soglia dei 5mila casi.

Il quadro lombardo assume un peso ancora maggiore considerando anche i ciclomotori. Le denunce relative a questa tipologia di mezzo sono state 968, un dato che porta nuovamente la regione tra le tre più interessate dal fenomeno. Complessivamente, quindi, sono oltre 5mila i furti che riguardano motocicli e motorini in Lombardia.

Per chi utilizza quotidianamente scooter e moto, soprattutto nelle città più grandi, la scelta del luogo in cui lasciare il mezzo diventa quindi particolarmente importante. Le due ruote possono essere spostate più facilmente rispetto a un’automobile e richiedono sistemi di protezione adeguati, possibilmente combinando diversi dispositivi.

Italia quarta in Europa per furti di veicoli

Il confronto con gli altri Paesi europei rende il quadro ancora più significativo. In Italia vengono registrati 231 furti di veicoli ogni 100mila abitanti, un rapporto che colloca il Paese al quarto posto in Europa tra quelli maggiormente interessati.

Valori superiori si osservano soltanto in Lussemburgo, Svizzera e Svezia. Il dato italiano supera invece quelli di Francia e Grecia e risulta molto distante dai numeri registrati in Germania, Spagna e Polonia.

Questa situazione sembra influenzare anche le scelte assicurative. Quasi un automobilista su quattro, pari al 24%, ha deciso di aggiungere alla propria copertura una garanzia contro il furto. Nel 2022 la percentuale si fermava al 14%. In pochi anni, dunque, è aumentata in modo evidente l’attenzione verso una protezione capace di limitare almeno le conseguenze economiche della sottrazione del veicolo.

Come ridurre il rischio quando si parcheggia

Alcune precauzioni possono contribuire a rendere più difficile il furto. La prima riguarda il parcheggio: quando possibile, è preferibile scegliere aree illuminate, frequentate o controllate da telecamere, evitando punti isolati e nascosti.

Prima di allontanarsi dall’auto è utile controllare portiere, finestrini e bagagliaio. Anche oggetti di scarso valore lasciati in vista possono attirare l’attenzione e provocare un tentativo di scasso. Se occorre sistemare qualcosa nel bagagliaio, conviene farlo prima di arrivare nel luogo in cui la vettura resterà parcheggiata.

Un altro rischio riguarda la clonazione dei telecomandi. Alcuni dispositivi possono intercettare i segnali utilizzati per aprire o chiudere l’automobile. Quando le caratteristiche del veicolo lo permettono, l’impiego della chiave tradizionale può rappresentare un’ulteriore precauzione. Sistemi meccanici come bloccasterzo e blocca pedali aggiungono invece un ostacolo concreto.

Per moto e motorini può essere utile combinare catene, blocca disco e altri sistemi antifurto, fissando il mezzo a una struttura stabile quando è consentito. Anche la custodia delle chiavi merita attenzione, specialmente durante le giornate trascorse in spiaggia o in luoghi molto affollati.

Nessun accorgimento può eliminare completamente il rischio, ma una maggiore cura nella scelta del parcheggio e l’impiego di più strumenti di sicurezza possono rendere il veicolo meno facile da sottrarre.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.