Wayla: parte il van pooling elettrico tra Milano e l'aeroporto di Bergamo
18/06/2026
Wayla amplia il proprio raggio d’azione e guarda a una delle tratte più utilizzate da chi parte o arriva in Lombardia. Dopo l’avvio del servizio di van pooling a Milano e l’estensione a Monza e Brianza, la startup introduce un nuovo collegamento tra il capoluogo lombardo e l’aeroporto di Milano Bergamo, nello scalo di Orio al Serio. La novità riguarda un servizio diretto, prenotabile via app, effettuato con minibus elettrici e pensato per rendere più semplice il trasferimento verso l’aeroporto, senza cambi intermedi e con una tariffa definita prima della corsa.
Il progetto si inserisce in un contesto in cui gli spostamenti aeroportuali restano un tema centrale per residenti, lavoratori e viaggiatori. La tratta tra Milano e Bergamo Airport registra una domanda costante, legata ai voli, agli orari serali e notturni, alle esigenze di chi cerca un’alternativa più flessibile rispetto alle soluzioni tradizionali. Wayla punta su un modello condiviso: più passeggeri con percorsi compatibili viaggiano sullo stesso van, con una gestione tecnologica che organizza tragitto, prenotazione e pagamento.
Milano e Bergamo Airport diventano più vicini con i van elettrici
Il nuovo collegamento aeroportuale di Wayla mette al centro la mobilità condivisa e l’uso di veicoli elettrici. Secondo quanto annunciato dalla startup, il servizio collega Milano con l’aeroporto di Milano Bergamo in modalità diretta, senza la necessità di cambiare mezzo durante il tragitto. Un aspetto rilevante, soprattutto per chi viaggia con bagagli, rientra tardi o deve raggiungere lo scalo in fasce orarie meno comode.
Wayla si presenta come la prima startup italiana specializzata nel van pooling, un sistema di trasporto che unisce alcuni elementi del servizio on-demand con la logica della condivisione del viaggio. L’utente prenota tramite app, riceve le informazioni sulla corsa e conosce in anticipo il prezzo. Il percorso viene poi organizzato in modo da collegare utenti presenti in aree vicine o compatibili, così da migliorare il riempimento del veicolo.
La scelta dei minibus elettrici aggiunge una dimensione ambientale al progetto. Il servizio vuole ridurre il numero di mezzi in circolazione sulle tratte più richieste, con un impatto potenziale sul traffico e sulle emissioni. L’idea è offrire una soluzione più ordinata rispetto all’uso individuale dell’auto privata, senza rinunciare alla comodità di un tragitto diretto.
Per chi parte da Milano o arriva a Orio al Serio, l’interesse principale resta la semplicità. La prenotazione, il pagamento e la gestione della corsa passano dall’app, mentre in aeroporto sono previsti punti dedicati per salita e discesa dei passeggeri. Una struttura pensata per ridurre incertezze e tempi morti, specie in uno scalo molto frequentato.
Una startup nata a Milano punta sulla mobilità condivisa
Wayla è nata a Milano nell’ottobre 2024 e ha avviato il servizio cittadino il 31 ottobre dello stesso anno. Nel giugno 2025 l’attività si è estesa a Monza e Brianza, segnando una prima fase di crescita oltre il perimetro milanese. Il collegamento con l’aeroporto di Milano Bergamo rappresenta quindi un nuovo passaggio nello sviluppo dell’azienda, che ora porta il proprio modello anche su una tratta extraurbana ad alta domanda.
Il van pooling proposto da Wayla prende ispirazione da soluzioni già diffuse all’estero. Alla base c’è una gestione digitale dei tragitti, con algoritmi e strumenti tecnologici che permettono di organizzare le corse in base alle richieste ricevute. In questo modo, il servizio non funziona come una linea rigida con fermate fisse, ma come un sistema più flessibile, costruito attorno alle esigenze degli utenti.
La società punta a rendere gli spostamenti più accessibili e diretti. Il collegamento tra Milano e Bergamo Airport viene presentato come un’alternativa alle modalità tradizionali, con un posizionamento fondato su tre elementi: comfort, condivisione del costo e riduzione dell’impatto ambientale. Il viaggio resta condiviso, ma l’esperienza punta a essere più vicina a un trasferimento personalizzato rispetto a un trasporto collettivo classico.
Il servizio aeroportuale parte in una fascia oraria precisa, dalle 18:00 alle 03:00. La scelta sembra legata a una domanda concreta: molti voli partono o arrivano in serata, e in quelle ore il trasferimento può diventare più complesso. In una fase successiva, Wayla prevede di ampliare la copertura ad altri momenti della giornata, con un’estensione graduale del servizio.
La fascia serale e notturna può diventare un banco di prova significativo. In quei momenti, la disponibilità di collegamenti comodi assume un peso maggiore per i viaggiatori. Un van prenotabile in app, con tariffa già nota e tragitto diretto, può rispondere a una necessità pratica, soprattutto quando il viaggio richiede affidabilità e tempi chiari.
L’aeroporto guarda a collegamenti più sostenibili
Il progetto trova spazio anche nella strategia dello scalo bergamasco, interessato a sviluppare forme di collegamento più moderne con la propria area di riferimento. Matteo Baù, direttore commerciale non aviation dell’aeroporto di Milano Bergamo, ha spiegato che lo scalo è disponibile a sostenere progetti ecologici e innovativi capaci di aumentare i sistemi di connessione con il territorio e migliorare l’esperienza di passeggeri e utenti.
L’aeroporto di Milano Bergamo, gestito da Sacbo, si trova nel comune di Orio al Serio ed è intitolato al Caravaggio. La presenza di un servizio dedicato, con pick-up e drop-off in punti specifici, può contribuire a rendere più ordinato il flusso dei trasferimenti. Per i passeggeri, l’indicazione di aree definite semplifica la fase di arrivo o partenza; per lo scalo, permette una gestione più controllata dei movimenti dei mezzi.
Nel progetto rientra anche il concetto di accessibilità. Il CEO e cofondatore di Wayla, Carlo Bettini, ha descritto il collegamento aeroportuale come un passo concreto per portare un servizio elettrico, digitale e integrato su una tratta strategica. La mobilità condivisa, nella visione della startup, ha anche una funzione sociale: riduce alcune barriere di accesso agli spostamenti, rende i collegamenti più equi e contribuisce a territori più vivibili.
Il valore del servizio sta quindi nella combinazione tra tecnologia e bisogno quotidiano. Chi deve raggiungere l’aeroporto non cerca soltanto un mezzo, ma una soluzione prevedibile. Sapere prima il prezzo, prenotare da smartphone, partire e arrivare con una sola operazione può incidere sulla qualità dell’esperienza, soprattutto nei trasferimenti legati ai voli.
Prezzo chiaro e prenotazione in app cambiano l’esperienza
Uno dei punti centrali del servizio Wayla riguarda la gestione della corsa. Gli utenti possono prenotare un trasferimento verso l’aeroporto o, al contrario, dallo scalo verso Milano. La tariffa viene comunicata prima della conferma, mentre prenotazione e pagamento restano dentro l’app. Questo riduce il margine di incertezza e consente al passeggero di organizzare il viaggio con maggiore controllo.
La trasparenza del prezzo è un elemento importante, perché negli spostamenti aeroportuali il costo può variare molto in base all’orario, alla disponibilità dei mezzi e alla distanza. Wayla cerca di intervenire su questo punto con una proposta condivisa, in cui il viaggio con altri passeggeri permette di contenere la spesa rispetto ad alcune alternative più tradizionali.
Il modello porta con sé anche una diversa idea di mobilità urbana ed extraurbana. Non si tratta di sostituire ogni mezzo esistente, ma di aggiungere un’opzione per una tratta specifica, frequentata e spesso delicata dal punto di vista organizzativo. Milano e l’aeroporto di Bergamo sono collegati da flussi continui di viaggiatori: turisti, pendolari occasionali, persone in partenza per lavoro, passeggeri di rientro dopo un volo serale.
In questo scenario, la proposta di Wayla prova a inserirsi con un servizio ibrido: più flessibile di un collegamento collettivo tradizionale, più condiviso di una corsa individuale. La fase iniziale servirà a verificare la risposta degli utenti e la capacità del sistema di gestire in modo efficiente richieste, orari e zone di partenza.
La startup, dopo Milano e Monza Brianza, sceglie quindi una direttrice strategica. Il collegamento con Orio al Serio amplia il campo del van pooling elettrico e lo porta fuori dal solo contesto urbano. Per Wayla è una prova di maturità operativa; per i passeggeri, una nuova possibilità per raggiungere uno degli aeroporti più utilizzati della Lombardia con una corsa diretta, condivisa e prenotabile in pochi passaggi.