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Caldo record in Lombardia: ricoveri stabili nonostante l'aumento delle chiamate al 118

03/08/2026

Three ambulances parked outdoors, ready for emergency healthcare situations.

La Lombardia sta attraversando un’estate caratterizzata da temperature particolarmente elevate e prolungate, con conseguenze evidenti sulle richieste rivolte al sistema sanitario. Nei giorni più difficili è cresciuto soprattutto il numero delle chiamate al 118, mentre i ricoveri disposti dopo gli accessi ai Pronto soccorso sono rimasti sostanzialmente in linea con quelli registrati nello stesso periodo dello scorso anno.

Il quadro generale appare quindi stabile, ma non privo di elementi che richiedono attenzione. L’impatto del caldo si manifesta infatti in modo diverso a seconda dell’età, con una maggiore incidenza tra gli anziani e alcuni accessi pediatrici collegati alle temperature estreme. I numeri mostrano inoltre quanto il sistema di emergenza sia chiamato a gestire una quantità elevata di richieste anche quando queste non si trasformano in un ricovero ospedaliero.

Caldo record in Lombardia, i ricoveri non aumentano

Nel luglio 2026 i ricoveri effettuati attraverso i Pronto soccorso lombardi sono stati circa 25.500. Nello stesso mese del 2025 erano stati all’incirca 25.600. La differenza è dunque minima e conferma una sostanziale stabilità, nonostante l’estate in corso sia stata descritta come eccezionalmente lunga e intensa.

Il dato assume particolare importanza se confrontato con la pressione esercitata dalle alte temperature sui servizi di emergenza. La presenza di giornate molto calde, ripetute per periodi prolungati, ha provocato un aumento delle richieste di assistenza senza determinare un incremento proporzionale dei pazienti successivamente ricoverati.

Questo non significa che il caldo non abbia avuto conseguenze sulla salute della popolazione. I numeri indicano piuttosto una situazione articolata: da una parte crescono le persone che chiedono aiuto o necessitano di una prima valutazione, dall’altra il totale dei ricoveri resta vicino ai livelli dell’anno precedente.

Le chiamate al 118 crescono nei giorni più difficili

Il segnale più evidente della pressione provocata dal caldo arriva dalle chiamate al numero di emergenza sanitaria. Durante le giornate caratterizzate dalle temperature più elevate, le richieste di soccorso hanno raggiunto livelli particolarmente alti.

Il 28 giugno le chiamate al 118 hanno superato quota 5.150, evidenziando un picco significativo. Il 1° agosto ne sono state invece registrate 3.817. Si tratta di volumi importanti, che descrivono un sistema impegnato a rispondere rapidamente a una domanda di assistenza crescente.

Il divario tra il numero delle chiamate e quello dei ricoveri permette di comprendere meglio la situazione. Molte richieste vengono valutate e gestite senza che si renda necessario il trasferimento del paziente in un reparto ospedaliero. Il Pronto soccorso resta comunque uno dei punti maggiormente sollecitati durante le ondate di calore, soprattutto quando le temperature elevate si protraggono per diversi giorni.

La stabilità dei ricoveri non deve quindi essere confusa con una riduzione dell’attività sanitaria. Il lavoro dei servizi di emergenza aumenta, anche quando il numero finale delle persone ricoverate non cambia in maniera significativa.

Gli over 65 restano la fascia più esposta

All’interno di un quadro complessivamente stabile emerge una maggiore vulnerabilità delle persone con più di 65 anni. Per questa fascia della popolazione è stato rilevato un aumento dei ricoveri, spesso seguito da degenze di durata media o lunga.

Il dato mostra che gli effetti delle temperature estreme non sono distribuiti uniformemente tra tutte le fasce d’età. Gli anziani rappresentano il gruppo sul quale si concentra la maggiore attenzione, soprattutto nei periodi in cui il caldo diventa persistente e le temperature rimangono alte anche per più giornate consecutive.

L’aumento dei ricoveri tra gli over 65 assume un peso particolare anche per la durata della permanenza in ospedale. Una degenza più lunga comporta infatti un impegno maggiore per i reparti, pur in presenza di un totale complessivo di ricoveri sostanzialmente invariato rispetto al 2025.

La situazione conferma quindi la necessità di osservare non soltanto il dato generale, ma anche la sua distribuzione. Dietro la stabilità complessiva possono nascondersi variazioni importanti che riguardano specifiche categorie della popolazione.

Più attenzione anche agli accessi pediatrici

L’analisi ha evidenziato anche un aumento, seppure più contenuto, degli accessi pediatrici riconducibili agli effetti delle alte temperature. Il fenomeno risulta meno marcato rispetto a quello osservato tra gli anziani, ma rappresenta comunque un altro elemento da monitorare durante le fasi di caldo intenso.

Anche in questo caso non viene indicata una crescita generalizzata dei ricoveri, bensì una maggiore presenza di bambini tra le persone che arrivano nelle strutture sanitarie per disturbi collegati alle condizioni climatiche.

Anziani e bambini emergono dunque come le fasce sulle quali il caldo sta producendo gli effetti più visibili. Il loro andamento permette di leggere con maggiore precisione una situazione che, osservata soltanto attraverso il numero totale dei ricoveri, potrebbe apparire meno impegnativa di quanto sia realmente.

Un’estate che continua a mettere alla prova l’assistenza sanitaria

La combinazione tra caldo persistente, aumento delle chiamate al 118 e maggiore presenza di pazienti vulnerabili mantiene elevata l’attenzione sul sistema sanitario lombardo. La risposta non riguarda soltanto la gestione delle emergenze, ma comprende anche le attività di prevenzione e assistenza svolte sul territorio.

I dati di luglio mostrano che gli ospedali non hanno registrato un aumento complessivo dei ricoveri rispetto allo scorso anno. Allo stesso tempo, però, il numero delle richieste di soccorso e la situazione degli over 65 confermano che la pressione legata alle temperature record resta concreta.

Finché il caldo continuerà, l’andamento delle chiamate, degli accessi e delle degenze nelle fasce più fragili resterà uno degli indicatori principali per valutare l’impatto dell’estate sulla salute dei cittadini lombardi.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.