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Il Diavolo veste Prada 2 porta nuovi visitatori a Milano: i numeri dell'effetto cinema

03/08/2026

Stunning aerial shot of Milan Cathedral in Italy with bustling cityscape under a clear blue sky.

Milano torna protagonista sul grande schermo e raccoglie risultati importanti anche sul fronte turistico. Dopo l’arrivo nelle sale de Il Diavolo veste Prada 2, le zone cittadine utilizzate per le riprese hanno attirato un numero crescente di visitatori internazionali. L’incremento medio dei passaggi registrati nei luoghi legati alla pellicola ha raggiunto il 18% rispetto al periodo precedente.

A rilevarlo è un’analisi del Centro Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, realizzata attraverso la piattaforma Cities Analytics. Il fenomeno ha interessato tutte le aree monitorate, anche se con percentuali differenti. A guidare le presenze sono gli statunitensi, mentre per l’intero trimestre estivo si stima l’arrivo di circa un milione e mezzo di turisti stranieri nel centro di Milano.

Il cinema accende l’interesse per Milano

Le ambientazioni milanesi del film non sono rimaste soltanto sullo schermo. Dopo l’uscita della pellicola, infatti, hanno iniziato a richiamare un pubblico internazionale più numeroso. La crescita emerge dal confronto tra i flussi successivi al debutto cinematografico e quelli rilevati nella fase precedente.

L’aumento medio del 18% riguarda i movimenti pedonali dei turisti stranieri nelle principali zone utilizzate come scenario o vero e proprio set. Tutte le aree considerate hanno registrato un segno positivo, confermando la capacità della produzione cinematografica di accendere l’attenzione sui luoghi mostrati nel film.

Milano si ritrova così a svolgere un doppio ruolo. Da una parte offre l’ambientazione ideale per una storia legata alla moda, allo stile e alla dimensione metropolitana. Dall’altra diventa una destinazione riconoscibile per gli spettatori che, una volta arrivati in città, scelgono di attraversare gli stessi quartieri e le stesse strade apparse nella pellicola.

Via Cairoli e Palazzo Clerici guidano la crescita

L’effetto prodotto dal film non si è distribuito in maniera uniforme. La variazione più evidente è stata osservata nell’area compresa fra via Cairoli e Palazzo Clerici, dove i passaggi dei visitatori internazionali sono cresciuti del 28%. È il dato più alto tra quelli rilevati nelle location milanesi coinvolte.

Un risultato significativo arriva anche dal percorso che collega la Galleria Vittorio Emanuele II al Duomo. In questa zona, già centrale nei movimenti turistici cittadini, l’aumento registrato dopo l’uscita del sequel è stato del 17%.

Anche Brera ha beneficiato della maggiore curiosità generata dal grande schermo. Nel quartiere la crescita si è attestata al 14%. Poco distante si colloca via Montenapoleone, dove i flussi sono aumentati del 13%. Pur presentando percentuali diverse, tutte le location hanno quindi richiamato più pubblico dall’estero.

Il quadro restituisce una Milano visitata attraverso numerosi punti del centro. L’interesse non si concentra su un unico luogo, ma coinvolge strade eleganti, quartieri storici e aree simboliche della città. Le scene del film hanno così fornito agli spettatori diversi riferimenti da ritrovare durante il soggiorno.

Gli Stati Uniti sono il principale mercato

L’analisi prende in considerazione il periodo compreso tra il primo maggio e il 26 luglio. In questo intervallo, il 52,3% dei visitatori stranieri è arrivato dai Paesi appartenenti all’Unione europea, mentre il restante 47,7% proveniva da nazioni esterne all’Ue. Le due componenti risultano quindi piuttosto vicine, anche se quella comunitaria conserva una leggera prevalenza.

Osservando le singole nazionalità, sono gli Stati Uniti a occupare il primo posto. Gli americani rappresentano il principale gruppo di visitatori in ciascuna delle aree esaminate, con percentuali comprese fra il 13% e il 20%.

Alle loro spalle si trova la Francia, con quote che oscillano dall’11,6% al 13,8% a seconda della zona. Il Regno Unito raggiunge invece valori compresi tra l’8,5% e il 10,6%. Tra le provenienze che contribuiscono in modo rilevante ai flussi figurano anche Austria, Paesi Bassi, Polonia e Svizzera.

La distribuzione conferma la dimensione internazionale del fenomeno. Il richiamo esercitato dalle ambientazioni milanesi coinvolge sia il pubblico europeo sia quello proveniente da mercati più lontani, con gli Stati Uniti saldamente in testa.

Le previsioni per l’estate 2026

I dati disponibili indicano che il numero dei turisti stranieri presenti nel centro di Milano sta aumentando a una media di 28.500 unità al mese. Partendo da questo andamento, le stime per il periodo compreso tra luglio e settembre prospettano circa 1,5 milioni di arrivi internazionali nel cuore della città.

Per il solo mese di agosto sono previste più di 451mila presenze. Si tratta di numeri che rafforzano il ruolo del turismo straniero durante la stagione estiva e che si inseriscono nel quadro positivo osservato dopo l’uscita de Il Diavolo veste Prada 2.

L’effetto cinema diventa dunque visibile nei movimenti delle persone. Le location milanesi mostrate nella pellicola stanno vivendo una fase di maggiore frequentazione, con incrementi che arrivano fino al 28%. Milano, trasformata in scenario cinematografico, continua ad attirare visitatori desiderosi di osservare dal vivo gli spazi riconosciuti sul grande schermo.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to