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Milano, nel 2025 oltre 9.400 nuove cittadinanze italiane

03/06/2026

Milano, nel 2025 oltre 9.400 nuove cittadinanze italiane

Nel 2025 a Milano 9.404 persone hanno acquisito la cittadinanza italiana, in aumento rispetto alle 9.022 registrate nell’intero 2024. Il dato accompagna la terza edizione di “Milanesi dal primo giorno. Festeggiamo le cittadinanze del nostro Municipio”, l’iniziativa promossa dal Comune e dai nove Municipi per accogliere le nuove cittadine e i nuovi cittadini italiani con cerimonie dedicate, consegna della Costituzione e presentazione dei servizi territoriali.

Le acquisizioni per residenza e i minori coinvolti

La quota più consistente delle nuove cittadinanze riguarda le persone che l’hanno ottenuta per residenza continuativa di dieci anni in Italia: nel 2025 sono state 5.216. A queste si aggiungono 2.403 minori che hanno acquisito la cittadinanza a seguito di quella riconosciuta ai genitori.

Un altro dato rilevante riguarda i giovani diventati italiani al compimento dei diciotto anni: sono stati 1.137. Si tratta di ragazze e ragazzi che spesso hanno frequentato le scuole della città, costruito relazioni, percorsi formativi e appartenenze quotidiane già molto prima del riconoscimento formale.

Nel quadro complessivo rientrano anche 482 acquisizioni per matrimonio, 160 per discendenza da avo italiano, cinque minori riconosciuti come figli di cittadini italiani e un minore adottato. Numeri diversi, ma tutti riconducibili a percorsi personali e familiari che arrivano a un passaggio giuridico e simbolico di forte valore.

Le comunità più rappresentate

Le principali comunità di provenienza restano sostanzialmente stabili rispetto al 2024. Al primo posto c’è l’Egitto, con 2.225 nuove cittadinanze, seguito dalle Filippine con 1.362 e dal Perù con 1.046.

Seguono Bangladesh con 660 acquisizioni, Ecuador con 647, Marocco con 388, Sri Lanka con 346 e Albania con 306. Più indietro, ma comunque presenti tra le comunità maggiormente rappresentate, figurano Ucraina con 213 nuove cittadinanze, Romania con 200 e Repubblica Popolare Cinese con 185.

Il dato restituisce l’immagine di una città attraversata da storie migratorie consolidate, famiglie stabilizzate, seconde generazioni e percorsi di integrazione che si sviluppano nel tempo. La cittadinanza diventa così il riconoscimento formale di una presenza già radicata nella vita sociale, scolastica, lavorativa e culturale di Milano.

Le cerimonie nei Municipi fino al 6 giugno

Per accompagnare questo passaggio, il Comune di Milano e i nove Municipi hanno promosso la terza edizione di “Milanesi dal primo giorno”. Le cerimonie proseguiranno fino al 6 giugno e hanno già coinvolto circa 300 cittadine e cittadini nei diversi territori della città.

Durante gli incontri viene consegnata una copia della Costituzione italiana e vengono illustrati i principali servizi e le opportunità offerte dai Municipi. L’obiettivo è trasformare l’acquisizione della cittadinanza in un momento di conoscenza reciproca tra istituzioni e nuovi cittadini, rafforzando il legame con la comunità locale.

Giovedì 4 giugno, alle ore 15, l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé presiederà una cerimonia nella Sala giuramenti degli uffici comunali di via Larga. Saranno presenti anche la vicepresidente del Consiglio comunale Roberta Osculati e la consigliera comunale Alice Arienta.

Romani e Bertolé: riconoscere chi vive già la città

Per l’assessora ai Servizi civici Gaia Romani, la cittadinanza arriva spesso dopo la vita reale delle persone. Chi abita la città, frequenta le scuole, lavora, costruisce relazioni e partecipa alla comunità, ha spiegato, è milanese ben prima della conclusione di un procedimento amministrativo.

Romani ha richiamato anche il Rapporto ISMU 2025, secondo cui la cittadinanza produce effetti concreti sulle condizioni di vita delle persone. Da qui la scelta dell’amministrazione di continuare a investire in momenti di accoglienza e riconoscimento dedicati alle nuove cittadine e ai nuovi cittadini italiani.

L’assessore Bertolé ha definito il riconoscimento della cittadinanza un atto dovuto verso chi, pur non avendo origini italiane, vive, lavora e contribuisce allo sviluppo di Milano e del Paese. Allo stesso tempo, ha sottolineato il valore del percorso di integrazione che conduce alla scelta di condividere i principi fondamentali della Repubblica.

Per l’amministrazione comunale, le oltre 9mila cittadinanze acquisite nel 2025 non rappresentano soltanto un dato anagrafico. Sono il segno di una città che cambia, diventa più aperta e contemporanea, e che attraverso il riconoscimento formale della cittadinanza rafforza coesione sociale, partecipazione e futuro comune.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to