Milano-Monaco, 10 milioni per il tratto bergamasco della ciclovia
04/06/2026
Regione Lombardia investe altri 10 milioni di euro per la progettazione e la realizzazione del tratto bergamasco della ciclovia Milano-Monaco, itinerario cicloturistico internazionale pensato per collegare Lombardia, Austria e Germania. L’annuncio è arrivato lunedì 1 giugno a Monaco di Baviera, dove l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, è intervenuta alla presentazione del progetto nell’ambito del Bike Track Test 2026.
Il test da Monaco a Milano lungo 610 chilometri
Il Bike Track Test 2026 è un viaggio-esperienza nato per verificare sul campo e promuovere la nuova ciclovia. Una delegazione composta da circa venti partecipanti percorrerà 610 chilometri attraverso Germania, Austria e Italia, lungo il tracciato dell’itinerario internazionale che collega la capitale bavarese a Milano.
L’iniziativa prosegue il test già svolto nel giugno 2025 sulla tratta Bolzano-Milano, che aveva permesso di valutare la percorribilità del percorso anche da parte di gruppi numerosi di ciclisti, mettendo in luce punti di forza e aspetti da migliorare.
La presentazione nella capitale bavarese si è svolta alla presenza di autorità locali e rappresentanti istituzionali coinvolti nel progetto. Il punto di partenza simbolico è Marienplatz, cuore di Monaco, da cui la ciclovia guarda verso Milano come nuova infrastruttura di mobilità lenta, turismo sostenibile e collegamento tra territori alpini ed europei.
Risorse per il tratto bergamasco
Il nuovo stanziamento di Regione Lombardia è previsto dall’accordo con la Provincia di Bergamo, approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore Terzi, di concerto con gli assessori Franco Lucente, con delega ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile, e Debora Massari, responsabile di Turismo, Marketing territoriale e Moda.
Per Terzi, il progetto rappresenta un investimento che va oltre la realizzazione di un’infrastruttura. La ciclovia Milano-Monaco punta infatti a costruire relazioni tra territori, promuovere turismo, generare opportunità economiche e offrire una diversa idea di mobilità, utilizzabile anche negli spostamenti quotidiani casa-lavoro.
L’assessore ha parlato di un collegamento capace di unire Germania, Baviera, Austria e Italia, valorizzando la sostenibilità e la fruizione lenta dei paesaggi attraversati. La Regione, ha sottolineato, lavora da tempo al progetto e considera la partenza da Monaco un passaggio decisivo per trasformare l’idea in un percorso concreto.
Mobilità sostenibile e legami tra territori
Il console generale d’Italia a Monaco di Baviera, Fausto Panebianco, ha evidenziato il valore internazionale dell’iniziativa, collegandola al tema della mobilità sostenibile e al rafforzamento dei rapporti tra Milano e Monaco. Il ciclismo, ha osservato, diventa anche uno strumento di promozione dei territori, in una fase segnata dall’attenzione verso gli itinerari sportivi e turistici.
Dal mondo ciclistico bavarese è arrivato il sostegno di Martina Kiderle, dirigente dell’ADFC Bayern, l’associazione tedesca dei ciclisti di Monaco, che ha auspicato il collaudo definitivo del collegamento tra i Paesi dopo questa fase di test.
Alla presentazione è intervenuta anche Carmen Romano, consigliera comunale di Monaco di origine italiana, che ha richiamato l’importanza di infrastrutture sicure per il turismo lento, dove non conta soltanto la meta ma anche il percorso.
Per Dario Furlanetto, presidente del circolo culturale della Val Cavallina, la ciclovia riprende in chiave contemporanea un legame storico tra Lombardia e Baviera, offrendo anche a luoghi meno conosciuti la possibilità di entrare in una rete di accoglienza, servizi e scambio culturale. Il progetto Milano-Monaco si presenta così come una dorsale europea della mobilità dolce, capace di intrecciare infrastrutture, turismo, ambiente e sviluppo locale.
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