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Caro benzina, il primato nazionale è a Milano: i prezzi raggiunti al self service

19/07/2026

Close-up of a person refueling a car at a gas pump during night.

Fare rifornimento può trasformarsi in una spesa particolarmente pesante, soprattutto per chi si prepara a partire per le vacanze. A Milano è stato registrato il prezzo più elevato d’Italia per i carburanti venduti in modalità self service. In un impianto cittadino, infatti, il gasolio è arrivato a 2,695 euro al litro, mentre la benzina ha raggiunto i 2,635 euro.

Il quadro emerge dalla mappa elaborata dal Codacons sulla base delle comunicazioni ufficiali trasmesse dai distributori e pubblicate sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. I dati mostrano differenze significative tra le diverse località, ma anche valori molto elevati lungo alcune autostrade.

Milano in testa alla classifica dei carburanti più costosi

Il primato nazionale riguarda un distributore nel territorio di Milano. Scegliendo il rifornimento self service, un litro di benzina viene proposto a 2,635 euro, mentre il diesel arriva a 2,695 euro. Si tratta del valore più alto rilevato nella classifica presentata dall’associazione dei consumatori.

La situazione non appare isolata. Sempre nel capoluogo lombardo, un altro impianto vende il gasolio a 2,442 euro al litro. Il dato è più basso rispetto al record cittadino, ma resta comunque nettamente superiore a quello praticato in molti altri distributori italiani.

Milano conquista così un primato poco desiderabile proprio nel periodo in cui aumentano gli spostamenti delle famiglie. Con l’avvicinarsi delle partenze estive, il costo necessario per riempire il serbatoio rischia infatti di incidere maggiormente sul bilancio destinato alle vacanze.

I prezzi indicati non rappresentano una media dell’intera città, ma i valori raggiunti da singoli impianti. La presenza dei due distributori milanesi ai vertici della classifica permette comunque di comprendere quanto possano essere ampie le differenze tra un punto vendita e l’altro.

Da Pantelleria a Stresa, i prezzi più elevati fuori Milano

Alle spalle del capoluogo lombardo si trova Pantelleria. Sull’isola siciliana il gasolio viene venduto a 2,599 euro al litro, mentre per la benzina si arriva a 2,499 euro. Anche Ponza e Isola del Giglio compaiono nelle prime posizioni della classifica, con il diesel proposto a 2,399 euro.

Il costo del gasolio raggiunge 2,398 euro al litro a Scafati, in provincia di Salerno. Poco più in basso si colloca Stresa, dove il prezzo indicato è di 2,389 euro. Seguono Procida, con 2,380 euro, e Simeri Crichi, in provincia di Catanzaro, con 2,349 euro al litro.

La graduatoria comprende quindi grandi città, località insulari e centri di dimensioni più contenute. Milano riesce però a superare anche destinazioni come Pantelleria, Ponza e Isola del Giglio, tradizionalmente penalizzate dalla loro posizione geografica.

In autostrada il diesel arriva a 2,699 euro al litro

Il quadro diventa ancora più pesante quando si considerano le stazioni di servizio autostradali. In questo caso il Codacons ha esaminato i prezzi del rifornimento effettuato in modalità servita lungo le diverse tratte.

Il valore più elevato è stato individuato sulla A21 Torino-Piacenza, dove un litro di diesel costa 2,699 euro. Il prezzo supera quindi, anche se di pochissimo, quello registrato nel distributore self service di Milano.

Sulla A4 Venezia-Trieste il gasolio raggiunge invece 2,682 euro al litro. Un altro dato significativo riguarda la A22 Brennero-Modena, dove il diesel viene proposto a 2,609 euro.

Per chi affronta un viaggio lungo, la scelta del luogo in cui effettuare il pieno può dunque avere conseguenze rilevanti sulla spesa complessiva. I valori rilevati lungo le autostrade si avvicinano alla soglia dei 2,70 euro e confermano la presenza di forti rincari proprio sulle strade percorse durante le partenze estive.

Il Codacons chiede un intervento urgente

Secondo il Codacons, l’aumento dei listini potrebbe produrre effetti pesanti sulle vacanze degli italiani. Durante l’estate crescono infatti gli spostamenti in automobile e, di conseguenza, anche la quantità di rifornimenti effettuati dalle famiglie.

L’associazione ha quindi rivolto un appello al governo, chiedendo misure urgenti capaci di contenere i prezzi. La preoccupazione riguarda soprattutto il momento in cui sono stati raggiunti questi valori: migliaia di persone stanno organizzando o iniziando i propri viaggi e devono già sostenere numerose spese.

La situazione milanese diventa così il simbolo di un problema più ampio. Il record di 2,695 euro al litro riguarda un singolo distributore, ma i dati raccolti in altre città, sulle isole e lungo le autostrade mostrano che i rincari interessano diverse aree del Paese. Per molti automobilisti, il costo del pieno rischia pertanto di rappresentare una delle voci più pesanti delle partenze estive.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to