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Export, da Milano a Firenze: ecco le province protagoniste delle vendite all'estero

19/07/2026

Aerial photo showing colorful cargo containers in a Seattle port, showcasing industry logistics.

L’export italiano ha chiuso il 2025 con vendite all’estero pari a 643,2 miliardi di euro, in aumento del 3,3% rispetto all’anno precedente. Un risultato positivo ottenuto in uno scenario internazionale condizionato dalle tensioni commerciali, dalle incertezze sui dazi statunitensi e dalle difficoltà che continuano a interessare le catene produttive globali.

La crescita, tuttavia, non è stata uniforme. La graduatoria ricavata dall’Annuario statistico Istat-Ice 2026 mostra una forte concentrazione delle esportazioni in alcune regioni e province. Milano conserva il primato nazionale, mentre Firenze registra un’accelerazione particolarmente evidente e raggiunge la seconda posizione.

Milano mantiene il primato, Firenze corre

Con esportazioni per circa 56,1 miliardi di euro, Milano rimane la provincia italiana con il valore più alto di vendite sui mercati internazionali. Il risultato è inferiore del 2,8% rispetto al 2024, ma consente comunque al territorio milanese di rappresentare l’8,7% dell’intero export nazionale.

La vera sorpresa arriva da Firenze. La provincia toscana raggiunge i 34,3 miliardi di euro, con un incremento del 41,4% in appena un anno. Una crescita che le permette di superare Torino e di conquistare il secondo posto della classifica italiana. La quota fiorentina sul totale nazionale sale così al 5,3%.

Torino completa il podio con 26,4 miliardi di euro e una crescita del 2,9%. Le prime tre province, considerate insieme, generano esportazioni per quasi 117 miliardi di euro, equivalenti a poco più del 18% delle vendite italiane oltreconfine. Milano conserva un vantaggio consistente, ma il balzo compiuto da Firenze modifica gli equilibri ai vertici della graduatoria.

Da Vicenza a Treviso, le altre province nella top ten

Subito fuori dal podio si trova Vicenza, quarta con 22,5 miliardi di euro. Il dato rimane sostanzialmente stabile rispetto al 2024, registrando una leggera flessione dello 0,3%. Seguono tre province che superano la soglia dei 20 miliardi: Bergamo con 20,9 miliardi, Bologna con 20,4 miliardi e Brescia con 20,3 miliardi.

Tutti e tre i territori chiudono il 2025 con una variazione positiva. Bergamo cresce dell’1,1%, Bologna del 2,1% e Brescia dell’1,8%. All’ottavo posto compare Arezzo, che raggiunge 18,5 miliardi grazie a un aumento del 19,3%. Modena si colloca in nona posizione con 18,3 miliardi, mentre Treviso completa le prime dieci province con 15,7 miliardi.

Poco più indietro si trovano Verona, con 15,4 miliardi, e Monza e Brianza, che arriva anch’essa a circa 15,4 miliardi dopo una crescita del 7%. La graduatoria conferma quindi il peso dei territori settentrionali, anche se l’avanzata di Firenze e Arezzo rende più rilevante la presenza della Toscana nelle posizioni di testa.

Lombardia prima tra le regioni, la Toscana guadagna terreno

La classifica regionale vede la Lombardia saldamente al primo posto. Nel 2025 le sue esportazioni hanno raggiunto 167,1 miliardi di euro, con un aumento dell’1,8%. La regione rappresenta da sola quasi il 26% dell’export nazionale.

Al secondo posto si trova l’Emilia-Romagna, con 84,3 miliardi e una crescita dell’1,3%. Il Veneto è terzo con poco meno di 80 miliardi, un valore sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto producono complessivamente oltre la metà delle esportazioni italiane.

La Toscana sale a 76,3 miliardi, registrando un incremento del 21,3%. Il risultato rispecchia le ottime prestazioni ottenute da Firenze e Arezzo e porta la regione a ridurre sensibilmente la distanza dal Veneto. Quinta posizione per il Piemonte, che raggiunge 61,8 miliardi con una crescita del 2,7%.

Le prime cinque regioni concentrano complessivamente circa il 73% dell’export nazionale. Il Lazio segue con 36 miliardi di euro e un aumento del 9,6%, mentre la Campania occupa la settima posizione con 22,7 miliardi.

Napoli è l’unica provincia del Sud tra le prime trenta

La distribuzione territoriale delle esportazioni evidenzia ancora una marcata distanza tra le diverse aree del Paese. Napoli è l’unica provincia meridionale presente nelle prime trenta posizioni. Con 14,5 miliardi di euro e una crescita del 3,7%, conquista il tredicesimo posto, precedendo di poco Roma.

La Capitale si ferma infatti a 14,48 miliardi, pur facendo segnare un incremento del 6,3%. Nella graduatoria trovano spazio anche altre due province del Lazio: Latina è diciannovesima con 10,3 miliardi, mentre Frosinone occupa il ventunesimo posto con 9,7 miliardi e una crescita del 21,7%.

Nel Mezzogiorno gli andamenti regionali risultano differenti. La Campania cresce del 3,6%, la Puglia del 2,6% e l’Abruzzo del 6,9%. La Sicilia, invece, registra una contrazione del 10,8%, mentre la Sardegna arretra dell’11,4%. I valori complessivi rimangono comunque lontani da quelli delle principali regioni settentrionali.

Il risultato nazionale del 2025 è dunque positivo, ma la classifica mostra un’Italia dell’export ancora molto concentrata. Milano conserva la leadership, Firenze emerge con forza e il Nord continua a occupare gran parte delle prime posizioni. La presenza solitaria di Napoli nella top 30, invece, conferma quanto il divario territoriale resti uno degli aspetti più evidenti della geografia economica italiana.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.