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Trenord cresce nel 2026: 110 milioni di passeggeri nei primi sei mesi

02/08/2026

treno sui binari

Il primo semestre del 2026 restituisce l’immagine di un sistema ferroviario lombardo molto utilizzato, alle prese con una domanda in aumento e con una rete interessata da numerosi interventi. Tra gennaio e giugno, Trenord ha trasportato 110 milioni di passeggeri, registrando una crescita del 6% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Nello stesso arco temporale sono stati effettuati 410mila treni. Accanto ai dati sui viaggiatori emergono quelli relativi alla regolarità: la puntualità complessiva si è attestata all’83,8%, mentre percentuali più alte sono state rilevate considerando arrivi entro sette o quindici minuti dall’orario programmato.

Sei mesi segnati da una domanda in aumento

I 110 milioni di viaggiatori registrati nei primi sei mesi dell’anno rappresentano uno degli elementi principali del bilancio di Trenord. Il dato non indica soltanto un volume elevato di spostamenti, ma evidenzia anche un incremento rispetto al 2025. Il confronto con il medesimo periodo dell’anno precedente mostra infatti una crescita del 6%, confermando un aumento della domanda di mobilità ferroviaria in Lombardia.

Il risultato assume particolare rilievo perché è maturato durante un semestre caratterizzato da interventi sulla rete. Nonostante queste condizioni, il numero delle persone che hanno scelto il treno ha continuato a salire. La crescita dei passeggeri si accompagna a un’attività operativa molto intensa, testimoniata dalle 410mila corse effettuate tra gennaio e giugno.

I due numeri descrivono le dimensioni del servizio regionale: da una parte milioni di persone trasportate, dall’altra centinaia di migliaia di collegamenti realizzati. Il traffico ferroviario lombardo ha quindi mantenuto volumi considerevoli anche in una fase nella quale i lavori infrastrutturali hanno inciso sull’organizzazione della circolazione.

Puntualità all’83,8% considerando tutte le cause

Nel periodo preso in esame, l’83,8% dei treni Trenord è arrivato puntuale. Questa percentuale comprende tutte le cause capaci di influire sulla circolazione ferroviaria, comprese quelle che non dipendono direttamente dall’attività dell’azienda. Il dato generale permette così di osservare il servizio dal punto di vista concreto dei passeggeri, considerando quanto effettivamente avvenuto lungo la rete.

Il quadro può essere letto con maggiore precisione attraverso le altre percentuali diffuse. L’89,4% dei convogli ha raggiunto la stazione di destinazione entro sette minuti rispetto all’orario programmato. Allargando l’intervallo temporale, la quota sale ulteriormente: il 96,5% delle corse ha concluso il proprio viaggio entro quindici minuti.

Questi valori consentono di distinguere la puntualità in senso stretto dagli arrivi caratterizzati da uno scostamento contenuto. Se il primo indicatore si ferma all’83,8%, entro la soglia dei sette minuti rientra quasi il 90% dei collegamenti. Entro quindici minuti, invece, la percentuale si avvicina al totale delle corse effettuate nel semestre.

L’incidenza degli eventi esterni sulla circolazione

Una parte dei ritardi registrati tra gennaio e giugno è stata collegata a fattori esterni. Tra quelli indicati figurano il maltempo, gli scioperi e i cantieri connessi ai Giochi Olimpici di Milano Cortina. Si tratta di eventi che possono modificare la regolarità della circolazione e incidere sul risultato complessivo.

Eliminando queste cause dal calcolo, secondo quanto comunicato dall’azienda, la puntualità raggiunge l’87,3%. Il confronto tra questo valore e l’83,8% generale permette di comprendere il peso attribuito agli elementi esterni nell’analisi delle prestazioni. Il primo dato fotografa il servizio tenendo conto di tutto ciò che è accaduto sulla rete, mentre il secondo considera le sole condizioni non riconducibili agli eventi indicati.

Resta comunque centrale l’esperienza quotidiana di chi utilizza i collegamenti regionali. Per i passeggeri, infatti, la regolarità degli spostamenti dipende dall’insieme di tutte le circostanze che possono coinvolgere una corsa, indipendentemente dalla loro origine.

I cantieri continueranno durante l’estate

Il semestre si è concluso mentre sulla rete lombarda entravano nel vivo numerosi lavori. Da giugno gli interventi infrastrutturali si sono intensificati e sono destinati a proseguire durante l’estate. Le attività riguardano anche alcuni dei più importanti snodi ferroviari regionali e comportano conseguenze sull’organizzazione del servizio.

In determinate aree sono previste modifiche alla circolazione e sospensioni dei collegamenti. Gli interventi rappresentano quindi un elemento importante per interpretare sia i risultati dei primi sei mesi sia l’andamento dei viaggi nel periodo estivo. I cantieri si inseriscono in un quadro nel quale la rete continua a sostenere un numero elevato di treni e una domanda di trasporto in crescita.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.