Regione Lombardia presenta l’opuscolo antincendio per scuole e famiglie
17/04/2026
Nel tentativo di trasformare una tragedia in un’occasione concreta di prevenzione, Regione Lombardia ha presentato un nuovo opuscolo informativo pensato per spiegare ai cittadini, e in particolare ai più giovani, come comportarsi correttamente in caso di incendio. Il libretto, intitolato “Emergenza incendio, cosa faccio?”, è stato illustrato mercoledì 15 aprile a Palazzo Lombardia dall’assessore alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa, nel corso di un incontro che ha messo al centro il tema della consapevolezza del rischio e della diffusione di una cultura della sicurezza più capillare.
Si tratta di un vademecum di 12 pagine, sintetico e illustrato, realizzato dall’assessorato alla Sicurezza e Protezione civile in collaborazione con l’assessorato al Welfare guidato da Guido Bertolaso. L’obiettivo è fornire indicazioni chiare e immediate su come reagire in presenza di fumo e fiamme, unendo competenze di protezione civile e nozioni di primo soccorso sanitario in uno strumento pensato per essere semplice, accessibile e facilmente consultabile anche nei momenti di maggiore tensione.
Un opuscolo per diffondere la cultura della prevenzione
Alla base dell’iniziativa c’è la volontà di colmare un vuoto informativo che, nei casi di emergenza, può avere conseguenze gravi. Il documento nasce infatti per aiutare le persone a orientarsi con rapidità in situazioni di pericolo, offrendo comportamenti pratici da adottare e contribuendo a rafforzare quella cultura della prevenzione che spesso resta sullo sfondo fino a quando un fatto drammatico non richiama l’attenzione pubblica. In questo caso, il riferimento emotivo e civile è alla tragedia di Crans-Montana, che ha segnato profondamente l’incontro di presentazione.
Prima della conferenza stampa, infatti, il presidente della Regione Attilio Fontana e l’assessore La Russa hanno incontrato Andrea Costanzo, padre di Chiara, la giovane vittima della tragedia. La sua presenza ha dato alla giornata un tono particolarmente intenso, legando il tema della prevenzione alla necessità di evitare che episodi simili possano ripetersi. Proprio da questo dolore, trasformato in impegno civile, prende forza una parte del messaggio politico e istituzionale legato al progetto.
Le istituzioni coinvolte e il richiamo alla sicurezza nelle scuole
Alla presentazione sono intervenuti anche l’assessore regionale alla Formazione e Istruzione Simona Tironi, il comandante dei Vigili del Fuoco di Milano Mauro Caciolai, il direttore generale di Areu Massimo Lombardo e il direttore generale dell’ospedale Niguarda Alberto Zoli. La presenza di queste figure ha sottolineato il carattere trasversale dell’iniziativa, costruita attraverso una collaborazione tra protezione civile, sanità, emergenza-urgenza, istruzione e soccorso tecnico.
Nel corso dell’incontro, Lombardo ha richiamato l’utilità dell’app gratuita “112 Where ARE U”, disponibile per smartphone iOS e Android, che consente di contattare i soccorsi inviando automaticamente la posizione esatta alla Centrale Unica di Risposta. Zoli ha invece ricordato l’attivazione immediata dei soccorsi dell’ospedale Niguarda dopo l’incendio, con il coordinamento dell’assessore Bertolaso, evidenziando il valore di una risposta integrata nelle fasi più delicate dell’emergenza.
Particolare rilievo è stato dato anche al mondo della scuola, indicato come il primo ambito in cui diffondere il vademecum. Secondo l’assessore Tironi, portare questo strumento tra studenti e studentesse è fondamentale, perché la sicurezza deve diventare un concetto culturale e non restare una nozione marginale. L’idea è quella di offrire ai ragazzi strumenti concreti per proteggersi, sviluppando consapevolezza e attenzione verso i rischi legati agli incendi domestici e civili.
La Russa: “Uno strumento pratico e immediato”
Nel presentare il progetto, Romano La Russa ha spiegato che la Regione ha voluto mettere a disposizione dei lombardi, soprattutto dei più giovani, uno strumento pratico e immediato, partendo dalla convinzione che la consapevolezza del rischio rappresenti la prima forma di difesa. L’assessore ha sottolineato come, dopo la tragedia di Crans-Montana, il suo assessorato si sia interrogato su cosa fosse possibile fare concretamente, andando oltre le dichiarazioni di circostanza. Da questa riflessione è nato l’opuscolo, con l’intento di promuovere la cultura della prevenzione tra le nuove generazioni.
Il progetto ha beneficiato, come evidenziato dalla Regione, anche del contributo tecnico dell’assessorato al Welfare. La collaborazione con Guido Bertolaso ha permesso di integrare le procedure di emergenza con elementi di primo soccorso, costruendo così un approccio multidisciplinare alla gestione dell’incidente. Questo aspetto rafforza il valore del vademecum, che non si limita a suggerire comportamenti da adottare in caso di incendio, ma si inserisce in una visione più ampia della sicurezza come insieme di competenze, preparazione e coordinamento.
Mezzo milione di copie e una fondazione nel nome di Chiara
Il piano di distribuzione predisposto da Regione Lombardia prevede una diffusione molto ampia: circa 500mila copie dell’opuscolo saranno distribuite in oltre 600 scuole, con una priorità evidente per il mondo dell’istruzione e della formazione. Il materiale raggiungerà le scuole statali, che coinvolgono circa 380mila studenti, le scuole paritarie, con circa 38mila studenti, e gli enti di formazione IeFP, frequentati da circa 65mila ragazzi. Il vademecum resterà inoltre disponibile anche in formato digitale sui portali istituzionali regionali, così da poter essere consultato da famiglie, cittadini e uffici pubblici.
Tra i momenti più intensi della giornata c’è stato anche il racconto di Andrea Costanzo, che ha annunciato la nascita della Fondazione Chiara Costanzo. L’obiettivo, ha spiegato, è onorare la memoria della figlia sostenendo ragazzi tra i 14 e i 23 anni attraverso le “Borse di sogno”, pensate per chi possiede talento e ambizione nello studio o nello sport ma non dispone delle risorse economiche necessarie per emergere. Il progetto, condiviso con il presidente Fontana e con l’assessore La Russa, affianca così al tema della prevenzione anche una prospettiva di impegno sociale più ampia.
Con questo opuscolo Regione Lombardia prova dunque a dare forma a un’azione concreta sul terreno della prevenzione, della formazione e della sicurezza, puntando soprattutto sui giovani e sulla scuola come luogo in cui costruire consapevolezza. Il libretto antincendio, nella sua semplicità, si propone come uno strumento operativo ma anche come un segnale istituzionale preciso: la prevenzione non può essere affidata soltanto all’emergenza, ma deve diventare parte della cultura quotidiana.
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