Piscina Argelati a Milano: via libera alla riqualificazione da 28 milioni di euro
20/06/2026
La piscina Argelati si prepara a uscire da una lunga fase di abbandono. L’impianto di via Segantini, chiuso dal settembre 2022, potrà tornare a rappresentare un punto di riferimento per il quartiere e per molti milanesi. Il Comune ha definito un investimento da 28 milioni di euro, destinato alla riqualificazione dell’intera struttura e delle aree pubbliche vicine.
Il progetto punta a trasformare quello che per decenni è stato considerato il “lido dei Navigli” in uno spazio accessibile durante tutto l’anno, con una gestione pubblica e tariffe da piscina comunale. Prima dell’apertura dei cantieri servirà ancora tempo: l’avvio dei lavori è previsto nella seconda metà del 2027.
Il progetto nasce dal confronto con cittadini e tecnici
Il percorso verso la rinascita della piscina Argelati ha raggiunto un passaggio decisivo all’inizio di giugno, quando la Giunta di Palazzo Marino ha approvato gli esiti della fase partecipativa. Il lavoro svolto è confluito in un report di 75 pagine, nel quale sono state raccolte indicazioni, necessità e proposte emerse dal dialogo tra cittadini, comitati e tecnici.
L’accordo raggiunto tra le diverse parti permette ora di procedere verso la progettazione dell’intervento. Il valore dell’operazione supera il semplice recupero di un impianto sportivo, perché l’Argelati ha rappresentato per anni un luogo di incontro molto conosciuto nella zona dei Navigli. Generazioni di residenti hanno frequentato le sue vasche nei mesi estivi, quando la piscina offriva un’alternativa urbana alle località di mare e ai viaggi fuori città.
La chiusura del 2022, dovuta alla mancanza delle risorse necessarie, ha lasciato il quartiere senza uno dei suoi spazi di aggregazione più riconoscibili. Da allora la struttura è rimasta inutilizzata, mentre la richiesta di un intervento è rimasta al centro del confronto locale. Con l’approvazione del percorso partecipativo, il Comune ha ora tracciato una direzione concreta, sostenuta da un investimento pubblico consistente e da una visione che riguarda l’intera area.
Una copertura mobile renderà le vasche utilizzabili d’inverno
Uno degli elementi centrali della riqualificazione sarà la realizzazione di una copertura mobile delle vasche. Questa soluzione permetterà alla piscina di superare il modello stagionale che ne aveva caratterizzato l’attività in passato. L’obiettivo è garantire l’utilizzo dell’impianto durante l’estate e nei mesi più freddi, così da evitare una struttura attiva soltanto per una parte limitata dell’anno.
La possibilità di aprire anche in inverno avrà un peso importante nella futura organizzazione dell’Argelati. La piscina manterrà una funzione pubblica e applicherà tariffe da impianto comunale, senza trasformarsi in uno spazio riservato a pochi utenti. La gestione sarà affidata a Milanosport, la società che si occupa di numerosi centri sportivi cittadini.
Il progetto vuole quindi restituire alla zona una piscina utilizzabile con continuità e capace di rispondere alle esigenze di un pubblico più ampio. La copertura rappresenta la condizione tecnica che renderà possibile questo cambiamento. Senza una protezione adeguata delle vasche, l’impianto rischierebbe di tornare a vivere soltanto nei mesi estivi, con un periodo di attività troppo breve rispetto all’entità dell’investimento previsto.
La scelta di mantenere una vocazione comunale rafforza il legame tra la struttura e il territorio. L’Argelati resterà un luogo rivolto ai cittadini, in linea con la sua storia e con il ruolo che ha avuto nella vita del quartiere.
Piazza Arcole cambierà volto con alberi panchine e fontane
La riqualificazione non si limiterà agli spazi interni della piscina. Il piano comprende anche una trasformazione di piazza Arcole, oggi occupata in parte da parcheggi. L’area dovrebbe accogliere alberi, panchine e fontane, con una sistemazione pensata per restituire qualità agli spazi pubblici che circondano l’impianto.
Questo intervento allargherà il perimetro del progetto e collegherà la rinascita della piscina al recupero dell’ambiente urbano circostante. La nuova piazza potrà diventare un luogo di passaggio e di sosta, capace di dialogare con il centro sportivo e con il parco adiacente. Il disegno complessivo mira quindi a creare un’area più ordinata e fruibile, senza concentrare tutte le risorse sulle sole vasche.
Un altro punto riguarda la Roggia Boniforti, situata vicino al parco. Il corso d’acqua sarà valorizzato nel quadro della sistemazione generale. La sua presenza costituisce un elemento caratteristico del contesto e potrà contribuire a rafforzare il rapporto tra la piscina, il verde e gli spazi aperti.
La trasformazione di piazza Arcole e l’attenzione verso la Roggia Boniforti mostrano come il progetto abbia una dimensione urbana più ampia. La riapertura dell’Argelati viene considerata parte di un intervento che interessa il quartiere, la mobilità pedonale e la qualità dei luoghi vicini. Piscina, piazza e parco formeranno così un insieme più riconoscibile rispetto alla situazione attuale.
I lavori partiranno nella seconda metà del 2027
Il via libera politico e l’investimento economico non significano che la piscina riaprirà in tempi brevi. Il programma prevede che i lavori inizino nella seconda metà del 2027, dopo le fasi tecniche e amministrative necessarie. Il quartiere dovrà quindi attendere ancora prima di poter tornare a utilizzare l’impianto.
La notizia rappresenta comunque un cambio di passo rispetto agli anni successivi alla chiusura. Per lungo tempo il futuro dell’Argelati è rimasto incerto, soprattutto a causa della difficoltà nel reperire i fondi. Ora il Comune ha individuato una somma precisa, ha approvato gli esiti del confronto pubblico e ha definito gli elementi principali della riqualificazione.
L’investimento da 28 milioni di euro dovrà riportare in attività una struttura importante per Milano e restituire alla zona dei Navigli un luogo legato alla memoria collettiva. L’apertura annuale, la copertura mobile, la gestione di Milanosport e il recupero degli spazi esterni costituiscono i punti principali del piano.
La strada verso la riapertura resta lunga, ma il progetto ha superato una fase decisiva. Dopo quattro anni di chiusura, il lido dei Navigli dispone finalmente di un programma definito per tornare a far parte della vita cittadina.