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Piante senza acqua e aule bollenti: il Municipio 5 di Milano chiede interventi urgenti

28/06/2026

Piante senza acqua e aule bollenti: il Municipio 5 di Milano chiede interventi urgenti

Il caldo eccezionale che sta colpendo Milano non crea problemi soltanto alle persone. Nel Municipio 5 cresce la preoccupazione per gli alberi piantati da pochi mesi, che rischiano di non sopravvivere alle temperature elevate e alla mancanza di acqua. Nello stesso territorio arrivano numerose segnalazioni anche dalle scuole dell’infanzia, dove bambini e personale devono trascorrere molte ore in ambienti difficili da rinfrescare.

Il presidente del Municipio 5, Natale Carapellese, ha raccolto le richieste dei cittadini e delle famiglie, chiedendo interventi rapidi al Comune e a MM, la società che si occupa della gestione del verde pubblico milanese. La situazione sarebbe particolarmente delicata nel quartiere Le Terrazze, nella zona meridionale della città, ma criticità simili sarebbero presenti anche in altri spazi verdi.

Alberi piantati da pochi mesi già in sofferenza

Molti degli alberi segnalati sono stati messi a dimora nel mese di gennaio. Si tratta, in diversi casi, di piante già grandi, scelte per migliorare rapidamente l’aspetto delle aree verdi e aumentare le zone d’ombra. Una soluzione considerata positiva dal Municipio, che richiede però una cura costante soprattutto durante la prima fase di crescita.

Le radici degli alberi appena piantati non sono ancora abbastanza sviluppate per cercare acqua in profondità. Per questo motivo le piante hanno bisogno di irrigazioni regolari e abbondanti, soprattutto quando le temperature restano molto alte per diversi giorni consecutivi.

L’impianto automatico presente in alcune aree non sarebbe sufficiente. Servirebbe quindi l’intervento delle autobotti, previsto nei programmi di manutenzione. Carapellese ha spiegato di aver ricevuto rassicurazioni da MM, ma ha anche sottolineato di non aver visto i mezzi per l’irrigazione nelle zone interessate.

Il timore è che le piante possano seccarsi prima ancora di riuscire ad adattarsi al nuovo terreno. Una perdita che avrebbe conseguenze ambientali ed economiche, considerando i costi sostenuti per acquistare, trasportare e mettere a dimora alberi già sviluppati.

L’emergenza caldo entra nelle scuole dell’infanzia

L’altra grande preoccupazione riguarda le scuole frequentate dai bambini tra i tre e i sei anni. Negli edifici scolastici le temperature elevate rendono complicato svolgere le normali attività quotidiane, soprattutto nelle ore centrali della giornata.

Alcune strutture dispongono di condizionatori portatili, ma spesso gli impianti elettrici non permettono di utilizzarli tutti insieme. È il caso della scuola di via Brunacci, dove sono presenti diversi apparecchi per rinfrescare le stanze. Accenderli contemporaneamente, però, rischierebbe di provocare un sovraccarico e l’interruzione della corrente.

In altri edifici, invece, non sono disponibili strumenti adeguati per affrontare giornate così calde. Le famiglie chiedono interventi urgenti, perché i bambini restano nelle strutture per molte ore e possono avere maggiori difficoltà nel sopportare le alte temperature.

Il presidente del Municipio ha riferito di aver ricevuto quindici e-mail in appena due giorni, un dato che mostra quanto il problema sia sentito. La questione sarà affrontata durante una riunione con l’assessore comunale competente, con l’obiettivo di valutare contromisure immediate e soluzioni più strutturali.

Condizionatori, ombra e organizzazione degli spazi

Per affrontare l’emergenza non basta installare qualche ventilatore. Gli edifici scolastici più vecchi possono avere aule poco isolate, finestre esposte al sole e impianti elettrici non progettati per sostenere numerosi climatizzatori.

Nel breve periodo potrebbero essere utili una diversa organizzazione delle attività, l’uso degli ambienti più freschi e ombreggiati e una maggiore attenzione all’idratazione dei bambini. Resta però necessario intervenire sugli edifici, migliorando gli impianti e la capacità di proteggere le stanze dal calore.

Le ondate di caldo stanno diventando sempre più frequenti e non possono essere considerate un problema occasionale. Le scuole devono essere preparate ad affrontare temperature elevate per periodi prolungati, garantendo condizioni adeguate sia ai bambini sia agli educatori.

La gestione del verde pubblico resta sotto osservazione

Il problema degli alberi si inserisce in un confronto più ampio sulla manutenzione delle aree verdi del Municipio 5. Nelle scorse settimane erano già state segnalate difficoltà legate all’erba alta, soprattutto nei giardini frequentati dai bambini e nelle aree dedicate ai cani.

Durante una seduta straordinaria del Consiglio municipale è stato fatto il punto sul lavoro svolto da MM. Secondo Carapellese, nell’ultimo mese la situazione degli sfalci sarebbe migliorata rispetto a maggio, quando diverse richieste di intervento erano rimaste senza risposta.

Restano però alcune aree problematiche. Tra le criticità indicate figurano la raccolta dell’erba e delle spighe dopo il taglio e la necessità di intervenire più rapidamente nei punti maggiormente frequentati.

Il Municipio ha chiesto anche una revisione del contratto tra il Comune e MM, in modo da chiarire tempi, responsabilità e modalità di intervento. La gestione del verde non riguarda soltanto l’aspetto estetico dei quartieri. Alberi, prati e zone ombreggiate aiutano a ridurre le temperature e diventano ancora più importanti durante le giornate di caldo estremo.

Interventi urgenti e programmazione per il futuro

Le segnalazioni provenienti dal Municipio 5 mostrano due aspetti della stessa emergenza. Da una parte ci sono gli alberi che rischiano di morire per mancanza d’acqua, dall’altra i bambini costretti a trascorrere ore in edifici troppo caldi.

Servono risposte immediate, come l’invio delle autobotti e l’adozione di misure temporanee nelle scuole. Allo stesso tempo, però, occorre programmare interventi capaci di rendere Milano più preparata alle temperature estreme.

Piantare nuovi alberi resta una scelta importante, ma le piante devono essere seguite soprattutto nei primi anni. Anche gli edifici pubblici devono essere adattati a condizioni climatiche diverse rispetto al passato. Senza manutenzione e investimenti, le iniziative rischiano di perdere efficacia proprio quando sarebbero più necessarie.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.