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Nuovo piano vaccinale in Lombardia: quali vaccini si potranno fare in farmacia

26/08/2026

A medical professional giving a vaccination to a patient indoors, emphasizing healthcare.

La Lombardia amplia la propria strategia di prevenzione e assegna un ruolo ancora più importante alle farmacie presenti sul territorio. Il nuovo Piano regionale di prevenzione vaccinale punta infatti a rendere le somministrazioni più accessibili, coinvolgendo in maniera coordinata farmacie di comunità, medici di medicina generale e pediatri.

L’aggiornamento introduce nuove possibilità per diverse fasce della popolazione, dai neonati agli anziani, e dedica particolare attenzione alle persone maggiormente esposte a determinate infezioni. Per sostenere le nuove attività sono stati stanziati oltre 2,1 milioni di euro, ai quali si aggiungono risorse specifiche per l’acquisto e la distribuzione dei vaccini contro HPV, difterite, tetano e pertosse.

Una rete vaccinale più vicina ai cittadini

La novità più evidente riguarda il rafforzamento della rete territoriale. Le farmacie non saranno più considerate soltanto punti nei quali ritirare medicinali o ricevere informazioni, ma diventeranno presidi sempre più coinvolti nelle campagne di immunizzazione.

L’obiettivo è rendere la prevenzione più capillare, riducendo la distanza tra i cittadini e i luoghi nei quali è possibile ricevere una vaccinazione. La presenza diffusa delle farmacie può agevolare soprattutto chi incontra difficoltà nel raggiungere un centro vaccinale o nel trovare un appuntamento compatibile con i propri impegni.

Il nuovo modello si basa sulla collaborazione tra i diversi professionisti sanitari. Farmacisti, medici e pediatri contribuiranno quindi alla stessa strategia, ciascuno nell’ambito delle attività previste dal Piano. Non tutte le vaccinazioni saranno somministrate indistintamente in farmacia, ma il numero delle prestazioni accessibili attraverso questi presidi è destinato ad aumentare.

HPV e vaccinazione contro l’encefalite da zecca

Tra gli interventi maggiormente interessati dall’aggiornamento compare la vaccinazione contro l’HPV, il Papilloma Virus Umano. La somministrazione potrà essere effettuata anche in farmacia e sarà proposta gratuitamente a uomini e donne fino al compimento dei 30 anni.

L’offerta viene inoltre estesa ad alcune persone considerate più vulnerabili, comprese quelle immunocompromesse. Una parte significativa dei finanziamenti sarà utilizzata proprio per aumentare il numero delle dosi disponibili.

Un’altra vaccinazione accessibile attraverso le farmacie riguarda l’encefalite trasmessa dalle zecche. La protezione è fortemente raccomandata per alcune categorie professionali che operano abitualmente in zone rurali, boschive o caratterizzate da una maggiore presenza di questi parassiti.

Tra i destinatari rientrano, secondo quanto previsto dal Piano, lavoratori forestali, operatori del soccorso alpino, personale della Protezione civile, guide alpine e altre figure che svolgono attività nelle aree a rischio. Per accedere gratuitamente alla prestazione sarà necessario documentare l’appartenenza a una delle categorie individuate.

L’aggiornamento dedica spazio anche alle malattie trasmesse dalle zanzare. La vaccinazione contro la Chikungunya viene indicata per chi deve raggiungere territori nei quali sono presenti focolai, per chi intende trasferirsi in zone esposte e per il personale di laboratorio soggetto a rischi professionali.

Più protezione per anziani, bambini e soggetti fragili

Le farmacie saranno coinvolte anche nella somministrazione del vaccino contro l’Herpes Zoster. L’offerta gratuita riguarderà i cittadini che hanno compiuto almeno 65 anni. Per il 2026, il riferimento comprende quindi le persone nate nel 1961 e negli anni precedenti.

Cambia anche l’accesso alla vaccinazione antipneumococcica, resa disponibile in farmacia per la popolazione generale a partire dai 65 anni e per le categorie esposte a un rischio elevato. Tra queste sono compresi anche gli ospiti delle residenze sanitarie assistenziali.

Per quanto riguarda bambini e adolescenti, il Piano conferma la gratuità delle vaccinazioni contro il meningococco ACWY e B fino ai 18 anni compiuti. Sono previste iniziative di chiamata attiva per recuperare eventuali somministrazioni mancanti e garantire la prestazione su richiesta della famiglia.

Un ulteriore capitolo riguarda il Virus respiratorio sinciziale. L’immunizzazione passiva sarà assicurata ai nuovi nati seguendo l’andamento stagionale, generalmente tra ottobre e marzo. I bambini nati durante la campagna potranno ricevere la profilassi prima delle dimissioni dal punto nascita, mentre per gli altri sarà programmata una chiamata da parte del pediatra o del centro vaccinale. La tutela viene estesa fino ai due anni in presenza di importanti fattori di rischio clinico.

Gli investimenti per il nuovo piano vaccinale

Per finanziare le nuove somministrazioni sono stati messi a disposizione circa 2,14 milioni di euro. La maggior parte delle risorse è destinata alla vaccinazione contro l’HPV, mentre ulteriori fondi riguardano la prevenzione dell’encefalite da zecca e della Dengue.

A questi stanziamenti si aggiungono quasi 14,7 milioni di euro per acquistare dosi contro HPV, difterite, tetano e pertosse, destinate alle farmacie e agli studi medici. Altri 2,42 milioni serviranno invece a sostenere le attività di distribuzione e somministrazione svolte da farmacisti, medici e pediatri.

Il nuovo Piano consolida così un modello di prevenzione fondato sulla prossimità. La farmacia di comunità diventa uno dei punti centrali della sanità territoriale, capace di affiancare gli altri servizi e di avvicinare le campagne vaccinali a una parte sempre più ampia della popolazione.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.