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Il nuovo Policlinico di Milano prende forma: a che punto sono i lavori e quando aprirà

25/08/2026

Nuovo Policlinico di Milano
Foto Instagram Associazione per il Bambino Nefropatico

Nel cuore di Milano sta entrando nella fase decisiva uno dei cantieri sanitari più rilevanti degli ultimi anni. Il nuovo Policlinico cresce senza modificare lo skyline cittadino e, proprio per questo, il suo avanzamento può essere sfuggito a molti. Dietro le recinzioni dell’Ospedale Maggiore, però, il Padiglione Sforza è ormai chiaramente riconoscibile e si prepara ad accogliere reparti, sale operatorie e servizi di nuova generazione.

Una prima porzione della struttura è già stata consegnata, mentre sulla copertura è comparso il grande spazio verde destinato a diventare uno dei simboli del progetto. Se saranno rispettate le tempistiche attuali, l’apertura completa dovrebbe avvenire entro la fine del 2026.

Il Padiglione Sforza cambia l’organizzazione dell’ospedale

Il progetto nasce con l’obiettivo di rinnovare il Policlinico dall’interno, sostituendo progressivamente alcuni edifici non più adeguati alle esigenze della medicina contemporanea. L’intervento permette quindi di realizzare una struttura moderna senza occupare altro terreno, all’interno di un complesso ospedaliero che accompagna la storia di Milano da diversi secoli.

Il nuovo Padiglione Sforza si estende su una superficie di circa 67.500 metri quadrati. Al suo interno troveranno spazio più di 800 posti letto, 26 sale operatorie e due nuovi Pronto Soccorso specialistici, uno pediatrico e l’altro dedicato all’area ostetrico-ginecologica.

L’edificio è composto da due corpi principali alti sette piani, collegati attraverso una parte centrale. Quest’ultima ospiterà i blocchi chirurgici, le sale parto e numerosi servizi condivisi. La disposizione è stata pensata per ridurre gli spostamenti interni e creare un rapporto più diretto fra degenze, diagnostica e aree operative.

Il progetto riunirà inoltre assistenza sanitaria, ricerca scientifica e attività didattiche. Non si tratta, dunque, soltanto di aggiungere nuovi reparti, ma di cambiare il modo in cui vengono organizzati gli spazi e i percorsi di cura.

Il primo settore è stato consegnato ad aprile

Un passaggio importante è arrivato nel mese di aprile, quando è stato completato e consegnato il Settore A. Si tratta del primo grande blocco funzionale del nuovo ospedale, articolato su sette livelli e dotato di circa 400 posti letto.

Questa parte del Padiglione accoglierà diverse specialità, tra cui Medicina, Oncologia, Malattie Infettive, Gastroenterologia e Otorinolaringoiatria. Sono previsti anche gli ambienti riservati alla Patologia della gravidanza e alla nuova Dialisi, organizzata per assistere sia gli adulti sia i pazienti pediatrici.

La consegna dell’edificio non coincide ancora con l’apertura dei reparti. Dopo la conclusione delle opere edilizie è infatti iniziata una nuova fase, dedicata al montaggio degli arredi, all’installazione delle apparecchiature mediche e alla configurazione delle tecnologie necessarie per le attività sanitarie.

Mentre si procede con l’allestimento del Settore A, il cantiere continua nelle altre aree. Il Policlinico sta quindi avanzando per fasi, così da preparare gradualmente gli ambienti e organizzare il successivo trasferimento dei servizi.

Sul tetto prende forma un giardino terapeutico

L’elemento architettonico più originale si trova sulla copertura della parte centrale. Qui sta nascendo un giardino terapeutico sospeso di circa 7.000 metri quadrati, ormai vicino al completamento.

Non sarà un semplice spazio decorativo. Il roof garden verrà utilizzato da pazienti, familiari e operatori sanitari, offrendo un ambiente separato dal ritmo dei reparti. Il progetto comprende aree per il riposo, percorsi riabilitativi, attività di ortoterapia e zone dedicate al recupero del benessere psicofisico.

Il verde entra così a far parte dell’esperienza ospedaliera e trasforma la copertura in un luogo fruibile. In una struttura situata nel centro di Milano, dove gli spazi liberi sono limitati, la scelta di portare il giardino in alto permette di creare una vasta superficie naturale senza ampliare l’area occupata dal complesso.

Questo spazio sopraelevato è destinato a diventare una delle caratteristiche più riconoscibili del nuovo Policlinico e uno dei maggiori giardini terapeutici di questo genere realizzati in Europa.

Quando è prevista l’apertura del nuovo Policlinico

Dopo la consegna del primo blocco, i lavori si concentrano sui Settori B e C. Queste parti completeranno il secondo corpo riservato alle degenze, le sale operatorie e i nuovi servizi di emergenza pediatrici e ostetrico-ginecologici.

Parallelamente dovranno proseguire i collaudi degli impianti, il posizionamento delle strumentazioni e il trasferimento progressivo delle attività dai vecchi edifici. Il passaggio al nuovo Padiglione richiede infatti un’organizzazione accurata, perché deve avvenire mantenendo operativi i servizi sanitari già presenti.

Il cronoprogramma aggiornato indica la fine del 2026 come termine previsto per la piena apertura del Padiglione Sforza. Soltanto allora tutte le sue funzioni potranno essere considerate operative.

Una volta completato, il complesso offrirà percorsi digitalizzati e sistemi basati sull’intelligenza artificiale a supporto delle attività cliniche. È prevista anche una centrale energetica in grado di coprire una parte consistente del fabbisogno dell’ospedale.

L’intervento, dal valore complessivo di circa 200 milioni di euro, si avvicina così al traguardo. Il risultato sarà un ospedale più concentrato, tecnologico e organizzato, capace di modificare non soltanto l’aspetto del Policlinico, ma anche il funzionamento di una parte importante della sanità milanese.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.