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Multe per eccesso di velocità: a Milano quasi 7 milioni di euro nel 2025

09/07/2026

Multe per eccesso di velocità: a Milano quasi 7 milioni di euro nel 2025

Milano si conferma tra le città italiane nelle quali le sanzioni per il superamento dei limiti di velocità producono gli incassi più elevati. Nel corso del 2025, il Comune ha registrato entrate pari a 6.948.884 euro, una somma che porta il capoluogo lombardo al terzo posto nella graduatoria nazionale dei capoluoghi di provincia.

Davanti a Milano si trovano soltanto Firenze e Bologna, mentre città molto popolose come Roma occupano posizioni decisamente più basse. I numeri emergono dall’analisi dei rendiconti pubblicati dalle amministrazioni comunali e mostrano quanto i controlli elettronici della velocità continuino a incidere sui bilanci locali.

Le somme comprendono le multe elevate attraverso autovelox fissi, dispositivi mobili, tutor e altri strumenti utilizzati per individuare le violazioni dei limiti stabiliti dal Codice della Strada.

Milano terza in Italia per gli incassi delle multe

A guidare la classifica nazionale è Firenze, dove nel 2025 le sanzioni legate all’eccesso di velocità hanno prodotto introiti per circa 19,7 milioni di euro. La cifra del capoluogo toscano risulta quasi tre volte superiore a quella registrata a Milano.

In seconda posizione compare Bologna, con entrate pari a circa 9,2 milioni di euro. Milano completa quindi il podio, fermandosi poco sotto la soglia dei 7 milioni.

Subito dopo si collocano Padova, con circa 5,7 milioni di euro, e Genova, che ha dichiarato introiti per 4,8 milioni. Nelle posizioni successive della graduatoria figurano Palermo, Ravenna, Modena, Treviso e Venezia.

Sorprende invece la posizione di Roma. Nonostante le dimensioni della città, l’elevato numero di veicoli in circolazione e l’estensione della rete stradale, la Capitale si trova soltanto al dodicesimo posto, con poco più di 2,3 milioni di euro.

Il confronto evidenzia come gli incassi non dipendano esclusivamente dal numero di abitanti o dalla quantità di automobili presenti sulle strade. A influire sono anche la posizione dei dispositivi di controllo, la frequenza delle verifiche, i limiti imposti sulle diverse arterie e il comportamento degli automobilisti.

Oltre 284 milioni di euro incassati in tutta Italia

Il fenomeno riguarda l’intero territorio nazionale. Nel 2025, le multe per il superamento dei limiti di velocità hanno generato complessivamente più di 284 milioni di euro.

Le violazioni legate alla velocità rappresentano oltre un terzo delle sanzioni derivanti dal mancato rispetto delle norme del Codice della Strada. Si tratta quindi di una delle principali cause di multa per gli automobilisti italiani.

I controlli vengono effettuati attraverso strumenti diversi. Accanto agli autovelox tradizionali, collocati in punti fissi o utilizzati temporaneamente dalle forze dell’ordine, esistono i tutor, che calcolano la velocità media mantenuta da un veicolo lungo un determinato tratto.

Sono presenti, inoltre, apparecchiature più recenti capaci di rilevare le infrazioni in entrambe le direzioni di marcia. La crescente diffusione di questi sistemi rende più semplice individuare chi supera i limiti, soprattutto sulle strade maggiormente trafficate.

Gli incassi, però, non dovrebbero essere considerati soltanto dal punto di vista economico. La finalità principale dei controlli resta la prevenzione degli incidenti, attraverso la riduzione dei comportamenti pericolosi e una maggiore attenzione da parte dei conducenti.

In estate aumenta il rischio sulle strade

Il tema della velocità assume un peso ancora maggiore durante i mesi estivi, quando milioni di italiani scelgono l’automobile per raggiungere le località di vacanza.

Secondo un’indagine realizzata dall’istituto Emg, oltre 15 milioni di persone prevedono di utilizzare l’auto per i propri spostamenti estivi. L’aumento del traffico sulle autostrade, sulle tangenziali e sulle principali vie extraurbane può tradursi in un incremento del rischio di incidenti.

Gli ultimi dati disponibili indicano che, nei mesi di giugno, luglio e agosto, in Italia si sono verificati più di 48mila incidenti stradali con persone ferite. Il dato corrisponde a circa il 28% dei sinistri registrati durante l’intero anno.

Il mese più problematico risulta luglio, con oltre 17mila incidenti. Le partenze per le vacanze, le lunghe percorrenze, la stanchezza, le distrazioni e la velocità eccessiva possono creare una combinazione particolarmente pericolosa.

Per questo motivo le autorità intensificano spesso i controlli nei periodi caratterizzati dagli spostamenti più numerosi. Le verifiche interessano le autostrade, le strade statali e provinciali, ma anche le principali direttrici urbane utilizzate per lasciare le città.

Autovelox e sicurezza stradale a Milano

Milano presenta una rete stradale complessa, caratterizzata da grandi viali, circonvallazioni, accessi alle tangenziali e zone nelle quali convivono automobili, mezzi pubblici, biciclette e pedoni.

In un contesto di questo tipo, il rispetto dei limiti assume un ruolo fondamentale. Una velocità elevata riduce il tempo disponibile per reagire a un ostacolo e aumenta la distanza necessaria per fermare il veicolo.

Anche una differenza apparentemente contenuta può incidere sulle conseguenze di un impatto. È uno dei motivi per cui negli ultimi anni è aumentata l’attenzione verso la riduzione della velocità nelle aree urbane, specialmente vicino alle scuole, agli attraversamenti pedonali e alle zone residenziali.

Gli incassi registrati da Palazzo Marino mostrano comunque che il mancato rispetto delle regole resta frequente. Quasi 7 milioni di euro di sanzioni in un solo anno rappresentano un dato significativo, anche per una città delle dimensioni di Milano.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to