Milano, sorpreso mentre rovista in un’auto in sosta: arrestato 29enne per furto aggravato
20/04/2026
È stato notato mentre osservava con attenzione le auto in cerca di parcheggio, aspettando il momento giusto per entrare in azione. Un cittadino cubano di 29 anni, già con precedenti, è stato arrestato venerdì a Milano dalla Polizia di Stato con l’accusa di furto aggravato, al termine di un intervento avvenuto in viale Piave durante un servizio mirato al contrasto dei reati predatori.
L’uomo è stato fermato nel pomeriggio dagli agenti della VI Sezione della Squadra Mobile di Milano, impegnati in controlli specifici nelle aree urbane maggiormente esposte a episodi di furti e danneggiamenti. Secondo quanto ricostruito, i poliziotti hanno notato il ventinovenne mentre osservava con insistenza le vetture in transito e, in particolare, quelle che stavano per essere parcheggiate. Un comportamento che ha subito attirato l’attenzione degli investigatori, già impegnati in un’attività di monitoraggio contro i cosiddetti reati predatori.
Il furto tentato dopo l’allontanamento della proprietaria
Pochi istanti dopo, gli agenti hanno assistito alla scena che ha confermato i loro sospetti. Il 29enne si è avvicinato a un’auto appena parcheggiata da una donna che, una volta scesa, aveva chiuso il veicolo con il telecomando e si era allontanata. Subito dopo, l’uomo ha aperto la portiera lato conducente ed è entrato nell’abitacolo, iniziando a rovistare all’interno del mezzo.
L’intervento della polizia è stato immediato. Avendo seguito tutta la sequenza, gli agenti hanno bloccato il giovane prima che potesse allontanarsi. Durante il controllo, nel suo zaino, che teneva sulle spalle, sono stati trovati un frangivetro e un disturbatore di frequenza portatile, strumenti che fanno pensare a un’azione preparata e non occasionale.
Il jammer, o disturbatore di frequenza, è un dispositivo utilizzato per interferire con i segnali elettronici, compresi in alcuni casi quelli dei telecomandi per la chiusura centralizzata dei veicoli. La presenza di questo apparecchio, insieme al frangivetro, rafforza il quadro di un intervento studiato per agire rapidamente sulle auto in sosta, approfittando di una breve distrazione dei proprietari.
L’intervento della Squadra Mobile e il rito direttissimo
Dopo il fermo, i poliziotti hanno contattato la proprietaria dell’auto, che è tornata sul posto per verificare quanto accaduto. La donna ha potuto constatare che nulla era stato sottratto dall’interno della vettura, proprio grazie al tempestivo intervento degli agenti, che hanno interrotto l’azione prima che il furto venisse portato a termine.
Il 29enne, completati gli accertamenti di rito, è stato accompagnato nelle camere di sicurezza della Questura di Milano in attesa del rito direttissimo. All’esito dell’udienza, è stato convalidato nei suoi confronti l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, misura che impone una presenza periodica presso gli uffici competenti.
L’episodio si inserisce nel quadro delle attività di contrasto ai furti su auto, una tipologia di reato che continua a richiedere controlli costanti soprattutto nelle aree urbane più frequentate. In questo caso, a fare la differenza è stata l’attenzione degli investigatori, che hanno colto movimenti e atteggiamenti sospetti prima ancora che il colpo venisse portato a termine, impedendo così conseguenze ulteriori per la vittima.