Milano, riapre piazza Stuparich: nuovi alberi, piste ciclabili e corsia preferenziale per la 90-91
26/06/2026
Un passaggio importante per la mobilità nella zona nord-occidentale di Milano. Dopo mesi di cantieri, piazza Stuparich si prepara a tornare accessibile al traffico con una configurazione profondamente rinnovata. La prima parte dell’intervento è stata completata e da mercoledì 1° luglio riapriranno l’anello stradale e alcuni collegamenti fondamentali per la circolazione del quartiere.
Il progetto, però, non è ancora terminato. Le opere proseguiranno nei prossimi mesi lungo la circonvallazione filoviaria, con l’obiettivo di realizzare la nuova corsia preferenziale delle linee 90 e 91, ampliare la rete ciclabile e migliorare marciapiedi, aree verdi e infrastrutture sotterranee.
Piazza Stuparich riapre al traffico dal 1° luglio
La prima novità riguarda la riapertura dell’anello stradale di piazza Stuparich, prevista per il 1° luglio. Torneranno disponibili anche i collegamenti con via Albani e via Algardi, consentendo agli automobilisti di utilizzare nuovamente uno dei nodi più importanti della viabilità milanese.
La riattivazione delle strade dovrebbe alleggerire i disagi provocati dalle deviazioni e dalle limitazioni introdotte durante il cantiere. La piazza rappresenta infatti un punto di passaggio rilevante per chi si sposta tra le zone di Portello, San Siro, Lotto e la circonvallazione esterna.
Durante il mese di luglio è prevista anche la riapertura del collegamento tra piazza Stuparich e via Salmoiraghi. Il ritorno alla normale circolazione avverrà quindi in modo graduale, seguendo l’avanzamento delle ultime lavorazioni e le esigenze di sicurezza.
Insieme alle strade saranno accessibili i nuovi marciapiedi e le aiuole realizzate nell’area. Cambia così anche l’aspetto della piazza, che diventa più ordinata e maggiormente attrezzata per gli spostamenti a piedi.
Come cambiano i lavori per la filovia 90-91
Uno degli elementi principali dell’intero progetto è la costruzione della corsia preferenziale destinata alle linee filoviarie 90 e 91. Le due circolari svolgono un ruolo centrale nel trasporto pubblico milanese, collegando numerosi quartieri senza attraversare direttamente il centro storico.
A partire da luglio, il traffico nel tratto compreso tra via Elia e piazza Zavattari sarà trasferito gradualmente sulla nuova corsia già completata. Questa soluzione permetterà di liberare le carreggiate laterali e di avviare le lavorazioni previste in via Elia e via Migliara.
Anche gli interventi sulle linee elettriche aeree utilizzate dai filobus sono stati portati a termine nella zona di piazza Stuparich. La tabella di marcia prevede l’attivazione definitiva del passaggio dei mezzi pubblici nella nuova sede riservata entro la fine del 2026.
La corsia protetta dovrebbe rendere più regolare il servizio, riducendo le interferenze con il traffico privato. Nei momenti di maggiore affluenza, infatti, le linee 90 e 91 possono accumulare ritardi proprio a causa della congestione lungo la circonvallazione.
Un investimento da 23,4 milioni di euro
L’intervento complessivo ha un valore di 23 milioni e 400mila euro ed è sostenuto in parte attraverso i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il progetto interessa circa un chilometro della circonvallazione filoviaria e comprende opere molto diverse tra loro.
La realizzazione della preferenziale è soltanto una parte del programma. Nel sottosuolo è stato previsto il rifacimento del sistema fognario, con la posa di nuove tubazioni. Si tratta di lavori poco visibili una volta terminati, ma necessari per migliorare la gestione dell’acqua e rinnovare infrastrutture ormai datate.
Il cantiere comprende inoltre il rifacimento delle carreggiate, la sistemazione dei marciapiedi e la costruzione di percorsi ciclabili protetti. La conclusione definitiva delle opere stradali è prevista entro il primo semestre del 2027.
Fino ad allora, la zona continuerà a essere interessata da modifiche temporanee alla viabilità. Gli interventi saranno però eseguiti per fasi, cercando di mantenere aperti i collegamenti già completati.
Quattro chilometri di nuove piste ciclabili
Il progetto porterà alla realizzazione di circa quattro chilometri di piste ciclabili in sede protetta. L’obiettivo è creare collegamenti più sicuri tra i diversi quartieri attraversati dalla circonvallazione, separando le biciclette dal traffico automobilistico.
Le nuove ciclabili saranno integrate nella riorganizzazione complessiva dello spazio stradale. Non si tratta quindi di semplici corsie tracciate sull’asfalto, ma di percorsi inseriti in un progetto più ampio che comprende preferenziale, marciapiedi e attraversamenti.
La presenza di itinerari protetti potrebbe favorire l’utilizzo della bicicletta per gli spostamenti quotidiani, soprattutto lungo una direttrice caratterizzata da flussi intensi. Perché la rete sia realmente efficace, sarà però necessario garantire continuità tra i nuovi tratti e le ciclabili già presenti nelle aree vicine.
Più verde e superfici drenanti nella nuova piazza
La trasformazione di piazza Stuparich riguarda anche il verde urbano. Il progetto prevede la messa a dimora di circa 240 nuovi alberi e la creazione di oltre 3mila metri quadrati di aree verdi aggiuntive.
Saranno realizzati anche quasi 9mila metri quadrati di superfici drenanti, capaci di assorbire parte dell’acqua piovana. Una soluzione utile in una città dove le pavimentazioni impermeabili rendono più difficile lo smaltimento delle precipitazioni intense.
Al termine dell’intervento, piazza Stuparich e il tratto circostante della circonvallazione dovrebbero presentarsi con una struttura più equilibrata, nella quale trasporto pubblico, automobili, biciclette e pedoni potranno utilizzare spazi meglio separati. La riapertura del 1° luglio rappresenta quindi un primo risultato concreto, mentre il completamento dell’intera riqualificazione è atteso nel corso del 2027.
Foto www.comune.milano.it
Articolo Precedente
Corsico, mamma anatra e 12 piccoli bloccati su un balcone: interviene Enpa Milano
Articolo Successivo
Treni Varese-Milano, circolazione rallentata per un guasto alla rete ferroviaria