Milano rilancia il car sharing: nuovo bando, più auto elettriche e servizio fino al 2030
10/08/2026
Il car sharing milanese si prepara a entrare in una nuova fase. Il Comune ha pubblicato un bando per selezionare gli operatori che potranno svolgere il servizio fino al 30 novembre 2030, introducendo criteri aggiornati rispetto al passato. Le priorità riguardano la diffusione dei veicoli elettrici e a bassissime emissioni, una copertura più ampia del territorio e maggiori tutele per chi utilizza le auto condivise.
Il progetto punta inoltre a rafforzare la presenza del servizio nelle periferie e nei Comuni della prima cintura. Cambiano anche gli standard richiesti alle aziende: disponibilità continua, gestione più rapida delle criticità, mezzi accessibili e collegamento con le piattaforme digitali dedicate alla mobilità.
Un bando che guarda al 2030
Il nuovo bando servirà a individuare gli operatori autorizzati a lavorare a Milano per i prossimi anni. La scadenza delle autorizzazioni è stata fissata al 30 novembre 2030 e il modello delineato tiene conto delle trasformazioni attraversate dal settore. Il car sharing è presente in città dal 2013, ma in questo arco di tempo sono cambiate sia le abitudini degli utenti sia le condizioni del mercato.
Nel corso del 2026, tre dei quattro operatori attivi hanno cessato il servizio. Questo ridimensionamento ha contribuito a rendere necessario un aggiornamento delle regole, con l’obiettivo di costruire un sistema capace di rispondere meglio alle esigenze attuali. La gara, quindi, riguarda l’assegnazione delle nuove autorizzazioni e definisce con maggiore precisione il livello di servizio richiesto.
Il punto centrale è l’equilibrio tra presenza degli operatori, qualità dell’offerta e diffusione territoriale. Il nuovo quadro stabilisce impegni più chiari e prevede strumenti per intervenire quando tali condizioni non vengono rispettate.
Più auto elettriche e una rete estesa oltre il centro
Uno degli elementi principali riguarda la composizione delle flotte. Il Comune intende favorire un numero crescente di veicoli elettrici e a bassissime emissioni, anche attraverso la riduzione del canone richiesto agli operatori che garantiranno una maggiore presenza di mezzi elettrici.
L’altra direttrice è geografica. Il servizio dovrà diventare più capillare, raggiungendo con maggiore continuità le aree periferiche di Milano e aprendosi ai Comuni della prima cintura. L’estensione dell’area operativa rappresenta un passaggio significativo perché amplia il raggio di utilizzo delle vetture condivise oltre le zone in cui il car sharing è stato tradizionalmente più presente.
Elettrificazione e copertura territoriale vengono così affrontate all’interno dello stesso progetto. Gli incentivi legati alle flotte dovranno accompagnarsi a una presenza più ampia sul territorio, così da rendere il servizio disponibile anche fuori dalle aree centrali e lungo spostamenti che interessano i confini della città.
Servizio continuo e maggiori garanzie per gli utenti
Il bando introduce standard più elevati anche sul piano operativo. Gli operatori dovranno assicurare il servizio 24 ore su 24 e rispettare tempi definiti per la gestione delle segnalazioni. Sono previste tempistiche certe anche per la rimozione dei veicoli quando si verificano criticità.
Il mancato rispetto degli obblighi potrà portare all’applicazione di penali. In questo modo, la qualità del servizio viene collegata a responsabilità precise, soprattutto negli interventi che incidono direttamente sull’esperienza degli utenti e sulla corretta presenza dei mezzi negli spazi urbani.
Un’attenzione specifica viene riservata all’accessibilità. Le flotte dovranno comprendere veicoli attrezzati per il trasporto delle persone con mobilità ridotta, ampliando la platea che potrà ricorrere al car sharing. Tra le soluzioni indicate rientrano inoltre agevolazioni rivolte a chi utilizza il servizio nelle ore notturne o possiede un abbonamento al trasporto pubblico.
Questi elementi affiancano gli obiettivi ambientali e territoriali. Il nuovo modello, infatti, valuta il car sharing anche in base alla sua affidabilità quotidiana e all’attenzione dedicata alle esigenze di mobilità.
Il car sharing cambia insieme alle abitudini di mobilità
Il monitoraggio svolto negli ultimi anni ha evidenziato un’evoluzione nell’uso delle vetture condivise. Gli spostamenti sono diventati meno numerosi, ma mediamente più lunghi. Il car sharing viene quindi impiegato sempre più spesso come alternativa all’auto privata, mentre risulta meno legato ai tragitti brevi dell’ultimo tratto.
Il nuovo bando nasce anche per adattare il servizio a questo cambiamento. Una maggiore estensione verso le periferie e la prima cintura può accompagnare viaggi più lunghi, mentre la disponibilità continua risponde a utilizzi distribuiti nell’intero arco della giornata.
È prevista anche la piena integrazione con le piattaforme di Mobility as a Service e con i sistemi digitali di monitoraggio del Comune. Il car sharing potrà così inserirsi in un ambiente digitale più ampio, collegato agli altri servizi di mobilità e agli strumenti utilizzati per controllarne il funzionamento.
La nuova impostazione riunisce quindi più obiettivi: rilanciare un settore che nel 2026 ha perso parte degli operatori, aumentare la presenza delle auto elettriche, estendere la copertura e alzare gli standard. Il percorso verso il 2030 parte da regole costruite attorno a un utilizzo del car sharing ormai diverso rispetto ai primi anni della sua diffusione milanese.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to