Corsico, mamma anatra e 12 piccoli bloccati su un balcone: interviene Enpa Milano
25/06/2026
A Corsico, nel sud dell’area milanese, una normale richiesta di aiuto ha portato alla scoperta di una scena insolita. Sul balcone di un appartamento situato al settimo piano di un condominio viveva una famiglia di anatre, composta dalla madre e da dodici piccoli nati all’interno di un vaso. Dopo la segnalazione della proprietaria dell’abitazione, i volontari di Enpa Milano hanno raggiunto il terrazzo e organizzato il recupero degli animali, esposti a un rischio serio a causa dell’altezza.
La vicenda si è conclusa con il trasferimento dell’intera famiglia al Parco della Resistenza, dove mamma anatra e anatroccoli hanno potuto raggiungere il laghetto. L’episodio richiama l’attenzione su un fenomeno che può verificarsi anche sui balconi cittadini e che richiede prudenza, soprattutto dopo la schiusa delle uova.
Un vaso sul terrazzo diventa il nido della famiglia
L’anatra aveva scelto il balcone dell’appartamento come luogo nel quale deporre le uova. Il nido si trovava all’interno di un vaso collocato sul terrazzo, a un’altezza che rendeva molto complicato il successivo spostamento dei piccoli. La madre era riuscita a completare la cova e, dopo la nascita, i dodici anatroccoli avevano iniziato a muoversi accanto a lei nello spazio esterno dell’abitazione.
Per qualche tempo il balcone aveva rappresentato un ambiente protetto. I piccoli potevano restare vicino alla madre e non erano esposti ai pericoli della strada. Quella sistemazione, però, non poteva diventare permanente. Gli animali avevano bisogno di raggiungere uno spazio adatto alle loro necessità, con la presenza di acqua e la possibilità di muoversi liberamente.
Quando i volontari sono arrivati nell’appartamento, hanno trovato la madre e i piccoli mentre passeggiavano sul terrazzo. La scena poteva apparire tranquilla e persino curiosa, ma dietro quell’apparente normalità si nascondeva un problema concreto. Il settimo piano separava la famiglia dal terreno e rendeva pericoloso ogni tentativo spontaneo di lasciare il balcone.
Il settimo piano esponeva i piccoli a un grave pericolo
Dopo la schiusa, la madre tende per istinto a cercare uno specchio d’acqua e a condurre con sé gli anatroccoli. Nel caso di Corsico, il percorso naturale risultava impedito dalla posizione del nido. Per uscire dal terrazzo, i piccoli avrebbero dovuto affrontare un salto da un’altezza eccessiva.
Enpa Milano ha spiegato che la madre non valuta il pericolo rappresentato dalla distanza dal suolo. Quando arriva il momento di spostarsi, può lasciare il balcone e attendersi che i piccoli la seguano. Gli anatroccoli, però, a quell’età non possiedono ancora capacità di volo sufficienti per affrontare una caduta da un piano così elevato.
Il rischio cresce proprio nei giorni successivi alla nascita, quando la famiglia comincia a cercare un ambiente più adatto. Un terrazzo può sembrare sicuro finché gli animali restano fermi vicino al nido. La situazione cambia quando la madre tenta di allontanarsi e i piccoli provano a seguirla.
La richiesta di aiuto della proprietaria della casa ha quindi evitato che la famiglia affrontasse da sola un passaggio molto delicato. La presenza di personale esperto ha permesso di valutare il contesto e di preparare un recupero capace di proteggere sia la madre sia i dodici piccoli.
I volontari Enpa trasferiscono tutti al Parco della Resistenza
L’intervento ha previsto il recupero dell’intera famiglia di anatidi. Madre e anatroccoli sono stati messi in sicurezza e trasportati al Parco della Resistenza, scelto per la presenza di un laghetto e di un ambiente più adatto alla loro vita.
Una volta raggiunto il parco, gli animali hanno potuto avvicinarsi all’acqua e lasciare la sistemazione temporanea del balcone. Il trasferimento ha restituito alla famiglia uno spazio naturale nel quale muoversi senza il pericolo della caduta e senza gli ostacoli legati alla struttura del condominio.
Il buon esito dell’operazione è dipeso dalla tempestività della segnalazione e dal fatto che nessuno abbia tentato di spostare autonomamente il nido o i piccoli. In situazioni simili, un intervento improvvisato può separare la madre dagli anatroccoli oppure spingere gli animali verso il bordo del terrazzo.
A Corsico, invece, l’intera famiglia è rimasta unita durante tutte le fasi del recupero. Il passaggio dal vaso del settimo piano al laghetto del parco si è svolto sotto il controllo dei volontari, che hanno eliminato il rischio più immediato e accompagnato gli animali verso una sistemazione adeguata.
Cosa fare quando un’anatra nidifica sul balcone
L’episodio offre anche un’indicazione utile per chi dovesse trovare un nido sul proprio terrazzo. La presenza di uova o anatroccoli richiede attenzione e non dovrebbe portare a iniziative autonome. Spostare gli animali, avvicinarsi troppo al nido o tentare di guidare la madre verso l’esterno può rendere la situazione più difficile.
Enpa invita i cittadini a rivolgersi a personale esperto, soprattutto quando la nidificazione avviene ai piani alti. Dopo la nascita, la necessità della madre di raggiungere l’acqua può trasformare rapidamente un balcone tranquillo in un luogo pericoloso.
Chi si trova in una situazione simile può contattare Enpa Milano al numero 02 97064220. Una segnalazione tempestiva permette di organizzare l’intervento, verificare le condizioni degli animali e scegliere il momento adatto per il trasferimento.
Il salvataggio di Corsico si è chiuso senza conseguenze per la madre e per i suoi dodici piccoli. Da un vaso collocato su un terrazzo, la famiglia ha raggiunto il laghetto del parco e ha potuto riprendere la propria vita in libertà, grazie alla collaborazione tra la residente e i volontari.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to