Milano rafforza la sanità di quartiere: inaugurate cinque nuove strutture di comunità
29/07/2026
La rete sanitaria territoriale di Milano si amplia con l’inaugurazione di cinque strutture dedicate all’assistenza di prossimità. Si tratta delle Case di Comunità Piceno e Sassi e dei tre Ospedali di Comunità Porta Nuova, Macedonio Melloni e Sassi. I nuovi presidi puntano ad avvicinare le cure ai cittadini, migliorando la gestione delle persone fragili e dei pazienti con patologie croniche.
Gli interventi rientrano in un programma più ampio che ha destinato oltre 44 milioni di euro alla realizzazione e all’ammodernamento di undici Case di Comunità e tre Ospedali di Comunità. Le risorse sono state impiegate per lavori edilizi, adeguamenti degli impianti, nuovi arredi e tecnologie sanitarie.
Due nuove Case di Comunità nei quartieri di Milano
Le due Case di Comunità inaugurate si trovano in viale Piceno e in via Sassi. Entrambe sono state completamente riqualificate, con interventi strutturali, opere per la sicurezza antincendio e nuovi impianti. Particolare attenzione è stata riservata anche all’efficienza tecnologica e alla disponibilità di apparecchiature sanitarie moderne.
Queste strutture sono pensate come punti di accesso privilegiati alla sanità territoriale. Il cittadino può rivolgersi alle Case di Comunità per ricevere informazioni, essere orientato verso il servizio più adatto e accedere a diverse prestazioni senza dover necessariamente raggiungere un grande ospedale.
All’interno trovano spazio il Punto unico di accesso, il Centro unico di prenotazione e gli ambulatori destinati ai medici di medicina generale e ai pediatri. Sono inoltre presenti infermieri di famiglia e di comunità, specialisti ambulatoriali e operatori impegnati nell’assistenza domiciliare.
L’offerta comprende anche prelievi, vaccinazioni, programmi di screening e attività di prevenzione. A questi servizi si aggiungono quelli rivolti alla salute mentale e alla neuropsichiatria infantile, insieme agli spazi dedicati alla collaborazione con i servizi sociali e le realtà del Terzo settore.
Tre Ospedali di Comunità con 45 posti letto
Accanto alle due Case di Comunità entrano nella rete territoriale anche i tre Ospedali di Comunità di Porta Nuova, Macedonio Melloni e Sassi. Complessivamente mettono a disposizione 45 posti letto, destinati a persone clinicamente stabilizzate che non hanno bisogno di un ricovero ospedaliero tradizionale, ma necessitano ancora di assistenza.
Gli Ospedali di Comunità costituiscono infatti un livello intermedio tra la degenza ospedaliera e il ritorno a casa. Possono accogliere pazienti che hanno bisogno di monitoraggio clinico, assistenza infermieristica continuativa, riabilitazione o di un percorso graduale prima delle dimissioni definitive.
Questo modello permette di garantire continuità alle cure e, nello stesso tempo, di utilizzare in modo più appropriato i posti disponibili negli ospedali per acuti. Le nuove strutture possono quindi contribuire a ridurre i ricoveri non necessari e ad accompagnare meglio le persone più fragili durante la fase di recupero.
Gli spazi sono dotati di camere attrezzate, aree comuni, postazioni infermieristiche centrali e palestre per le attività riabilitative. I percorsi assistenziali sono informatizzati e collegati al Fascicolo sanitario elettronico, così da facilitare la condivisione delle informazioni cliniche.
Un investimento da oltre 14 milioni di euro
Le cinque strutture inaugurate rappresentano un investimento complessivo superiore a 14,7 milioni di euro. Quasi 4,9 milioni sono stati destinati alla Casa di Comunità di viale Piceno, mentre l’intervento nella sede di via Sassi ha richiesto circa 5,3 milioni. Oltre 4,7 milioni sono stati impiegati per i tre Ospedali di Comunità.
I finanziamenti provengono dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e dal Piano nazionale complementare. Le opere hanno interessato non soltanto l’aspetto edilizio, ma anche la sicurezza, gli impianti e le dotazioni necessarie a costruire un modello assistenziale più moderno.
L’obiettivo non è semplicemente mettere a disposizione nuovi edifici. Il progetto vuole creare una rete nella quale medici, infermieri, specialisti, servizi domiciliari e operatori sociali possano lavorare in maniera coordinata. La presa in carico multidisciplinare assume particolare importanza per le persone anziane, i malati cronici e chi presenta bisogni assistenziali complessi.
Una rete estesa in cinque Municipi
Con le nuove aperture, l’assistenza territoriale gestita dall’azienda sanitaria coinvolta si estende nei Municipi 1, 2, 3, 4 e 8 di Milano. La distribuzione dei presidi in diverse zone della città mira a rendere i servizi sanitari e sociosanitari più facilmente raggiungibili dalla popolazione.
La presenza di una struttura, tuttavia, non è sufficiente se i cittadini non conoscono le prestazioni disponibili e le modalità per accedervi. Per questo è prevista una campagna informativa dedicata alle opportunità offerte dalle Case e dagli Ospedali di Comunità.
L’informazione riguarderà i servizi di prevenzione, l’assistenza domiciliare, la presa in carico dei pazienti cronici e fragili e i percorsi di continuità delle cure. La nuova rete potrà esprimere pienamente le proprie potenzialità quando diventerà un riferimento riconoscibile per chi cerca una risposta sanitaria vicina a casa, integrata con gli ospedali e collegata agli altri servizi del territorio.
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