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Milano svela il calendario delle mostre 2026-2027: oltre 40 appuntamenti nei musei civici

12/09/2026

MUDEC Milano
Foto Instagram MUDEC - Museo delle culture

Milano ha delineato il proprio orizzonte culturale per i prossimi mesi, presentando un cartellone destinato ad accompagnare il pubblico dalla stagione autunnale del 2026 sino alla conclusione del 2027.

Alcune iniziative proseguiranno inoltre all’inizio del 2028. Sono quaranta i progetti già confermati, mentre altri entreranno progressivamente nel calendario. Pittura, fotografia, moda, scultura, grafica e design troveranno spazio in un percorso diffuso, capace di unire esposizioni internazionali, patrimonio cittadino e nuove forme della creatività contemporanea.

L’autunno 2026 parte tra moda, pittura e sperimentazione

Palazzo Reale concentrerà numerosi appuntamenti nella prima parte del programma. A partire dal giorno Dai 24 settembre, Salvador Dalí sarà raccontato attraverso il suo rapporto con l’alta moda: più di duecento materiali, tra opere, abiti, gioielli, immagini e filmati, ricostruiranno una collaborazione fertile con stilisti e maison. Pochi giorni dopo arriverà un’antologica su Carla Cerati, autrice capace di muoversi tra fotografia e letteratura, che osservò le trasformazioni vissute dal capoluogo lombardo tra i Sessanta e i Settanta.

Con la data del 29 settembre arriverà invece un itinerario dedicato alla famiglia Brueghel. Più di ottanta lavori aiuteranno a capire perché questa dinastia ebbe un ruolo decisivo nello sviluppo delle principali forme pittoriche europee, dal paesaggio alla natura morta. Il giorno 9 ottobre sarà poi la volta di Francis Picabia, protagonista di una rassegna composta da oltre 170 testimonianze provenienti da raccolte internazionali. Il percorso userà la notte quale metafora della vita e mostrerà le continue trasformazioni del suo linguaggio artistico.

Nello stesso edificio troverà posto anche un progetto internazionale rivolto alle generazioni più giovani. Ragazzi provenienti da numerosi Paesi hanno espresso con parole e testi le proprie proposte per la società futura; video, fotografie e installazioni daranno poi forma alle loro idee. Tra novembre e febbraio, un’altra esposizione ricorderà invece Oriana Fallaci attraverso documenti, oggetti e immagini legati alla sua esperienza pubblica e privata.

Dai tessuti alle culture incontrate durante i viaggi

Il programma coinvolgerà diverse istituzioni milanesi. Il PAC ospiterà, a partire dal giorno 17 novembre, le installazioni tessili di Sheila Hicks, capaci di dialogare con gli spazi dell’edificio. Il filo diventerà materia scultorea e strumento narrativo, affrontando identità, femminismo ed emarginazione attraverso lavori intimi oppure monumentali.

Alla GAM, Shilpa Gupta proporrà, a partire dal giorno 15 settembre, interventi creati appositamente per gli ambienti storici della galleria. Confini, migrazioni, libertà d’espressione e controllo saranno al centro di un confronto fra presente e collezioni museali. Palazzo Morando accoglierà invece gli abiti settecenteschi raccolti dal pittore Mosè Bianchi, affiancandoli ai dipinti nei quali divennero costumi di scena. Un intervento di restauro ha interessato sia i vestiti sia alcuni quadri.

Al Mudec, la rassegna in calendario fra l’8 ottobre del 2026 e il 21 febbraio dell’anno seguente ripercorrerà il legame di Henri Matisse con tradizioni artistiche conosciute oltre l’Europa. Otto sezioni illustreranno l’influenza esercitata sul suo stile dalle culture africane, islamiche, russe, cinesi e del Pacifico. Anche il CASVA prenderà parte alla stagione con circa cento lavori firmati da Francesco Somaini, riuniti attorno al rapporto fra scultura, paesaggio e ambiente urbano.

Il 2027 guarda alla fotografia, al design e alla scultura

La nuova annata comincerà, nella giornata del 5 febbraio, dentro la Fabbrica milanese del Vapore. Qui prenderà vita un progetto sulla produzione fotografica documentaria firmata da Inge Morath. Nello stesso periodo, al Castello Sforzesco verranno celebrati i cento anni dall’istituzione della Raccolta Bertarelli, proponendo durante l’anno approfondimenti su un patrimonio formato da trecentomila stampe, comprendente mappe, manifesti, cartoline e materiali legati alla moda.

A cominciare dal giorno 25 febbraio, Palazzo Reale metterà a disposizione i propri ambienti per più di cento lavori, raccontando il legame artistico e personale che unì Alberto Giacometti alla Penisola. In primavera, durante l’ArtWeek milanese, il PAC presenterà una vasta personale firmata da Doris Salcedo, la cui ricerca usa la materia per riflettere sulla memoria, sull’assenza e sulle conseguenze della violenza.

Tra marzo e giugno sarà poi approfondito il metodo creativo sviluppato da Bruno Munari, affiancando lavori, disegni, progetti e attività rivolte a famiglie e scuole. L’estate porterà una selezione storica di Giovanni Anselmo, mentre una retrospettiva su Giuseppe Maggiolini collegherà arredi e bozzetti per ricostruire le radici della progettazione italiana.

Le anticipazioni dell’autunno e uno sguardo fino al 2028

La programmazione successiva comprende una retrospettiva su Chaïm Soutine, prevista nel settembre 2027, seguita a novembre dalle installazioni e dai film del collettivo Flatform. Fra settembre e il gennaio seguente sarà inoltre possibile attraversare più di tre decenni della ricerca condotta da Luca Pignatelli, fondata sul dialogo tra memoria, immagini storiche e materiali trasformati.

Uno degli appuntamenti più attesi arriverà nell’ottobre 2027. Dipinti, manoscritti, incisioni e disegni mostreranno quanto il pensiero di Leonardo abbia inciso sulla produzione visiva sviluppata nel Nord Europa fra XVI e XVII secolo. L’esposizione terminerà nel febbraio 2028 e chiuderà idealmente un calendario costruito su epoche, tecniche e linguaggi molto differenti.

Milano propone così una stagione culturale estesa e trasversale, nella quale le grandi rassegne convivono con il lavoro sugli archivi e sulle raccolte pubbliche. Il programma resta aperto a ulteriori integrazioni, ma offre già ai visitatori una prospettiva ampia: oltre un anno di occasioni per attraversare la città seguendo il filo dell’arte.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to