Milano, ai Giardini Montanelli parte il restauro di tre statue storiche
29/07/2026
Tre monumenti dei Giardini Pubblici Indro Montanelli saranno sottoposti a un intervento di restauro conservativo. I lavori interessano le statue dedicate ad Antonio Stoppani, Gaetano Negri e Giuseppe Giacosa, collocate all’interno dello storico parco di via Palestro. Per recuperare le opere e rallentarne il deterioramento, l'investimento complessivo da parte del Comune di Milano corrisponde più o meno a 40 mila euro. La conclusione del cantiere è prevista entro l’autunno.
Tre monumenti legati alla storia di Milano
Il programma riguarda tre statue in bronzo dedicate a personalità diverse, ma accomunate da un rapporto significativo con la storia e l’identità culturale della città.
La prima raffigura Antonio Stoppani, geologo e paleontologo ricordato anche per il ruolo svolto nella divulgazione scientifica italiana. Un’altra opera è dedicata a Gaetano Negri, che fu sindaco di Milano tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.
Il terzo monumento celebra invece Giuseppe Giacosa, autore teatrale e librettista che partecipò alla scrittura di alcune delle opere più conosciute di Giacomo Puccini. Le tre statue fanno parte di quel patrimonio artistico diffuso che accompagna i viali dei Giardini Montanelli e contribuisce a raccontare la storia della città attraverso volti, figure e testimonianze.
Il restauro non riguarda quindi soltanto il recupero materiale di alcuni manufatti. Interviene anche sulla capacità del parco di conservare e rendere visibile una parte della memoria milanese.
Le analisi effettuate prima del restauro
Prima dell’apertura del cantiere, le statue sono state esaminate attraverso rilievi realizzati con laser scanner ad alta precisione. Questa fase ha permesso di individuare le criticità presenti sulle superfici e nelle strutture, fornendo le informazioni necessarie per definire le operazioni più adatte a ciascun monumento.
Le condizioni delle tre opere, infatti, non sono necessariamente identiche. L’esposizione prolungata agli agenti atmosferici e il trascorrere del tempo possono produrre forme differenti di deterioramento. Per questo motivo è stato necessario analizzare nel dettaglio ogni statua prima di stabilire come intervenire.
I dati raccolti consentono di programmare un restauro mirato, capace di agire sulle parti compromesse senza modificare il carattere originario dei monumenti. L’obiettivo è recuperare l’aspetto delle opere e, nello stesso tempo, rafforzarne la protezione per il futuro.
Pulizia, consolidamento e trattamenti protettivi
Il piano prevede innanzitutto la pulitura delle superfici bronzee e dei basamenti in pietra. Saranno eliminate le ossidazioni e le percolazioni che si sono formate nel tempo, restituendo una maggiore leggibilità ai dettagli delle statue.
I restauratori verificheranno anche la stabilità dei monumenti e lo stato degli elementi utilizzati per il fissaggio. Le parti maggiormente compromesse saranno consolidate, mentre i giunti verranno stuccati dove necessario. Al termine delle operazioni saranno applicati specifici trattamenti protettivi, pensati per contrastare l’azione degli agenti esterni e rallentare nuovi fenomeni di degrado.
La finalità del progetto non è far apparire le statue artificialmente nuove. Il restauro dovrà rispettare i materiali, i segni del tempo e l’autenticità storica delle opere, intervenendo soltanto dove serve per conservarle. Si tratta quindi di un lavoro orientato alla tutela, più che alla semplice trasformazione estetica.
Ogni passaggio dovrà contribuire a trovare un equilibrio tra la necessità di rendere nuovamente leggibili i monumenti e quella di non cancellare le tracce della loro storia.
Lavori programmati durante l’estate
Il cantiere è stato avviato nella stagione estiva per approfittare di condizioni meteo in genere migliori. In questo periodo dovrebbe inoltre diminuire il rischio di interruzioni provocate dalle precipitazioni, permettendo alle diverse lavorazioni di procedere con maggiore continuità.
Secondo il calendario stabilito, il restauro dovrebbe concludersi entro l’autunno. Una volta terminati gli interventi, le statue di Stoppani, Negri e Giacosa torneranno a essere pienamente visibili ai frequentatori del parco, con superfici recuperate e una nuova protezione contro il deterioramento.
L’iniziativa rientra in un programma più ampio dedicato alla tutela del patrimonio monumentale. L’amministrazione comunale proseguirà parallelamente il monitoraggio di fontane, statue e altri monumenti cittadini, così da individuare le opere sulle quali programmare le prossime attività di manutenzione.
I Giardini Montanelli come museo a cielo aperto
I Giardini Indro Montanelli rappresentano il più antico parco pubblico di Milano. Al loro interno si trovano il Museo Civico di Storia Naturale, il Planetario Ulrico Hoepli e numerosi monumenti dedicati a figure della cultura, della politica e della storia cittadina.
La presenza delle statue non costituisce dunque un elemento secondario. Le opere contribuiscono all’identità del parco e accompagnano chi ne percorre i viali, creando un legame continuo tra verde urbano e memoria collettiva.
Il recupero dei monumenti dedicati a Stoppani, Negri e Giacosa diventa così anche un intervento sul carattere complessivo dei Giardini Montanelli. Il parco conserva infatti la natura di museo monumentale a cielo aperto, nel quale il patrimonio artistico si inserisce nella vita quotidiana della città. Restaurare queste statue significa proteggerne la bellezza, ma soprattutto permettere alla storia di Milano di continuare a occupare fisicamente uno dei suoi spazi pubblici più importanti.
Meta description: Ai Giardini Montanelli parte il restauro di tre statue storiche: investimento da 40mila euro e lavori entro l’autunno.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.