Milano Pride 2026, patrocinio del Comune e bando Rainbow Center
24/05/2026
Il Comune di Milano concede il patrocinio al Milano Pride 2026 e avvia il percorso per la realizzazione del Rainbow Center negli spazi dell’ex Ansaldo di via Tortona 56. La Giunta ha approvato oggi il sostegno alla manifestazione promossa da CIG Arcigay Milano, in collaborazione con le associazioni del Coordinamento Arcobaleno, che quest’anno raggiunge la sua venticinquesima edizione e culminerà sabato 27 giugno con la parata cittadina.
Il patrocinio comunale alla venticinquesima edizione
Il Milano Pride si svilupperà attraverso un programma di iniziative distribuite su più giornate, fino al corteo conclusivo. L’Amministrazione comunale conferma così la propria presenza accanto alle cittadine e ai cittadini che prenderanno parte alla manifestazione, indicata dall’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé come un momento di riflessione, rivendicazione e festa.
Bertolé ha ricordato che dal 2011 il Comune sostiene il Pride attraverso il patrocinio, ribadendo l’impegno contro ogni forma di discriminazione e a favore dei diritti della comunità LGBTQIA+. Quest’anno, al sostegno alla manifestazione si affianca un passaggio amministrativo destinato ad avere effetti più strutturali: la pubblicazione dell’avviso per assegnare gli spazi del futuro Rainbow Center.
Il nuovo centro è pensato come presidio cittadino dedicato ad accoglienza, ascolto, orientamento, sostegno e consulenza sulle tematiche LGBTQIA+, con un’attenzione specifica alla prevenzione e alla promozione di una cultura fondata sul rispetto delle differenze.
Avviso pubblico per gli spazi dell’ex Ansaldo
L’avviso riguarda la concessione di 911 metri quadrati distribuiti su due piani all’interno del complesso dell’ex Ansaldo, in via Tortona 56. Gli enti del Terzo settore interessati dovranno presentare un progetto a finalità sociale coerente con gli indirizzi definiti dall’Amministrazione comunale.
La scadenza per candidarsi è fissata alle ore 12 del 30 settembre 2026. Potranno partecipare soggetti con comprovata esperienza nel settore, chiamati a proporre un modello gestionale capace di garantire servizi alla collettività, radicamento territoriale e condizioni agevolate di accesso alle attività di interesse generale.
Le proposte saranno valutate da una commissione, con un punteggio massimo di 100 punti. Tra i criteri indicati figurano la qualità del soggetto proponente, la solidità della struttura organizzativa, l’aderenza del progetto alle finalità del Comune, le modalità di coinvolgimento del territorio e l’accessibilità dei servizi previsti. La concessione avrà durata di nove anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori nove.
Un centro multifunzionale per diritti e prevenzione
Secondo l’assessore Bertolé, l’ex Ansaldo rappresenta una sede adatta per ospitare il Rainbow Center, anche per la presenza nel compendio di attività culturali e spazi frequentati da un pubblico giovane. Il centro si inserirà in un sistema cittadino già attivo nel contrasto alle discriminazioni, costruito attraverso la collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà sociali.
Il progetto rientra nella più ampia ridefinizione degli spazi dell’ex Ansaldo, che sarà possibile anche in relazione al trasferimento nel quartiere Rubattino dei laboratori del Teatro alla Scala, al completamento della Magnifica Fabbrica e al rinnovo della concessione degli spazi del MUDEC, in scadenza nel 2027.
Con il patrocinio al Milano Pride e l’avvio del bando per il Rainbow Center, Palazzo Marino lega la dimensione pubblica della manifestazione a un intervento permanente. L’obiettivo è creare un luogo multifunzionale capace di offrire servizi, sostenere percorsi di inclusione e diventare un punto di riferimento cittadino per la difesa dei diritti.
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