Milano, Marina Brambilla eletta nel board europeo LERU
21/05/2026
La rettrice dell’Università Statale di Milano, Marina Brambilla, è stata eletta nel Consiglio di amministrazione della League of European Research Universities, la rete che riunisce alcune delle principali università europee ad alta intensità di ricerca. Per l’Ateneo milanese, membro fondatore della LERU, si tratta di un riconoscimento di rilievo internazionale e di un ritorno nel board dopo oltre vent’anni.
L’elezione durante l’assemblea dei rettori a Heidelberg
L’elezione è avvenuta durante la LERU Rectors’ Assembly, ospitata dall’Università di Heidelberg, in Germania, il 15 e 16 maggio. Nel corso dell’assemblea, Linda Doyle, Provost del Trinity College Dublin, è stata confermata presidente del Board, mentre Sir Peter Mathieson, Principal e Vice-Chancellor dell’Università di Edimburgo, è stato rieletto nel Consiglio.
La nomina di Brambilla rafforza il ruolo strategico dell’Università Statale di Milano nel panorama europeo della ricerca e dell’alta formazione. Era dal 2002 che l’Ateneo non esprimeva una rappresentanza nel Consiglio di amministrazione della LERU, rete considerata uno dei luoghi più autorevoli di confronto sulle politiche universitarie, scientifiche e dell’innovazione in Europa.
Il risultato arriva in una fase di forte trasformazione per il sistema accademico europeo, chiamato a confrontarsi con nuove sfide scientifiche, tecnologiche e geopolitiche. La presenza della Statale nel board consentirà all’Ateneo di partecipare più direttamente alla definizione delle priorità e delle posizioni comuni della rete.
Brambilla: “Porteremo la prospettiva italiana e mediterranea”
La rettrice ha espresso soddisfazione per l’incarico, definendolo un ulteriore rafforzamento della presenza dell’Università di Milano nelle reti accademiche europee. “Sono molto orgogliosa di questa nomina”, ha dichiarato Brambilla, sottolineando il legame con l’impegno dell’Ateneo nella promozione dell’eccellenza nella ricerca, dell’innovazione e della cooperazione internazionale.
Secondo la rettrice, l’elezione rappresenta anche un’occasione per contribuire in modo attivo al dibattito sul futuro della ricerca e dell’istruzione superiore in Europa. Brambilla ha evidenziato la volontà di portare nel confronto la prospettiva di un’università italiana e della parte d’Europa più vicina al Mediterraneo, in un momento segnato da profonde trasformazioni e da nuove sfide globali.
La nomina conferma quindi il posizionamento internazionale della Statale, che potrà partecipare ai lavori del board in una rete fondata sulla collaborazione tra università di ricerca e sulla capacità di influenzare le politiche europee in materia di scienza, formazione e innovazione.
Intelligenza artificiale, fondi europei e dottorati al centro del confronto
Durante l’assemblea dei rettori sono stati affrontati diversi temi strategici per il futuro del sistema universitario europeo. Tra questi, l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla didattica, sulla ricerca e sull’amministrazione universitaria, il nodo della ricerca “dual-use”, il futuro dei finanziamenti europei per ricerca e innovazione e il ruolo dei dottorati come risorsa per la società.
I lavori sono stati aperti da Maria Cristina Russo, vicedirettrice generale della Direzione generale Ricerca e Innovazione della Commissione europea, che ha tenuto il keynote speech. Nel suo intervento ha discusso le prospettive delle politiche europee per la ricerca e l’innovazione, mettendo in evidenza opportunità e criticità in un contesto geopolitico particolarmente complesso.
La prossima LERU Rectors’ Assembly si terrà nel novembre 2026 a Londra, ospitata dall’University College London. Per l’Università Statale di Milano sarà il primo appuntamento dopo l’ingresso della rettrice Brambilla nel Consiglio di amministrazione, con un ruolo più diretto nel confronto europeo tra gli atenei di ricerca.
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