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Caldo estremo a Milano, nuova ordinanza per proteggere i rider in bicicletta

08/07/2026

Caldo estremo a Milano, nuova ordinanza per proteggere i rider in bicicletta

Il caldo intenso cambia l’organizzazione delle consegne a domicilio a Milano. Il Comune ha pubblicato una nuova ordinanza destinata a proteggere la salute e la sicurezza dei ciclo-fattorini che lavorano attraverso le piattaforme digitali.

Il provvedimento, entrato in vigore il 7 luglio 2026, resterà valido fino al 23 settembre. Le misure riguardano in particolare le giornate in cui il rischio legato alle temperature elevate viene classificato come alto. In queste condizioni, le società che gestiscono le consegne dovranno ridurre o sospendere l’assegnazione degli ordini durante le ore più calde.

L’obiettivo è evitare che i rider siano costretti a pedalare a lungo sotto il sole, spesso trasportando zaini pesanti e affrontando il traffico cittadino. L’ordinanza introduce inoltre regole su acqua, pause, aree ombreggiate e sistemi di incentivo collegati alla velocità delle consegne.

Stop o rallentamento delle consegne tra le 12:30 e le 16

La parte principale del provvedimento riguarda la fascia oraria compresa tra le 12:30 e le 16, generalmente considerata tra le più critiche durante le giornate estive.

Quando il livello di rischio risulta alto, le piattaforme digitali devono ridurre o sospendere l’assegnazione delle consegne ai rider che utilizzano la bicicletta. Il sistema può essere applicato attraverso in diversi modi, automaticamente o attraverso un rallentamento degli algoritmi che distribuiscono gli ordini.

In questo modo, le piattaforme sono chiamate a privilegiare le consegne nelle ore più fresche della giornata. La misura non prevede quindi un blocco generalizzato valido per tutta l’estate, ma un intervento collegato alle condizioni meteorologiche e al livello di rischio registrato quotidianamente.

Le aziende che organizzano, assegnano o intermediano le consegne devono anche informare tempestivamente i collaboratori. I rider dovranno conoscere il livello di rischio previsto e le eventuali limitazioni applicate durante la giornata.

Il riferimento è la mappa Worklimate di Inail e CNR

Per stabilire quando attivare le misure, il Comune di Milano utilizza la mappa Worklimate, messa a punto da Inail e CNR.

Il sistema permette di valutare il rischio legato all’esposizione dei lavoratori alle alte temperature. L’ordinanza milanese interviene quando la mappa indica un livello di rischio alto.

La scelta di utilizzare questo strumento consente di avere un parametro uguale e verificabile per aziende, lavoratori e piattaforme. Le misure non dipendono quindi da valutazioni generiche sulla temperatura, ma da un riferimento operativo già impiegato dall’ordinanza regionale approvata il 9 giugno.

Il provvedimento del Comune rafforza infatti le misure regionali, estendendo in modo esplicito la tutela ai lavoratori delle piattaforme digitali di consegna che si spostano in bicicletta nel territorio milanese.

Acqua, pause e aree ombreggiate per i ciclo-fattorini

La sospensione o la riduzione degli ordini non rappresenta l’unica misura prevista. Le piattaforme devono organizzarsi anche per mettere a disposizione dei rider soluzioni che consentano di affrontare le giornate più calde in condizioni maggiormente sicure.

Tra le indicazioni contenute nell’ordinanza compaiono l’approvvigionamento di acqua, la possibilità di effettuare pause e l’accesso ad aree ombreggiate o punti di ristoro presenti nelle zone operative.

Le modalità possono variare in base all’organizzazione di ogni società. Il principio, però, è chiaro: il lavoratore non dovrebbe trovarsi costretto a proseguire le consegne senza potersi fermare, bere o riparare dal sole.

Il lavoro del rider può risultare particolarmente faticoso durante un’ondata di caldo. Alla temperatura elevata si aggiungono lo sforzo fisico della pedalata, il peso dello zaino, le soste sull’asfalto e l’esposizione prolungata al sole.

Per questo motivo, la disponibilità di acqua e di pause adeguate diventa una misura di prevenzione, soprattutto nelle giornate in cui l’umidità e la temperatura percepita aumentano il rischio di malori.

Niente premi legati alla velocità durante le ore a rischio

L’ordinanza interviene anche sui sistemi di premio e sugli incentivi utilizzati dalle piattaforme. Durante le giornate e le fasce orarie considerate ad alto rischio, nessun bonus dovrebbe essere collegato alla rapidità o al numero delle consegne effettuate.

Questa misura punta a evitare che un rider sia spinto ad aumentare il ritmo di lavoro proprio nei momenti in cui sarebbe necessario rallentare, fermarsi più spesso o ridurre lo sforzo fisico.

Gli incentivi basati sul numero degli ordini possono infatti incoraggiare i lavoratori a rinunciare alle pause o a pedalare più velocemente. In condizioni di caldo estremo, un simile comportamento può aumentare l’affaticamento e ridurre la capacità di mantenere l’attenzione nel traffico.

Le piattaforme sono quindi chiamate a modificare temporaneamente i propri sistemi organizzativi e gli algoritmi, adattandoli alle condizioni climatiche.

Ordinanza valida fino al 23 settembre

Le nuove regole hanno carattere temporaneo e resteranno valide fino al 23 settembre 2026. Il periodo copre la parte più calda dell’estate e le prime settimane di settembre, quando possono ancora verificarsi giornate con temperature molto elevate.

Il provvedimento mette al centro una categoria di lavoratori particolarmente esposta alle condizioni atmosferiche. I rider svolgono infatti gran parte della propria attività all’aperto e non possono contare su un luogo di lavoro climatizzato o su una postazione fissa.

L’effettiva applicazione delle misure dipenderà dall’organizzazione delle singole piattaforme, che dovranno informare i collaboratori, adattare l’assegnazione degli ordini e garantire soluzioni adeguate per le pause e l’idratazione.

Con l’ordinanza anti-caldo, Milano prova quindi a stabilire regole comuni per rendere più sicure le consegne a domicilio nelle giornate critiche, intervenendo direttamente sui tempi di lavoro e sul funzionamento degli algoritmi.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to