Milano, licenza sospesa per 15 giorni a un bar di via Satta
08/06/2026
Il Questore di Milano, Bruno Megale, ha disposto la sospensione per 15 giorni della licenza di un bar di via Sebastiano Satta, nel quartiere Quarto Oggiaro. Il provvedimento è stato adottato ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, nell’ambito dell’attività di prevenzione e controllo dei locali pubblici svolta dalla Polizia di Stato per contrastare fenomeni di criminalità e situazioni di pericolo per l’ordine pubblico.
La notifica della Polizia amministrativa alla titolare
La sospensione è stata notificata ieri mattina alla titolare del locale dagli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Milano. Il provvedimento arriva al termine di una serie di controlli e interventi effettuati negli ultimi mesi dalle forze dell’ordine, che hanno documentato episodi ritenuti rilevanti sotto il profilo della sicurezza pubblica.
Il primo intervento richiamato nel provvedimento risale a ottobre 2025, quando gli agenti del commissariato Quarto Oggiaro sono intervenuti presso il bar dopo la segnalazione di una lite degenerata in uno scontro fisico. Sul posto i poliziotti hanno identificato uno dei due avventori coinvolti, risultato già segnalato per reati contro la persona, contro il patrimonio e per vicende legate agli stupefacenti.
Gli accertamenti sono poi proseguiti nei mesi successivi, con nuovi controlli all’interno e nei pressi dell’esercizio pubblico. A marzo, gli agenti hanno sanzionato un avventore sorpreso mentre cercava di nascondere un involucro contenente sette grammi di hashish.
Controlli nel locale e avventori con precedenti
Sempre nel mese di marzo, durante un controllo sugli avventori effettuato dal personale del commissariato Quarto Oggiaro, sono state identificate tredici persone. Nove di loro sono risultate avere precedenti penali o di polizia per reati in materia di sostanze stupefacenti, violazioni al Codice della Strada, reati contro la persona e il patrimonio, detenzione di armi clandestine e disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone.
Tra le persone identificate, una era stata arrestata nel gennaio 2026 per spaccio di stupefacenti nei pressi del locale. Un altro avventore risultava invece sottoposto all’obbligo di permanenza notturna presso il proprio domicilio. Elementi che hanno contribuito alla valutazione complessiva della Questura sulla frequentazione del bar e sul rischio per la sicurezza dell’area.
La misura adottata dal Questore non ha natura penale nei confronti del gestore, ma rientra tra gli strumenti amministrativi previsti dalla normativa per prevenire situazioni pericolose e interrompere contesti ritenuti idonei a favorire illegalità o turbative dell’ordine pubblico.
L’arresto di aprile e il borsello nascosto dietro la slot machine
Un ulteriore episodio è avvenuto ad aprile, quando gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Milano hanno arrestato un avventore all’interno del locale. L’uomo avrebbe tentato di nascondere dietro una slot machine un borsello contenente tre dosi di cocaina, uno smartphone e 825 euro in contanti.
Lo stesso soggetto è stato riconosciuto dai poliziotti del commissariato Quarto Oggiaro perché, a inizio aprile, si era dato alla fuga disfandosi di 11 dosi di cocaina. Anche questo episodio è stato inserito nel quadro degli elementi valutati per arrivare alla sospensione temporanea dell’attività.
Con il provvedimento di 15 giorni, la Questura punta a incidere sulle situazioni di criticità registrate attorno al locale e a rafforzare l’azione di prevenzione nei confronti dei pubblici esercizi che, per frequentazioni o episodi ripetuti, possono diventare punti sensibili per la sicurezza del quartiere. I controlli sui locali milanesi proseguiranno nell’ambito dell’attività ordinaria di monitoraggio del territorio.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to