Milano, fino a 2.400 euro per l'affitto ai giovani lavoratori: chi può richiederli
05/08/2026
Il costo della casa continua a rappresentare uno degli ostacoli principali per chi vuole costruire il proprio futuro professionale a Milano. Per molti giovani, infatti, una parte consistente dello stipendio viene assorbita ogni mese dal canone di locazione. Una situazione che può rendere difficile restare in città, anche quando si possiede un impiego stabile.
Per alleggerire questa spesa è stato attivato “scegliMI”, un contributo economico straordinario rivolto alle lavoratrici e ai lavoratori più giovani. L’aiuto può raggiungere i 2.400 euro e viene riconosciuto una sola volta. Le domande si presentano attraverso una piattaforma online, ma le risorse non sono illimitate: le richieste saranno esaminate seguendo l’ordine di registrazione.
Un contributo per chi spende molto del proprio reddito in affitto
La misura è destinata alle persone che devono utilizzare una quota rilevante delle proprie entrate per pagare la casa. Uno dei requisiti fondamentali prevede infatti che il canone incida per oltre il 30% sul reddito netto mensile del richiedente.
Il contributo può arrivare a un massimo di 2.400 euro e serve a coprire parzialmente le spese sostenute per la locazione. Non si tratta quindi di un rimborso automatico dell’intero affitto, ma di un sostegno una tantum pensato per ridurre il peso dei canoni sul bilancio personale o familiare.
A richiederlo deve essere direttamente l’inquilino. Una volta accolta la domanda, la somma viene versata alla persona beneficiaria. Questo rappresenta una differenza rispetto ad altre misure per la casa nelle quali il denaro viene trasferito al proprietario dell’immobile.
L’obiettivo dichiarato è consentire ai giovani con un lavoro di continuare a vivere a Milano senza dover destinare una parte eccessiva dello stipendio all’abitazione. Il provvedimento si rivolge anche a chi vuole trasferirsi in città e possiede già i requisiti previsti.
Chi può presentare la domanda per “scegliMI”
Il sostegno è riservato alle lavoratrici e ai lavoratori con un’età non superiore a 35 anni. Possono partecipare sia le persone già residenti a Milano sia coloro che assumono l’impegno di trasferire la propria residenza nel capoluogo lombardo.
Per accedere alla misura è necessario essere titolari di un regolare contratto di locazione. Sono ammessi i contratti a canone libero e quelli a canone concordato, insieme alle assegnazioni di alloggi in godimento e alle locazioni a canone convenzionato.
Sono previsti anche specifici limiti economici. Per un nucleo formato da una sola persona, il reddito lordo annuale non deve superare i 40.000 euro. Quando il nucleo comprende almeno due componenti, la soglia sale a 60.000 euro lordi all’anno.
Il rispetto del limite reddituale, tuttavia, non è sufficiente. Rimane necessario dimostrare che il costo mensile dell’affitto supera il 30% delle entrate nette. La misura intende così raggiungere chi, pur lavorando, affronta un rapporto particolarmente pesante tra stipendio e spese abitative.
Prima di compilare la richiesta sarà quindi importante controllare con attenzione la propria situazione, i dati relativi al reddito e le informazioni presenti nel contratto. Eventuali errori o incongruenze potrebbero rallentare l’esame della pratica.
Domande online e fondi assegnati in ordine cronologico
Per finanziare “scegliMI” sono stati messi a disposizione due milioni di euro. Il contributo verrà riconosciuto fino all’esaurimento di questa somma, seguendo l’ordine cronologico con cui le domande saranno registrate sulla piattaforma.
La rapidità nell’invio può dunque avere un peso decisivo. Non è prevista una graduatoria costruita mettendo a confronto tutte le richieste al termine del bando: le pratiche vengono considerate in base al momento della presentazione, sempre dopo la verifica dei requisiti.
La procedura si svolge online. Durante la compilazione occorre inserire le informazioni personali, economiche e contrattuali richieste, prestando attenzione alla correttezza dei dati. Dopo l’invio è consigliabile conservare la ricevuta e il numero identificativo della pratica.
La gestione operativa del contributo avviene con il supporto di Milano Abitare, l’agenzia comunale dedicata all’affitto accessibile. Per chi incontra difficoltà nella procedura sono disponibili anche canali di assistenza tramite telefono e posta elettronica.
Un aiuto per continuare a vivere e lavorare a Milano
Il nuovo contributo nasce dalla volontà di intervenire su una difficoltà concreta: la distanza tra gli stipendi percepiti dai giovani e il costo delle abitazioni disponibili sul mercato privato. Anche chi possiede un lavoro può trovarsi in difficoltà quando il canone assorbe ogni mese quasi un terzo, o persino una quota maggiore, delle proprie entrate.
Con “scegliMI” si prova a offrire una risposta immediata, seppure limitata nel tempo. L’importo massimo di 2.400 euro può alleggerire per alcuni mesi la spesa della casa e lasciare più margine per le altre necessità quotidiane.
La possibilità di partecipare anche impegnandosi a trasferire la residenza punta inoltre a sostenere chi lavora a Milano ma non è ancora riuscito a stabilirsi ufficialmente in città. Il contributo non risolve da solo il problema del caro affitti, ma può rappresentare un sostegno concreto durante i primi anni di autonomia lavorativa e abitativa.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to