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Milano, la metropolitana diventa una galleria scientifica: 30 immagini svelano l'invisibile

19/09/2026

Tales 2026
Foto Instagram Comune di Milano

Un microscopio può aprire la porta su forme e colori che sembrano appartenere a un mondo lontano. Per una settimana, alcune di queste visioni lasceranno l’ambiente dei laboratori e raggiungeranno migliaia di cittadini nel corso dei loro spostamenti quotidiani.

Il progetto Tales 2026 porta in sei punti della rete metropolitana milanese trenta fotografie nate dall’attività di studiosi con meno di quarant’anni. Ne nasce un percorso diffuso nel quale il rigore scientifico incontra la forza immediata delle immagini, rendendo comprensibili e affascinanti realtà che spesso restano confinate agli strumenti di ricerca.

La ricerca cambia cornice e incontra i viaggiatori

L’esposizione inizierà il 21 e resterà visibile fino al 27 settembre. Gli scatti appariranno sugli schermi digitali collocati nelle fermate di Garibaldi, Duomo, Porta Genova, Cadorna, Centrale e San Babila. Sono luoghi attraversati ogni giorno da un pubblico molto ampio, trasformati per l’occasione in tappe di una singolare galleria sotterranea.

Accanto a ciascuna opera comparirà un codice QR, utile per comprenderne il significato e conoscere ciò che rappresenta. Dietro colori, geometrie e trame sorprendenti si trovano infatti elementi reali: forme cellulari, tessuti, modelli, dati e processi biologici osservati durante l’attività quotidiana nei centri specializzati. La componente estetica diventa così un primo punto di contatto, mentre l’approfondimento digitale permette di entrare nel contenuto scientifico.

Il percorso rende accessibili fenomeni che lo sguardo umano da solo fatica a cogliere. Una pausa davanti a uno schermo, magari durante l’attesa del treno, può quindi trasformarsi in un breve momento di conoscenza. La città diventa parte del racconto, offrendo alla ricerca uno spazio diverso dalle sedi accademiche e dalle strutture professionali nelle quali viene normalmente sviluppata.

Tales 2026, dalle 148 candidature alla selezione finale

Il concorso Tales ha avuto inizio lo scorso 22 luglio. La partecipazione era riservata a studiosi sotto i quarant’anni, invitati a caricare i propri lavori nella vetrina digitale del progetto. La risposta ha portato alla raccolta di 148 immagini, provenienti da giovani impegnati nei principali poli lombardi del settore.

Tra il 27 agosto e il 7 settembre gli utenti hanno espresso online le proprie preferenze. Il voto ha ristretto la rosa alle trenta opere destinate agli spazi della metro, premiando quelle capaci di comunicare con maggiore efficacia temi complessi attraverso un linguaggio visivo immediato. L’intera raccolta continuerà comunque a essere disponibile nella galleria web di Tales, consentendo di osservare anche le proposte rimaste fuori dall’allestimento cittadino.

All’iniziativa hanno aderito più di trenta università e istituti di ricerca presenti in Lombardia. A promuoverla è Bion, che opera nel settore life science. La Regione Lombardia ha contribuito alla sua realizzazione, mentre l’amministrazione comunale milanese ha concesso il patrocinio e la Fondazione Cariplo ha assicurato il proprio sostegno. Una rete ampia, costruita attorno all’obiettivo di dare spazio ai nuovi talenti e avvicinare il pubblico ai percorsi dell’innovazione.

Il 25 settembre saranno premiati tre giovani talenti

Il momento centrale è previsto per il 25 settembre, quando Palazzo Lombardia ospiterà la cerimonia dedicata ai risultati del contest. Una giuria individuerà i tre lavori vincitori tra quelli arrivati alla fase conclusiva. I rispettivi autori riceveranno un riconoscimento ufficiale davanti ai rappresentanti del mondo scientifico, delle istituzioni e dell’industria lombarda.

La data si inserisce nel programma collegato alla Notte europea dedicata a ricercatrici e ricercatori. L’allestimento proseguirà comunque per tutta la settimana prevista, permettendo al pubblico di incontrare le opere anche prima e dopo la premiazione. In questo modo, il concorso mantiene una dimensione professionale e, allo stesso tempo, apre i suoi contenuti alla vita della città.

Il premio valorizza soprattutto la capacità di raccontare. Ogni fotografia nasce da un’attività precisa e racchiude una parte del percorso compiuto nei laboratori. Portarla davanti a un pubblico più vasto significa dare visibilità sia al risultato sia alle persone più giovani che contribuiscono allo sviluppo delle scienze della vita.

La bellezza diventa un linguaggio per parlare di scienza

Tales punta a creare un legame più diretto tra chi conduce gli studi e chi ne incontra gli effetti nella vita quotidiana. L’immagine funziona come un ponte: attira l’attenzione grazie alla propria bellezza e accompagna poi verso la comprensione di processi, tecnologie e attività sperimentali.

Il progetto guarda anche alle nuove generazioni, incoraggiando interesse e partecipazione verso le discipline tecnico-scientifiche. La cultura della ricerca viene presentata come un patrimonio condiviso, legato alla capacità di innovare, migliorare la salute e favorire la crescita del Paese. Al centro rimane il lavoro dei giovani, mostrato attraverso una prospettiva capace di unire precisione e creatività.

Per Milano, l’iniziativa offre infine un modo originale di integrare divulgazione e spazi urbani. Chi attraverserà le sei fermate coinvolte potrà osservare ciò che solitamente resta nascosto dietro le porte dei laboratori. Per pochi minuti, il tragitto in metropolitana assumerà così un significato diverso: un viaggio dentro la vita, raccontato attraverso trenta sguardi scientifici.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.