A Milano aumentano gli spostamenti sostenibili: sharing ai massimi storici
19/09/2026
Milano sta modificando in profondità le proprie abitudini di viaggio. L’immagine del Report Mobilità elaborata sui numeri del 2025 mostra un centro urbano nel quale biciclette, metropolitana, servizi condivisi e veicoli elettrici conquistano uno spazio crescente.
Il cambiamento riguarda tanto le scelte quotidiane dei cittadini quanto le infrastrutture disponibili, mentre la pressione ambientale generata dal traffico mostra una sensibile riduzione. L’automobile conserva ancora un ruolo rilevante, ma attorno a essa si è ormai sviluppata una rete di alternative molto più ampia rispetto a pochi anni fa.
Lo sharing stabilisce un nuovo primato
Il segnale più evidente arriva dai veicoli condivisi. Durante il 2025 ogni giornata ha fatto registrare mediamente 42.368 attivazioni, valore annuale mai raggiunto in precedenza. Il confronto col 2016 restituisce un progresso dell’87%, mentre su base annua l’incremento si attesta al 22%. Si tratta di numeri che raccontano un cambiamento ormai entrato nella routine urbana, soprattutto per gli spostamenti brevi e per i collegamenti con autobus, tram e metropolitana.
A sostenere questa crescita sono principalmente monopattini e biciclette, che insieme raccolgono più di tre quarti delle corse complessive. In dodici mesi, le bici condivise sono avanzate del 25%. Quanto ai monopattini, il salto è stato dell’89%.
Le formule basate sulle automobili e sugli scooter hanno invece ceduto, rispettivamente, il 19% e il 15%. Il picco, datato 3 ottobre, ha coinciso con lo sciopero generale: in quella sola giornata sono stati effettuati 89.113 utilizzi, una cifra che mostra quanto questi servizi possano diventare importanti quando la domanda di soluzioni alternative aumenta improvvisamente.
Metropolitana e biciclette ridisegnano i percorsi
Anche il trasporto collettivo consolida la propria presenza. Il tracciato sotterraneo misura oggi 111,3 km e supera del 15% i 96,8 km disponibili nel 2016. Su base annua i viaggiatori sono cresciuti del 3,1%, raggiungendo quota 352 milioni. Cinque linee e 134 fermate formano l’ossatura del sistema, affiancata da tram, filobus, autobus cittadini e collegamenti serali di quartiere.
Un altro passaggio significativo riguarda l’accessibilità. Tutte le fermate metropolitane comprese nel territorio comunale risultano ora utilizzabili anche dalle persone con difficoltà motorie. Gli interventi hanno interessato pure le linee più datate, attraverso servoscala e nuovi ascensori, mentre sulla M3 è stato avviato il rinnovamento degli impianti destinati alla risalita.
Parallelamente, l’infrastruttura ciclabile conta ora 336 km. In nove anni si sono aggiunti 121 km, pari a una crescita del 56%. L’aumento si riflette nei conteggi effettuati sulla pista ciclabile di Buenos Aires: la media mensile riferita ai feriali del 2025 ha raggiunto 119.093 passaggi. Il massimo quotidiano, datato 18 giugno, è stato di 7.578 transiti ciclistici. Il 28 maggio, nella fascia fra le ore 18 e le ore 19, sono passati 933 mezzi a pedali, circa sedici ogni minuto.
Più spazio ai pedoni e alla mobilità elettrica
La trasformazione interessa anche la distribuzione degli spazi stradali. Durante il 2025 oltre 20 mila mq sono diventati pedonali e la superficie totale è arrivata così a 886.032 mq. Cinque anni di interventi hanno prodotto una crescita dell’11,2%. Le aree con limite di 30 chilometri orari coprono ormai 825.234 mq; il raffronto con il 2021 indica un’espansione del 36,3%. Sette ulteriori Piazze Aperte hanno visto la luce nel 2025, mentre altri progetti coinvolgono 48.200 mq.
Sul fronte elettrico, in città risultano registrate 11.948 automobili alimentate a batteria. Corrispondono all’1,7% delle 706.764 vetture circolanti, una quota quasi doppia rispetto alla media nazionale, ferma allo 0,9 per cento. A sostenere questa evoluzione contribuisce la maggiore disponibilità di colonnine: nell’arco di dodici mesi i punti di ricarica sono cresciuti del 149%. Anche il servizio taxi segue la stessa direzione, con modelli elettrici oppure ibridi che costituiscono l’82% della flotta.
Area C, traffico ed emissioni in forte calo
I cambiamenti più netti emergono nel centro urbano. Per Area C, il valore del 2025 raggiunge quota 68.646 accessi quotidiani, contro i 91.687 del 2016: la flessione raggiunge il 25%. È mutata anche la composizione dei veicoli. Le auto ibride, partite da una quota dell’11%, sono giunte al 49,2%, arrivando a rappresentare quasi un ingresso su due.
L’effetto ambientale appare consistente. Durante l’attivazione della zona a traffico limitato, il peso quotidiano degli ossidi d’azoto è di 32,58 kg, contro i 173,86 del 2016: la flessione è dell’81%. Per il PM10, il livello iniziale di 1,13 kg si è ridotto fino a 120 grammi quotidiani; il calo raggiunge l’89%.
Migliorano inoltre gli indicatori della sicurezza. Nel 2016 si contavano 8.770 incidenti; la rilevazione riferita al 2025 ne indica 7.993. I feriti segnano un calo del 16%, mentre i decessi si sono più che dimezzati, con una flessione del 53%.
Rimane però una questione da affrontare. La presenza di automobili si mantiene attorno a 505 vetture ogni mille residenti e presenta un lieve rialzo annuale. Il futuro degli spostamenti a Milano sarà quindi legato alla possibilità di rendere le alternative sempre più diffuse, affidabili e semplici da combinare. I risultati raggiunti indicano che la direzione è già tracciata.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to