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Milano, cantieri aperti dalle 6 del mattino: scatta la deroga ai limiti acustici

27/06/2026

Milano, cantieri aperti dalle 6 del mattino: scatta la deroga ai limiti acustici

A Milano alcuni cantieri edili potranno iniziare a lavorare già dalle ore 6 del mattino. La decisione è stata presa dal Comune per permettere agli operai di svolgere le attività più impegnative nelle ore meno calde della giornata, riducendo così i rischi legati all’esposizione prolungata alle alte temperature.

La deroga ai limiti acustici resterà in vigore fino al 23 settembre 2026 e riguarda i cantieri all’aperto impegnati nella realizzazione di opere pubbliche o di pubblica utilità sul territorio cittadino. Per i residenti potrebbe quindi significare sentire rumori provenienti dalle aree di lavoro prima rispetto agli orari normalmente consentiti.

Cantieri dalle 6 per evitare le ore più calde

Il provvedimento del Comune di Milano consente alle imprese interessate di anticipare l’avvio delle attività alle 6. Alla base della misura c’è la necessità di proteggere lavoratori e lavoratrici dalle conseguenze del caldo intenso, diventato uno dei principali problemi nei cantieri durante i mesi estivi.

Le temperature elevate, soprattutto nelle ore centrali della giornata, possono rendere il lavoro fisico particolarmente faticoso. Chi opera all’aperto è maggiormente esposto al rischio di disidratazione, colpi di calore, malori e cali di attenzione, con possibili conseguenze anche sulla sicurezza.

Iniziando prima, le imprese potranno organizzare diversamente i turni e concentrare una parte delle lavorazioni nelle prime ore del mattino. La deroga non rappresenta quindi un allungamento dell’orario di lavoro, ma uno strumento per modificare la distribuzione delle attività durante la giornata.

Il provvedimento resterà valido per tutta l’estate, fino al 23 settembre, periodo nel quale le condizioni meteorologiche possono ancora essere caratterizzate da temperature particolarmente alte.

Lo stop alle attività tra le 12.30 e le 16

La scelta del Comune segue l’ordinanza emanata dalla Regione Lombardia il 9 giugno 2026. Il provvedimento regionale vieta lo svolgimento di alcune attività lavorative all’aperto dalle ore 12.30 alle 16, la fascia oraria nella quale l’esposizione al sole e alle temperature elevate può diventare maggiormente pericolosa.

Il divieto interessa le imprese del settore agricolo e florovivaistico, le cave e i cantieri edili all’aperto. L’obiettivo è evitare che gli addetti svolgano lavori fisicamente pesanti durante le ore più calde, soprattutto nelle giornate caratterizzate da condizioni climatiche critiche.

Nella stessa ordinanza, la Regione ha invitato i Comuni lombardi a valutare la possibilità di modificare temporaneamente i regolamenti locali sulle emissioni sonore. Milano ha quindi deciso di concedere una deroga per i cantieri legati a opere pubbliche o di pubblica utilità.

La possibilità di iniziare alle 6 dovrebbe aiutare le imprese a compensare almeno in parte la sospensione obbligatoria delle attività prevista nelle ore centrali della giornata.

La deroga non riguarda tutti i cantieri

La misura approvata dal Comune non autorizza indistintamente ogni cantiere presente in città a produrre rumore dalle prime ore del mattino. La disposizione si riferisce alle attività lavorative svolte nei cantieri edili all’aperto che riguardano opere pubbliche o considerate di pubblica utilità.

Questo significa che l’applicazione della deroga dipende dalla tipologia dei lavori e dalla natura dell’intervento. Le aziende coinvolte dovranno comunque rispettare le altre regole in materia di sicurezza, organizzazione del lavoro e contenimento del rumore.

L’anticipo dell’orario non elimina infatti l’obbligo di ridurre per quanto possibile il disagio nei confronti dei residenti. Le imprese sono chiamate a utilizzare macchinari e attrezzature rumorose solo per il tempo strettamente necessario.

Particolare attenzione dovrà essere riservata alle zone nelle quali si trovano abitazioni, scuole, strutture sanitarie o altri luoghi considerati sensibili.

Le regole per limitare il rumore

Il Comune ha indicato una serie di accorgimenti che dovranno essere seguiti anche durante il periodo di deroga. Le macchine più rumorose, quando possibile, dovranno essere sistemate nelle parti del cantiere più lontane dagli edifici residenziali e dai ricettori sensibili.

Le attrezzature dovranno inoltre essere dotate di schermature adeguate, utili a contenere la diffusione del suono. Nel caso di macchinari con emissione acustica direzionale, sarà necessario orientarli in modo che l’onda sonora non sia rivolta verso le abitazioni maggiormente esposte.

Le lavorazioni particolarmente rumorose dovranno essere distribuite in momenti differenti. Evitare di svolgerle contemporaneamente può infatti ridurre l’intensità complessiva del rumore percepito all’esterno.

Dovranno infine essere limitati tutti i suoni non direttamente collegati all’attività del cantiere. L’apertura anticipata non permette quindi comportamenti senza controllo, ma richiede una gestione più attenta dei macchinari e delle diverse fasi operative.

Cosa cambia per chi vive vicino ai lavori

Per i cittadini che abitano nei pressi dei cantieri interessati, la principale novità riguarda la possibilità di sentire rumori già dalle 6. Il disagio potrebbe essere più evidente nelle prime ore del mattino, quando il traffico è ancora ridotto e i suoni provenienti dalle lavorazioni risultano maggiormente percepibili.

La deroga nasce però da una necessità legata alla salute e alla sicurezza dei lavoratori. Il Comune ha cercato di trovare un equilibrio tra la tutela degli operai esposti al caldo e il diritto dei residenti a non subire emissioni sonore eccessive.

Le imprese dovranno quindi approfittare dell’orario anticipato senza trasformarlo in una libertà generalizzata. L’utilizzo responsabile delle attrezzature e una corretta pianificazione delle attività saranno fondamentali per contenere i disagi.

La misura resterà in vigore fino al 23 settembre 2026. Al termine del periodo estivo, salvo nuovi provvedimenti, torneranno ad applicarsi i normali limiti acustici previsti dai regolamenti cittadini.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.