Milano, bronzo europeo per l'inclusione: premiata la Città metropolitana
22/04/2026
La Città metropolitana di Milano conquista un riconoscimento europeo per le sue politiche sul lavoro inclusivo. L’ente di area vasta ha ottenuto il bronzo nell’ambito del premio “European Capitals of Inclusion and Diversity 2026”, promosso dalla Commissione europea, ricevendo una menzione per l’impegno dimostrato nella costruzione di un mercato del lavoro più aperto, accessibile e attento alle pari opportunità.
La premiazione a Bruxelles e la delegazione milanese
Il riconoscimento è stato assegnato al termine della competizione europea, conclusa con la cerimonia di premiazione che si è svolta martedì 21 aprile a Bruxelles. Alla cerimonia ha partecipato una delegazione del Settore Politiche del lavoro della Città metropolitana di Milano, guidata dal direttore Federico Ottolonghi e dalla consigliera delegata a Politiche del lavoro, welfare e pari opportunità Diana De Marchi.
Il risultato assume rilievo anche per il contesto in cui è maturato: il premio ha coinvolto numerose città europee e ha messo a confronto esperienze diverse sul terreno dell’inclusione e della valorizzazione delle differenze. Il piazzamento ottenuto da Milano premia dunque un lavoro amministrativo che, negli anni, ha cercato di tradurre i principi di inclusione in strumenti concreti di intervento sul territorio.
Premiate le politiche per un mercato del lavoro più inclusivo
La menzione europea valorizza in particolare il percorso costruito dalla Città metropolitana nel campo del welfare, delle pari opportunità e dell’inclusione lavorativa. Il riconoscimento arriva infatti per un insieme di azioni strutturate che puntano a rendere più accessibile il mercato del lavoro, a rafforzare la partecipazione delle persone più esposte a discriminazioni o svantaggi e a coinvolgere in modo diretto imprese, scuole, famiglie e servizi del territorio.
Tra le pratiche considerate più significative figurano due progetti che l’ente indica come veri punti di forza dell’azione metropolitana: Claudia! e il Piano Emergo. Entrambi vengono richiamati come esempi di politiche pubbliche capaci di incidere su piani diversi, dalla parità di genere all’inclusione delle persone con disabilità, attraverso strumenti organizzativi e percorsi di accompagnamento concreti.
Il progetto Claudia! e la parità di genere nelle organizzazioni
Il progetto “Claudia!”, avviato nel 2023 e ispirato al lavoro della premio Nobel per l’Economia Claudia Goldin, è un programma pluriennale che accompagna imprese e organizzazioni nell’adozione sostenibile di politiche di inclusione e di parità di genere. Arrivato alla sua terza edizione, punta a costruire una collaborazione stabile tra pubblica amministrazione e sistema produttivo.
Il cuore del progetto è rappresentato da percorsi di coprogettazione e dalla definizione di Welfare Toolbox, cioè pratiche open source, a basso investimento, pensate per tradurre i principi di diversità e inclusione in azioni misurabili e accessibili anche per le realtà più piccole. È su questo terreno che la Città metropolitana ha costruito un modello che prova a rendere l’inclusione non un enunciato formale, ma una leva organizzativa concreta.
Il Piano Emergo per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità
L’altro pilastro richiamato nel percorso premiato è il Piano Emergo, un sistema integrato di servizi, misure e finanziamenti dedicato alla promozione dell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Il piano si rivolge non soltanto ai lavoratori, ma anche a imprese, scuole e famiglie, sviluppando un raccordo con i servizi sociali e socio-sanitari del territorio.
La logica è quella di costruire una rete capace di accompagnare l’inserimento lavorativo e di sostenere i diversi soggetti coinvolti, superando una visione frammentata degli interventi. È proprio questa dimensione integrata che contribuisce a spiegare il riconoscimento europeo ottenuto dalla Città metropolitana, premiata per la capacità di organizzare politiche inclusive in modo sistemico e non episodico.
De Marchi: “Un riconoscimento al lavoro svolto”
Grande soddisfazione è stata espressa dalla consigliera delegata Diana De Marchi, che ha letto il premio come una conferma del percorso portato avanti negli ultimi anni. Secondo De Marchi, il bronzo europeo rappresenta da una parte un riconoscimento al lavoro già svolto sul fronte dell’inclusione e delle pari opportunità, dall’altra uno stimolo a proseguire e ad arricchire il cammino con nuove esperienze.
Il messaggio che emerge dalle parole della consigliera è che inclusione, pari opportunità e valorizzazione della diversità debbano continuare a guidare l’azione dell’ente metropolitano. Il riconoscimento ottenuto a Bruxelles consegna quindi alla Città metropolitana di Milano non soltanto un risultato simbolico, ma anche una legittimazione internazionale di pratiche amministrative che il territorio considera ormai parte integrante della propria identità istituzionale.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.