Metro M1 fino a Baggio e Olmi, avanzano i cantieri: tre nuove fermate in arrivo
01/08/2026
Il prolungamento della linea M1 verso Baggio e Olmi comincia a diventare sempre più concreto. Nei cantieri aperti nella zona occidentale di Milano proseguono infatti le attività necessarie per portare la metropolitana rossa oltre l’attuale capolinea di Bisceglie.
L’intervento prevede la costruzione di tre nuove stazioni e interessa alcuni quartieri che attendono da tempo un collegamento diretto con la rete metropolitana. L’opera, però, non si limiterà alla parte sotterranea. Accanto a gallerie e fermate sono previsti nuovi spazi verdi, giardini e interventi destinati a trasformare anche le aree in superficie.
La linea M1 si allunga oltre Bisceglie
Il nuovo tratto avrà una lunghezza complessiva di circa 3,3 chilometri e sarà realizzato interamente nel sottosuolo. Superata Bisceglie, i convogli della linea rossa raggiungeranno le future fermate di Parri-Valsesia, Baggio e Olmi.
L’estensione permetterà di servire direttamente un’ampia zona della parte occidentale della città, comprendendo i quartieri di Valsesia, Baggio, Olmi e Muggiano. Il progetto contribuirà inoltre a migliorare l’accessibilità alla metropolitana per chi arriva dai comuni dell’hinterland situati a ovest di Milano.
Uno degli aspetti più importanti riguarda i tempi di percorrenza. Una volta completata l’infrastruttura, da Olmi sarà possibile raggiungere piazza Duomo in circa 21 minuti, viaggiando sulla stessa linea e senza dover effettuare cambi. Il nuovo collegamento avvicinerà così quartieri periferici e centro cittadino attraverso una delle principali direttrici del trasporto pubblico milanese.
Come procedono i lavori nelle tre nuove stazioni
Le attività si trovano in fasi differenti a seconda dell’area interessata. Nel cantiere della futura stazione Parri-Valsesia è stata completata la bonifica bellica. Sono state inoltre realizzate le opere preliminari necessarie alla preparazione delle strutture che consentiranno di procedere con gli scavi.
A Baggio si sono invece conclusi gli sbancamenti. Le lavorazioni proseguono ora sulle strutture propedeutiche alle successive operazioni di scavo. Parallelamente vengono eseguiti gli interventi relativi ai sottoservizi, indispensabili per liberare e organizzare correttamente l’area nella quale sorgerà la nuova fermata.
Nel cantiere di Olmi sono in corso le principali opere strutturali. Anche in questa zona si sta lavorando allo spostamento dei servizi che interferiscono con la costruzione dell’infrastruttura. Le attività comprendono quindi operazioni differenti, dalla preparazione delle aree alla gestione degli impianti già presenti nel sottosuolo.
Il quadro dei lavori mostra la complessità di un progetto che deve inserire una nuova linea metropolitana all’interno di quartieri già sviluppati, coordinando la costruzione delle stazioni con gli interventi necessari sulle reti e sugli spazi circostanti.
Nuovi alberi, prati e giardini lungo il percorso
Il prolungamento della M1 non cambierà soltanto la mobilità. Una parte rilevante del progetto riguarda infatti la riqualificazione degli spazi pubblici in superficie, con nuovi elementi naturali e aree attrezzate nei pressi delle fermate.
In via Gozzoli è prevista la piantumazione di 225 nuovi alberi e 250 arbusti autoctoni. A questi interventi si aggiungerà il trapianto di 54 alberi già presenti, che verranno ricollocati all’interno della nuova sistemazione urbana.
Il piano comprende anche opere di depavimentazione e de-impermeabilizzazione del terreno. Queste attività permetteranno di aumentare la presenza di superfici verdi nelle zone coinvolte dai cantieri. Lungo il percorso della nuova tratta sono previsti complessivamente circa 108mila metri quadrati di prati.
Vicino alle tre stazioni verranno inoltre realizzati altrettanti giardini. Le aree in superficie saranno quindi riprogettate attraverso nuovi spazi verdi e zone attrezzate, affiancando alla costruzione della metropolitana un intervento più ampio sul tessuto urbano della zona ovest.
Da Olmi al centro senza cambiare metropolitana
Il collegamento diretto con il centro è destinato a modificare le abitudini quotidiane di molti residenti. La possibilità di salire sulla M1 a Olmi e arrivare in piazza Duomo in circa 21 minuti renderà più semplice raggiungere il resto della città senza passare da altri mezzi o effettuare cambi di linea.
Secondo le stime iniziali, le nuove stazioni potrebbero essere utilizzate da circa 7,5 milioni di passeggeri ogni anno. Una parte degli spostamenti oggi compiuti con l’auto privata potrebbe quindi trasferirsi sul trasporto pubblico.
A questo cambiamento viene associata una possibile riduzione annuale di circa 3.500 tonnellate di anidride carbonica. I benefici attesi riguardano dunque sia la rapidità degli spostamenti sia la diminuzione dell’impatto ambientale legato alla mobilità privata.
Per Baggio, Olmi, Valsesia e Muggiano il prolungamento rappresenta una trasformazione significativa. La linea rossa non arriverà soltanto in nuovi quartieri, ma sarà accompagnata da interventi capaci di ridisegnare una parte importante della Milano occidentale.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to