Terzo Valico, scavi conclusi entro la primavera 2027: cosa cambierà tra Milano e Genova
15/09/2026
Il grande cantiere destinato a trasformare i collegamenti ferroviari lungo la direttrice Genova-Milano si avvicina a un passaggio fondamentale. La tabella di marcia indica la primavera 2027 come termine delle perforazioni, ma l’arrivo a questo traguardo rappresenterà soltanto una delle tappe necessarie prima dell’apertura al traffico.
Seguiranno infatti le operazioni tecniche, il completamento delle dotazioni e le prove indispensabili per avviare il servizio. Il calendario è stato illustrato a metà settembre 2026, in occasione della sottoscrizione di un’intesa dedicata alla riqualificazione dei quartieri genovesi coinvolti dai cantieri. Nel frattempo procede anche il riassetto della rete cittadina, con alcuni interventi pronti a diventare operativi già sul finire del 2026.
Le ultime gallerie verso il traguardo
L’avanzamento delle escavazioni ha ormai raggiunto il 97 per cento del totale. A separare il progetto dalla conclusione di questa fase restano porzioni limitate, distribuite in due aree. Nel segmento Castagnola-Cravasco devono essere rimossi meno di duecento metri di roccia. Qui il passaggio decisivo è programmato entro dicembre 2026, quando la rimozione dell’ultimo diaframma creerà la continuità del tracciato fra Piemonte e Liguria.
Più a settentrione, invece, il lavoro residuo viene stimato fra trecento e quattrocento metri. Anche questa parte dovrà essere portata a termine prima della scadenza fissata per la stagione primaverile del 2027. Il dato percentuale mostra dunque un’opera sotterranea molto avanzata, sebbene gli ultimi tratti conservino un peso essenziale per chiudere tutte le operazioni di escavazione.
Il calendario diffuso a metà settembre permette quindi di distinguere due obiettivi ravvicinati. Il primo riguarda la perforazione Castagnola-Cravasco e punta alla conclusione dell’anno in corso; il secondo comprende le attività ancora aperte e porta alla primavera seguente.
Dallo scavo all’apertura della Milano-Genova
Una volta terminate le gallerie, comincerà un nuovo capitolo del cantiere. Cociv, insieme alle Ferrovie, dovrà definire il programma necessario per consegnare l’infrastruttura completa. Una prima indicazione parla di un periodo vicino ai dodici mesi, calcolato dal termine delle escavazioni. Per l’insieme formato da dotazione tecnica, ultimazione generale e collaudi, la previsione arriva invece a circa diciotto mesi di attività.
La presenza di queste scadenze aiuta a comprendere perché la rimozione dell’ultima parete di roccia non coinciderà con la partenza immediata dei convogli. Prima di accogliere il traffico ferroviario, il tracciato dovrà attraversare tutte le lavorazioni successive e la fase di verifica. La primavera 2027 rimane perciò il riferimento per la conclusione dei tunnel, mentre l’effettiva attivazione dipenderà dal programma elaborato con i soggetti incaricati.
Al centro della trasformazione c’è il collegamento veloce Genova-Milano. La nuova tabella di marcia offre una sequenza più precisa: completamento dei passaggi sotterranei, sistemazione dell’infrastruttura, prove finali e apertura. Più che una singola data, emerge così un percorso composto da scadenze consecutive.
Costi aggiornati e lavori oltre Tortona
Accanto all’avanzamento fisico, entro poche settimane è previsto un altro passaggio. Al Cipes dovrebbe approdare la revisione definitiva dei costi, comprendendo anche la spesa richiesta per spostare un binario in Val Polcevera. Questa modifica serve al futuro prolungamento della metropolitana genovese verso Rivarolo e lega il progetto ferroviario a una trasformazione della mobilità cittadina.
Prosegue inoltre la progettazione del quadruplicamento successivo a Tortona. Il cronoprogramma di questa attività risulta confermato e procede parallelamente agli ultimi scavi.
Il quadro comprende quindi opere collocate in punti diversi: lungo il Terzo Valico si completano le gallerie, oltre Tortona avanza la preparazione del potenziamento ferroviario, mentre nel capoluogo ligure prendono forma gli interventi destinati a integrare treno e metropolitana.
Genova prepara il nuovo assetto ferroviario
Nel nodo genovese, i lavori per portare la rete a sei binari hanno raggiunto la sostanziale conclusione. L’attivazione è attesa prima del nuovo orario ferroviario previsto nei primi giorni di dicembre 2026. Si tratta dunque di una tappa anteriore rispetto alla fine delle perforazioni principali e capace di rendere operativo un primo tassello del disegno complessivo.
A Brignole, un passaggio sotterraneo permetterà di raccordare ferrovia e metropolitana nell’area della medesima banchina. A Principe, sul versante di Santa Limbania, verrà invece predisposta una connessione diretta alla Stazione Marittima. Sono interventi che affiancano il Terzo Valico e riguardano direttamente l’organizzazione degli spostamenti dentro Genova.
Il quadro temporale parte quindi da dicembre 2026, prosegue con il termine delle escavazioni nella primavera successiva e arriva alle attività tecniche necessarie per aprire la nuova direttrice. Milano e Genova saranno unite da un sistema ferroviario profondamente rinnovato, ma il passaggio dal cantiere al servizio seguirà una successione precisa: prima le gallerie, poi l’equipaggiamento e le verifiche, infine l’avvio della linea.
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