Lombardia, 100 milioni per le imprese: in arrivo dieci nuove misure
06/08/2026
Regione Lombardia rafforza il sostegno al sistema produttivo con dieci interventi approvati nel corso del mese di luglio. Il valore complessivo delle risorse mobilitate si avvicina ai 100 milioni di euro, distribuiti tra innovazione, sostenibilità, accesso al credito, commercio e occupazione.
Non si tratta quindi di un unico bando, ma di un insieme di strumenti rivolti a esigenze differenti. Alcune iniziative accompagnano le piccole e medie imprese nei percorsi di crescita tecnologica, mentre altre riguardano l’efficienza energetica, la formazione, l’internazionalizzazione e il rilancio delle aziende in difficoltà.
Certificazioni avanzate e nuovi talenti nelle imprese
Una delle misure più rilevanti riguarda l’acquisizione di certificazioni industriali avanzate. La dotazione prevista è di 11 milioni di euro e l’obiettivo è aiutare le piccole e medie imprese a ottenere qualifiche tecniche, approvazioni regolatorie e certificazioni necessarie per entrare nelle principali filiere produttive internazionali.
Gli ambiti interessati comprendono aerospazio, automotive, dispositivi medici, energia, nucleare, chimica, oil & gas e cybersicurezza. I contributi saranno concessi a fondo perduto e potranno coprire fino al 70% delle spese ritenute ammissibili, con un limite massimo di 220.000 euro per ogni impresa.
Un secondo intervento punta invece sul capitale umano. La misura dedicata al trasferimento delle conoscenze dispone di 7 milioni di euro e sostiene l’ingresso nelle Pmi lombarde di figure altamente qualificate provenienti dal settore della ricerca.
L’intento è rendere più stretto il collegamento tra aziende, università e centri di ricerca. L’arrivo di nuove competenze può infatti favorire lo sviluppo di prodotti, servizi e processi produttivi più avanzati, rendendo le imprese maggiormente preparate ad affrontare le trasformazioni tecnologiche.
Economia circolare, energia e accesso ai finanziamenti
La sostenibilità occupa uno spazio centrale nel nuovo pacchetto. Il programma rivolto alla circolarità delle Pmi lombarde può contare su 20 milioni di euro. Le risorse serviranno a sostenere investimenti destinati alla riduzione del consumo di materie prime, all’efficienza energetica, all’economia circolare e all’innovazione dei processi produttivi.
La transizione ambientale viene quindi considerata anche sotto il profilo economico. Ridurre i consumi e utilizzare meglio le risorse può contribuire a contenere i costi affrontati dalle aziende, oltre a migliorare la loro capacità di competere sui mercati.
Sul fronte finanziario è stato potenziato il programma Basket Bond Lombardia. La dotazione è stata aumentata di 14,55 milioni di euro, raggiungendo così un valore complessivo di 46,55 milioni. Lo strumento offre alle Pmi nuove possibilità di accesso alla finanza alternativa e può accompagnare investimenti produttivi, progetti legati alla sostenibilità e iniziative riguardanti lo sviluppo delle filiere.
È stata inoltre modificata e riaperta la misura “Investimenti – Linea Impresa Efficiente”. Le nuove disposizioni ampliano le possibilità di cumulare l’agevolazione con altri strumenti e sostengono gli interventi per migliorare l’efficienza energetica delle attività produttive. Rientrano in questo ambito anche i progetti per l’autoproduzione di energia attraverso fonti rinnovabili.
Mercati, attività storiche e cultura industriale
Una parte degli interventi interessa direttamente il commercio e la valorizzazione dei territori. Per la riqualificazione dei mercati comunali sono stati destinati 8 milioni di euro. Questi luoghi possono continuare a svolgere una funzione economica, ma anche offrire servizi e occasioni di incontro per le comunità locali.
La strategia comprende inoltre il riconoscimento di 466 nuove attività storiche. Negozi, botteghe e imprese con una lunga tradizione rappresentano un patrimonio economico e identitario, costruito nel corso degli anni grazie alla continuità del lavoro e delle competenze.
Alla memoria produttiva è dedicato anche il rifinanziamento del bando Musei d’Impresa 2026. Le nuove risorse ammontano a circa 1,392 milioni di euro e serviranno a valorizzare la cultura industriale lombarda. Archivi, prodotti, macchinari e testimonianze aziendali possono diventare strumenti utili per raccontare il territorio e aumentarne l’attrattività.
Per sostenere l’apertura verso i mercati esteri sono stati stanziati altri 4,67 milioni. Il finanziamento riguarda il secondo sportello dedicato alla partecipazione delle Pmi alle fiere internazionali organizzate in Lombardia, favorendo il contatto con operatori economici e compratori stranieri.
Un sostegno anche per le aziende in difficoltà
L’ultima parte del pacchetto riguarda le imprese impegnate in percorsi di risanamento e rilancio. La misura Re-Impresa è stata aggiornata attraverso l’ampliamento dei potenziali beneficiari e la proroga dello strumento fino al 2029.
Sostenere un’azienda durante una fase complessa significa cercare di salvaguardare capacità produttiva, professionalità e posti di lavoro. Il programma regionale non guarda quindi soltanto alle realtà già pronte a investire, ma comprende anche quelle che devono riorganizzarsi per tornare competitive.
Nel complesso, le dieci misure intervengono su diversi punti della vita aziendale: competenze, innovazione, energia, credito, commercio e accesso ai mercati internazionali. L’obiettivo è creare condizioni più favorevoli per la crescita delle imprese lombarde e per lo sviluppo di un’occupazione stabile e qualificata, promuovendo allo stesso tempo la cultura imprenditoriale tra le nuove generazioni.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to