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Expo europea DOP e IGP, Beduschi lancia il progetto a TuttoFood

13/05/2026

Expo europea DOP e IGP, Beduschi lancia il progetto a TuttoFood
Foto Instagram Alessandro Beduschi

Una Expo itinerante delle DOP e IGP europee attraverserà le capitali dell’Unione per promuovere il valore delle Indicazioni Geografiche, contrastare l’omologazione alimentare e raccontare il legame tra qualità, territori e sostenibilità. L’iniziativa è stata annunciata lunedì 11 maggio 2026 a TuttoFood da Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia e presidente di Arepo.

Una vetrina europea per le Indicazioni Geografiche

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Arepo e Origin e punta a valorizzare le eccellenze agroalimentari a indicazione geografica dell’Unione Europea. L’obiettivo è portare il sistema delle denominazioni direttamente ai cittadini, attraverso un percorso itinerante capace di raccontare prodotti, disciplinari, comunità produttive, biodiversità e identità locali.

L’annuncio è arrivato durante il talk “DOP Economy: il valore europeo delle Indicazioni Geografiche tra competitività e territori”, organizzato nell’area Arepo di TuttoFood, gestita in collaborazione con Ascovilo e Consorzio Tutela Grana Padano. All’incontro hanno partecipato il ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Francesco Lollobrigida, il presidente di Origin Riccardo Deserti, il presidente di Origin Italia Cesare Baldrighi, il direttore generale di Origin Italia Mauro Rosati, l’europarlamentare Carlo Fidanza e il presidente di Nomisma Paolo De Castro.

Il confronto ha acceso i riflettori sul peso economico, culturale e identitario delle Indicazioni Geografiche, considerate una leva strategica per difendere le produzioni di qualità, rafforzare le aree rurali e sostenere la competitività del patrimonio agroalimentare europeo sui mercati internazionali.

Beduschi: prodotti non replicabili e territori da difendere

Nel presentare l’iniziativa, Beduschi ha spiegato che la prima edizione dell’Expo itinerante porterà DOP e IGP in tutte le capitali europee. La proposta è stata avanzata alla Commissione Europea con l’intento di far conoscere ai consumatori il valore di un sistema che non si limita alle regole dei disciplinari, ma comprende paesaggi, biodiversità, sostenibilità e saperi produttivi radicati nei territori.

Secondo il presidente di Arepo, il punto distintivo delle Indicazioni Geografiche è la loro irripetibilità. I prodotti DOP e IGP possono nascere soltanto in determinate aree, seguendo regole precise e grazie al lavoro di comunità che custodiscono competenze tramandate nel tempo. Per questo promuoverli significa anche tutelare luoghi, economie locali e modelli produttivi fondati sull’autenticità.

Beduschi ha richiamato il ruolo delle 35 regioni europee rappresentate da Arepo, insieme a oltre 8.000 associazioni di produttori. Il messaggio rivolto all’Europa è quello di educare i consumatori a scelte più consapevoli, riconoscendo dietro ogni denominazione il lavoro delle filiere, la storia delle comunità e la prospettiva delle nuove generazioni impegnate a proseguire questa tradizione.

Lollobrigida: agroalimentare motore economico e identitario

A chiudere il confronto è stato il ministro Francesco Lollobrigida, che ha ribadito il valore strategico del patrimonio agroalimentare italiano ed europeo. Difendere questa ricchezza, ha sottolineato, significa proteggere un elemento centrale dell’identità nazionale e uno dei motori economici del sistema produttivo.

Il ministro ha indicato le Indicazioni Geografiche come simbolo concreto di sostenibilità ambientale, tutela della biodiversità e difesa di un modello produttivo autentico. Senza adeguate garanzie e riconoscibilità, ha osservato, questo sistema rischierebbe di essere indebolito dalla pressione di un mercato globale sempre più competitivo.

L’Italia si conferma il primo Paese europeo per numero di prodotti DOP e IGP certificati e per valore economico della DOP Economy. Il comparto supera i 20 miliardi di euro e rappresenta una delle principali infrastrutture produttive del Made in Italy agroalimentare.

La futura Expo europea delle Indicazioni Geografiche si inserisce quindi in una strategia più ampia: raccontare al pubblico europeo che dietro ogni marchio DOP e IGP non c’è soltanto un prodotto, ma un sistema di qualità, lavoro, paesaggio, innovazione e sviluppo locale. Un patrimonio che unisce tradizione e competitività, generando occupazione e rafforzando il ruolo internazionale delle eccellenze agroalimentari.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to