Vending e intelligenza artificiale, Confida: cresce la svolta digitale
12/05/2026
La distribuzione automatica entra in una fase di trasformazione tecnologica profonda, trainata da connettività, pagamenti digitali, interfacce evolute e intelligenza artificiale. Oltre il 60% delle imprese del settore utilizza già sistemi digitali per la gestione e la manutenzione delle vending machine, mentre il 74% ha installato distributori con schermi touch. È quanto emerge dalla ricerca realizzata da Jakala per Confida, presentata a Venditalia 2026, la fiera internazionale del vending ospitata alla Fiera di Rimini.
Dai distributori automatici ai punti vendita intelligenti
Secondo l’indagine, il vending sta superando il modello tradizionale del semplice erogatore di prodotti per assumere sempre più le caratteristiche di un canale retail connesso, digitale e guidato dai dati. Le macchine automatiche diventano così punti vendita intelligenti, capaci di raccogliere informazioni, dialogare con i sistemi gestionali, semplificare il pagamento e migliorare l’esperienza dell’utente finale.
La diffusione delle tecnologie digitali è già avanzata. Il 60% dei gestori utilizza sistemi per monitorare e gestire le macchine, mentre un ulteriore 13% sta valutando di adottarli. Anche le interfacce si stanno evolvendo: oltre il 70% degli operatori ha già installato vending machine dotate di touchscreen, rendendo più immediata e personalizzabile l’interazione con il consumatore.
Una crescita significativa riguarda anche i pagamenti digitali. Il 38% delle macchine è già dotato di soluzioni cashless, tra app, mobile payment e contactless. In particolare, il valore delle transazioni tramite app è aumentato del 33,8% rispetto al 2024, confermando un cambiamento nelle abitudini di acquisto anche nei consumi rapidi e di prossimità.
L’intelligenza artificiale entra nella gestione del vending
Il dato più rilevante riguarda le prospettive dell’intelligenza artificiale. Quasi il 90% degli operatori dichiara di voler introdurre o integrare soluzioni AI entro i prossimi cinque anni. Le applicazioni considerate più strategiche riguardano la riduzione degli out-of-stock, indicata dall’82% delle imprese, e la personalizzazione dell’offerta, segnalata dalla stessa percentuale.
Seguono la previsione della domanda, ritenuta rilevante dal 73% degli operatori, e la manutenzione predittiva, indicata dal 58%. In concreto, l’intelligenza artificiale potrà aiutare le aziende a capire quali prodotti rifornire, in quali quantità, in quali orari e su quali macchine intervenire prima che si verifichino guasti o disservizi.
La base di questa trasformazione è rappresentata dall’infrastruttura digitale già presente nel settore: macchine connesse, dati di vendita, interazioni touch, pagamenti tracciabili e sistemi di monitoraggio. L’AI potrà trasformare queste informazioni in indicazioni operative, migliorando rifornimenti, manutenzione, assortimento e qualità del servizio.
SmartLink e il ruolo della tecnologia italiana
Nel quadro della transizione digitale si inserisce anche SmartLink, il nuovo protocollo di comunicazione per le vending machine presentato ufficialmente a Venditalia. Per Confida, questo strumento rappresenta un tassello importante per costruire un’infrastruttura più efficiente, coerente con un vending sempre più connesso e orientato all’utilizzo dei dati.
Il presidente di Confida, Massimo Trapletti, ha sottolineato che il settore ha imboccato una direzione chiara. Digitalizzazione e intelligenza artificiale, ha spiegato, sono una concreta opportunità per rafforzare la competitività della distribuzione automatica e consolidarne il ruolo come canale moderno di retail di prossimità.
Trapletti ha richiamato anche il peso internazionale dei produttori italiani di vending machine, considerati leader nella tecnologia del comparto ed esportatori del Made in Italy nel mondo. L’innovazione, in questa prospettiva, non riguarda solo i gestori delle macchine, ma l’intera filiera industriale che progetta, produce e aggiorna le soluzioni per il mercato globale.
Un mercato favorito dalla crescita dell’AI in Italia
Il contesto generale appare favorevole. Secondo l’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, il mercato dell’intelligenza artificiale in Italia ha raggiunto nel 2025 un valore di 1,8 miliardi di euro, con una crescita annua di circa il 50%. A trainare l’accelerazione è soprattutto la generative AI, che rappresenta il 46% del valore complessivo del mercato.
La dinamica segnala il passaggio dalla fase sperimentale all’applicazione concreta nei processi aziendali. Anche settori considerati più tradizionali, come la distribuzione automatica, sono ora chiamati a integrare strumenti intelligenti per migliorare efficienza, personalizzazione e nuovi modelli di servizio.
Per il vending, la sfida sarà utilizzare la tecnologia senza perdere la funzione di prossimità che caratterizza il settore: offrire prodotti disponibili, pagamenti rapidi, macchine affidabili e servizi più aderenti alle esigenze dei consumatori, trasformando la distribuzione automatica in una rete retail sempre più intelligente e reattiva.
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