M3 verso Peschiera Borromeo, approvato il progetto: due nuove stazioni e 4 chilometri di linea
09/08/2026
La linea gialla della metropolitana milanese potrebbe superare l’attuale capolinea di San Donato e raggiungere Peschiera Borromeo. Il Comune di Milano ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo al prolungamento della M3 lungo la direttrice Paullese.
L’intervento prevede circa quattro chilometri di nuovi binari, due stazioni e un grande parcheggio di interscambio vicino al futuro capolinea. L’approvazione rappresenta un passaggio preliminare essenziale per partecipare ai prossimi bandi e ottenere le risorse necessarie alla realizzazione dell’opera.
Via libera al progetto di fattibilità della M3
Il progetto individua nel prolungamento della metropolitana da San Donato a Peschiera Borromeo la soluzione più adatta per potenziare il trasporto pubblico nell’area sud-est di Milano. Il percorso di progettazione e confronto tra gli enti coinvolti era stato avviato nel 2019 e ha richiesto l’analisi di diverse alternative.
Il via libera riguarda il Progetto di fattibilità tecnica ed economica, conosciuto anche con la sigla Pfte. Questo documento definisce le caratteristiche principali dell’infrastruttura, ne esamina la sostenibilità e stabilisce una prima stima delle risorse richieste.
L’approvazione permette ora al Comune di candidare l’intervento ai futuri programmi di finanziamento, compresi quelli dedicati al trasporto rapido di massa. L’avvio dei cantieri dipenderà quindi dal reperimento dei fondi e dal completamento delle successive fasi progettuali e amministrative.
Due nuove stazioni tra San Donato e Peschiera Borromeo
La nuova tratta dovrebbe partire dall’attuale capolinea della M3 di San Donato e proseguire per circa quattro chilometri, arrivando nel territorio di Peschiera Borromeo. Lungo il percorso verrebbero realizzate due nuove stazioni.
Il prolungamento consentirebbe di ampliare il bacino servito dalla linea gialla, offrendo un collegamento diretto con Milano a chi ogni giorno si sposta dai comuni situati lungo l’asse della Paullese. La metropolitana diventerebbe così un’alternativa più strutturata agli attuali collegamenti di superficie.
La soluzione scelta prevede anche un riassetto delle linee del trasporto pubblico locale. Autobus e altri servizi potrebbero essere riorganizzati attorno alle nuove fermate, favorendo gli spostamenti tra i comuni dell’hinterland e il futuro capolinea.
Negli studi preliminari era stata presa in considerazione anche una soluzione integrata, composta dal prolungamento della M3 e da una nuova linea metrotranviaria diretta verso Paullo. Le valutazioni tecniche ed economiche hanno però indicato come opzione più sostenibile, sotto il profilo del rapporto tra costi e benefici, l’arrivo della metropolitana fino a Peschiera Borromeo accompagnato dalla riorganizzazione del trasporto pubblico.
Un parcheggio multipiano da oltre 1.300 posti
Uno degli elementi centrali del progetto è la costruzione di un parcheggio di interscambio multipiano nei pressi del nuovo capolinea. La struttura dovrebbe offrire circa 1.315 posti auto e permettere agli automobilisti di lasciare il proprio veicolo prima di proseguire verso Milano in metropolitana.
Il parcheggio avrebbe una funzione strategica soprattutto per chi arriva dai territori attraversati dalla Paullese. La presenza di un’area di sosta di grandi dimensioni potrebbe trasformare il capolinea in un punto di riferimento per la mobilità dell’intera zona.
Il sistema sarebbe basato sull’integrazione tra automobile, autobus e metropolitana. Il futuro nodo di interscambio potrebbe quindi raccogliere flussi provenienti da più comuni, agevolando il passaggio dai mezzi privati al trasporto collettivo prima dell’ingresso nell’area urbana milanese.
Un investimento stimato in 772 milioni di euro
Il quadro economico complessivo dell’intervento è stato stimato in 772 milioni di euro. La cifra comprende la realizzazione della nuova tratta, delle due stazioni, degli impianti necessari e delle strutture collegate al futuro capolinea.
L’entità dell’investimento rende determinante la partecipazione ai prossimi bandi nazionali destinati alle infrastrutture per il trasporto pubblico. Il progetto approvato fornisce la base tecnica necessaria per presentare la richiesta di finanziamento e proseguire con i successivi livelli di progettazione.
Il percorso resta quindi legato alla disponibilità delle risorse economiche. Il via libera al Pfte, tuttavia, consente al progetto di avanzare e di entrare in una fase più concreta rispetto alle ipotesi discusse negli anni precedenti.
La linea gialla guarda oltre San Donato
Con il prolungamento verso Peschiera Borromeo, la M3 potrebbe rafforzare il proprio ruolo nei collegamenti tra Milano e il settore sud-orientale dell’area metropolitana. Le due nuove stazioni porterebbero la linea gialla oltre i confini dell’attuale tracciato, creando un nuovo accesso alla rete per residenti e pendolari.
L’opera punta a migliorare i collegamenti lungo una direttrice caratterizzata da numerosi spostamenti quotidiani. Il progetto approvato definisce tracciato, infrastrutture principali e quadro economico. Il prossimo passaggio decisivo sarà legato alla ricerca dei finanziamenti necessari per trasformare il piano in un cantiere.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to