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Caldo record a Milano, tregua in arrivo: cresce il rischio di nubifragi

29/06/2026

Caldo record a Milano, tregua in arrivo: cresce il rischio di nubifragi

Milano sta affrontando una delle fasi più calde di questa prima parte dell’estate. Le temperature hanno raggiunto valori eccezionali, con alcune centraline dell’Arpa Lombardia arrivate molto vicino ai 40 gradi. Anche durante la notte il caldo non ha concesso una vera pausa, rendendo difficile riposare e aumentando i disagi per cittadini, lavoratori e bambini.

Una tregua sembra però avvicinarsi. L’ingresso di aria più fresca potrebbe favorire un graduale calo delle temperature, ma il cambiamento atmosferico rischia di essere accompagnato da temporali intensi, grandinate, raffiche di vento e nubifragi localizzati.

Temperature vicine ai 40 gradi a Milano

La giornata di sabato 27 giugno ha fatto registrare valori particolarmente elevati. La centralina Arpa situata nella zona di piazzale Zavattari ha rilevato temperature superiori ai 39 gradi, con un picco molto vicino alla soglia dei 40 nel tardo pomeriggio.

Si tratta di livelli difficili da sopportare, soprattutto in una grande città dove asfalto, edifici e traffico contribuiscono a trattenere il calore. Il fenomeno dell’isola di calore urbana rende infatti le zone più costruite ancora più calde, specialmente nelle ore serali.

La situazione è rimasta pesante anche dopo il tramonto. Tra sabato e domenica le temperature notturne si sono mantenute sopra i 27 gradi in diversi momenti. Si può quindi parlare di notte tropicale, una definizione utilizzata quando la temperatura minima non scende sotto i 20 gradi.

Nel caso di Milano, i valori sono rimasti molto più alti di questa soglia. Una condizione che impedisce agli ambienti domestici di raffreddarsi e aumenta la sensazione di stanchezza accumulata durante il giorno.

Lunedì ancora caldo, ma con i primi segnali di cambiamento

Per lunedì 29 giugno il caldo resta protagonista, anche se sono previsti alcuni segnali di una possibile evoluzione. Le temperature massime potrebbero raggiungere circa 37 gradi, mentre le minime rimarranno intorno ai 26.

Nel corso della giornata sono attesi momenti con maggiore nuvolosità e la possibilità di deboli precipitazioni. Non si tratta ancora di una vera interruzione dell’ondata di calore, ma di una fase di passaggio verso condizioni atmosferiche più instabili.

L’afa continuerà a farsi sentire, perché l’umidità elevata rende la temperatura percepita superiore rispetto a quella misurata. Anche pochi gradi in meno, quindi, potrebbero non essere sufficienti per garantire un sollievo immediato.

Il cambiamento più evidente è atteso verso mercoledì, quando l’arrivo di correnti più fresche in quota dovrebbe favorire una diminuzione delle temperature e una maggiore probabilità di temporali.

Perché aumenta il rischio di fenomeni violenti

Il passaggio dal caldo estremo a condizioni più fresche non avviene sempre in modo tranquillo. Dopo diversi giorni con temperature molto elevate, nell’atmosfera si accumula una grande quantità di energia.

Quando aria più fredda e instabile incontra l’aria calda presente vicino al suolo, possono svilupparsi rapidamente nubi temporalesche molto estese. Il contrasto tra masse d’aria differenti può alimentare precipitazioni abbondanti in intervalli di tempo molto brevi.

Per Milano e parte della Lombardia aumenta quindi il rischio di temporali di forte intensità, accompagnati in alcuni casi da grandine e vento. I fenomeni potrebbero essere irregolari: alcune zone potrebbero ricevere poca pioggia, mentre altre potrebbero essere colpite da rovesci molto intensi.

I nubifragi localizzati rappresentano un problema soprattutto nelle aree urbane, dove la grande quantità di superfici asfaltate riduce l’assorbimento dell’acqua. In caso di piogge molto forti possono verificarsi allagamenti di strade, sottopassi, cantine e stazioni della metropolitana.

Disagi nelle scuole dell’infanzia e negli asili nido

L’ondata di calore ha provocato difficoltà anche all’interno delle strutture educative dedicate ai bambini più piccoli. La Fp Cgil ha segnalato condizioni particolarmente pesanti in alcuni nidi e scuole materne, dove gli impianti di climatizzazione sarebbero assenti oppure insufficienti.

Il sindacato ha chiesto interventi urgenti alla Regione Lombardia e al Comune di Milano. Tra le possibili misure sono state indicate la riduzione degli orari e la chiusura temporanea degli edifici nei quali le temperature interne risultino troppo elevate.

I bambini piccoli sono più vulnerabili agli effetti del caldo e possono disidratarsi rapidamente. La stessa attenzione è necessaria per educatori e personale, costretti a lavorare per molte ore in locali che possono diventare difficili da utilizzare.

Cantieri anticipati e stop al lavoro nelle ore più calde

Le istituzioni hanno introdotto alcune misure per ridurre i rischi legati alle alte temperature. La Regione Lombardia ha disposto il divieto di lavoro all’aperto durante le ore centrali della giornata nei periodi caratterizzati dalla massima allerta termica.

Lo stop riguarda, in particolare, cantieri edili, cave, attività agricole e settore florovivaistico nella fascia compresa tra le 12.30 e le 16. Sono ore in cui l’esposizione diretta al sole e lo sforzo fisico possono aumentare il pericolo di disidratazione e colpi di calore.

Il Comune di Milano ha inoltre autorizzato l’avvio anticipato di alcuni cantieri alle 6 del mattino, attraverso una deroga ai normali limiti acustici. L’obiettivo è permettere agli operai di svolgere una parte maggiore del lavoro prima dell’arrivo delle temperature più elevate.

La possibile rinfrescata sarà quindi accolta con sollievo, ma servirà attenzione. Il passaggio dal caldo ai temporali potrebbe essere rapido e violento, con condizioni capaci di cambiare anche nel giro di poche ore.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.