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Caldo record a Milano: climatizzatori accesi e picco di consumi da 1,5 gigawatt

24/06/2026

Caldo record a Milano: climatizzatori accesi e picco di consumi da 1,5 gigawatt

Milano affronta una nuova prova legata alle temperature estreme. L’ondata di calore che ha investito la città ha spinto migliaia di famiglie, uffici e attività commerciali ad accendere i climatizzatori per molte ore consecutive. Il risultato è stato un rapido aumento della domanda di energia, fino al raggiungimento del carico elettrico più elevato del 2026.

Tra lunedì 22 e martedì 23 giugno, quando la temperatura ha toccato i 36 gradi, la rete di distribuzione cittadina ha registrato una potenza massima di 1,5 gigawatt. Il dato supera di circa il 40% quello rilevato appena una settimana prima e offre una misura concreta dell’impatto che il caldo può avere sulle infrastrutture urbane.

La crescita dei consumi ha aumentato il rischio di interruzioni del servizio. Unareti ha quindi rafforzato le squadre operative e i servizi di pronto intervento, poiché le previsioni meteorologiche indicano temperature elevate ancora per diversi giorni. La società ha anche chiesto ai cittadini di utilizzare l’energia con maggiore attenzione, soprattutto nelle ore in cui la richiesta raggiunge i livelli più alti.

I climatizzatori spingono i consumi verso il massimo annuale

Il principale fattore alla base del picco elettrico è l’uso prolungato dei condizionatori. Quando il caldo interessa contemporaneamente abitazioni, negozi, uffici e strutture pubbliche, la rete deve fornire una quantità di energia molto superiore rispetto a quella richiesta durante una normale giornata estiva.

Il passaggio da una settimana relativamente meno calda alle giornate con temperature vicine ai 36 gradi ha prodotto un aumento dei consumi pari a circa il 40%. Una variazione così rapida sottopone cavi, cabine e impianti a un lavoro intenso, soprattutto nelle zone della città dove la densità di edifici e attività è maggiore.

Milano presenta infatti una delle più alte concentrazioni europee di potenza elettrica richiesta per chilometro quadrato. La rete deve sostenere una domanda elevata all’interno di uno spazio urbano molto compatto, nel quale convivono grandi complessi residenziali, aziende, negozi, mezzi di trasporto e servizi pubblici.

Il caldo prolungato può quindi trasformare un normale aumento stagionale dei consumi in una situazione più difficile da gestire. Il sistema resta operativo, ma ogni ulteriore crescita della domanda può causare disconnessioni temporanee o guasti localizzati.

Le interruzioni vengono gestite con telecontrollo e squadre operative

Per affrontare la fase più intensa dell’ondata di calore, Unareti ha potenziato il pronto intervento. Le squadre presenti sul territorio possono intervenire sulle infrastrutture interessate da problemi, mentre i sistemi di telecontrollo permettono di individuare e gestire a distanza molte anomalie.

Secondo le indicazioni fornite dalla società, gran parte delle disconnessioni viene risolta nel giro di pochi minuti. Nei casi che richiedono un intervento più articolato, il ripristino avviene mediamente entro un periodo compreso tra 60 e 90 minuti.

Il telecontrollo consente di isolare alcune porzioni della rete e di modificare la distribuzione dell’energia, così da limitare l’estensione delle interruzioni. Quando la soluzione a distanza non è sufficiente, entrano in azione i tecnici sul posto.

L’aumento delle squadre operative risponde alle previsioni meteorologiche, che al momento non indicano una rapida diminuzione delle temperature. La rete potrebbe quindi continuare a sostenere carichi molto elevati anche nei prossimi giorni, soprattutto durante le ore più calde del pomeriggio e nelle prime ore della sera.

La società ha chiarito che l’elevata richiesta di energia può provocare interruzioni del servizio. Il rischio cresce quando molti apparecchi ad alto consumo vengono utilizzati nello stesso momento e per lunghi periodi.

Il piano da 1,8 miliardi punta a rafforzare la rete milanese

La pressione registrata in questi giorni si inserisce in un quadro più ampio, nel quale la rete elettrica deve adattarsi alla crescente domanda della città. Il piano strategico di Unareti fino al 2035 prevede 1,8 miliardi di euro di investimenti destinati alle infrastrutture di Milano.

Di questa somma, 880 milioni di euro saranno impiegati nei prossimi cinque anni. Gli interventi hanno l’obiettivo di rendere la distribuzione dell’energia più solida e adeguata ai nuovi livelli di consumo.

La rete cittadina comprende attualmente 14 cabine primarie, oltre 6.000 cabine secondarie e circa 7.300 chilometri di cavi interrati. Si tratta di un sistema esteso, che attraversa l’intero territorio urbano e deve garantire l’alimentazione a un numero molto elevato di utenze.

Negli ultimi tre anni sono entrate in funzione le nuove cabine di Rozzano, San Cristoforo e Mugello. Entro l’estate è prevista anche l’attivazione della cabina di Comasina. Queste strutture permettono di distribuire meglio la potenza richiesta e di aumentare la capacità complessiva della rete.

Gli investimenti assumono un peso ancora maggiore in una città dove la richiesta energetica può crescere rapidamente a causa delle temperature estreme.

Piccoli accorgimenti possono ridurre il rischio di sovraccarico

Accanto agli interventi tecnici, Unareti ha avviato una campagna dedicata all’uso consapevole dell’energia. L’obiettivo è ridurre i consumi evitabili e limitare la pressione sulla rete nei momenti di maggiore richiesta.

Per utilizzare il condizionatore in modo più efficiente, porte e finestre dovrebbero restare chiuse. La dispersione dell’aria fresca costringe infatti l’apparecchio a lavorare più a lungo e aumenta il consumo elettrico. La modalità di deumidificazione può offrire sollievo quando il disagio deriva soprattutto dall’umidità.

La temperatura impostata non dovrebbe scendere sotto i 27 gradi. Una regolazione troppo bassa richiede più energia e sottopone l’impianto a un funzionamento continuo. Anche pochi gradi di differenza possono incidere sul carico complessivo quando la stessa scelta viene effettuata da migliaia di utenti.

Lavatrici e lavastoviglie possono essere attivate nelle ore notturne, preferibilmente con programmi a basso consumo. In quelle fasce la richiesta generale tende a diminuire e la rete affronta una pressione inferiore. Anche lo spegnimento completo dei dispositivi elettronici aiuta a evitare consumi inutili legati alla modalità stand-by.

Il picco raggiunto a Milano mostra quanto il comportamento quotidiano di ogni utenza possa incidere sul sistema cittadino. Durante le ondate di calore, un uso più attento degli apparecchi può contribuire a contenere i sovraccarichi e a ridurre la possibilità di blackout.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to