Botteghe storiche a Milano, 36 nuovi riconoscimenti
26/05/2026
Sono 36 le nuove botteghe storiche premiate dal Comune di Milano nella sala Alessi di Palazzo Marino, durante la cerimonia con il sindaco Giuseppe Sala, l’assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro Alessia Cappello e il Club Imprese Storiche di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza. I riconoscimenti valorizzano attività commerciali e artigiane attive da almeno 50 anni nello stesso settore merceologico, anche in presenza di eventuali cambi di titolarità.
Dal 2004 riconosciute 662 attività
Le botteghe storiche riconosciute dal Comune di Milano dal 2004 sono arrivate a 662, con poco meno di 600 attività ancora operative. La maggior parte si trova nel Municipio 1, ma la presenza delle imprese premiate riguarda tutti gli altri otto Municipi cittadini, confermando il radicamento diffuso di negozi, laboratori e pubblici esercizi nei quartieri.
L’Albo delle Botteghe Storiche è stato istituito dal Comune con l’obiettivo di tutelare e valorizzare le attività commerciali e artigiane che rappresentano una parte significativa della memoria urbana. Non si tratta soltanto di imprese longeve, ma di luoghi capaci di conservare relazioni, competenze, mestieri e abitudini che contribuiscono all’identità sociale della città.
I settori coinvolti sono numerosi: ottici, sartorie, alberghi, librerie, autoscuole, macellerie, enoteche, ferramenta, calzature, bar, tabaccherie e attività di somministrazione. Una mappa economica e culturale che racconta l’evoluzione di Milano attraverso insegne capaci di attraversare generazioni.
Cappello: “Presidi e custodi delle comunità”
L’assessora Alessia Cappello ha definito le botteghe storiche una delle espressioni più concrete dell’economia urbana milanese. Sono attività che custodiscono la tradizione, ma allo stesso tempo continuano a innovare, adattandosi ai cambiamenti del mercato e della città.
In una Milano sempre più internazionale, ha spiegato l’assessora, queste imprese restano elementi di forte identità culturale e sociale. Attraggono visitatori e clienti, ma soprattutto continuano a essere punti di riferimento per i residenti, che spesso le riconoscono come presidi di quartiere e luoghi di fiducia.
La tutela delle botteghe storiche assume quindi un valore che va oltre la dimensione commerciale. Il riconoscimento pubblico serve a preservare un patrimonio immateriale fatto di storie familiari, saperi professionali, rapporti con la clientela e continuità urbana.
Le imprese premiate con Confcommercio
Andrea Sangalli, presidente del Club Imprese Storiche di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza, ha sottolineato come queste attività facciano parte dell’identità e del patrimonio culturale ed economico della città. Come tessere di un mosaico, contribuiscono a comporre il volto storico del commercio milanese.
Tra le imprese storiche associate premiate figurano attività nate tra il 1919 e il 1975. La più antica nell’elenco è Ottica Barello, in via Torino, attiva dal 1919. Seguono l’Albergo dei Cavalieri di piazza Missori, dal 1924, e Vino Vino Milano in corso San Gottardo, dal 1925.
Il riconoscimento è andato anche a Villatore Sergio, ferramenta di viale Gorizia dal 1934, alla Gastronomia Bonardi Piero di viale Umbria, dal 1938, alla Libreria Cortina di largo Richini, dal 1947, al Bar Tabacchi Arena di via Scaldasole, dal 1949, e alla Macelleria Salumeria da Pietro di via Alcuino, dal 1950.
Nell’elenco compaiono inoltre Autoricambi Boniardi & Sartirana, Villatore Serrature, Fratelli Figini, Macelleria Bianchi, El Vinatt, OG Spazzola, Ottica Arcieri e Romano de Angeli. Realtà diverse per settore e storia, unite dalla capacità di restare riconoscibili nel tempo e di continuare a rappresentare un presidio economico e sociale per Milano.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.