Caricamento...

News Milano Logo News Milano

Statale di Milano più internazionale, occupazione dei laureati in crescita

14/06/2026

Statale di Milano più internazionale, occupazione dei laureati in crescita

L’Università Statale di Milano registra laureati più internazionali, performance accademiche superiori alla media lombarda e tassi occupazionali in aumento rispetto allo scorso anno. È quanto emerge dal Rapporto AlmaLaurea 2026, presentato l’11 giugno, che fotografa il profilo dei laureati dell’Ateneo e il loro inserimento nel mercato del lavoro.

Laureati più giovani e voti sopra la media lombarda

Nel 2025 alla Statale di Milano si sono laureati 11.601 studenti: 6.522 nei corsi di primo livello, 3.667 nei percorsi magistrali biennali e 1.412 nei corsi magistrali a ciclo unico. L’Ateneo si colloca sopra la media regionale per molti indicatori di qualità degli studi, in particolare per età media alla laurea, voto finale, internazionalizzazione e coerenza tra percorso formativo e lavoro svolto.

L’età media alla laurea è di 25,7 anni, contro i 28,6 anni della media lombarda. Il dato scende a 24,6 anni per i laureati di primo livello e sale a 27,5 anni per i magistrali biennali. Anche il voto medio conferma una performance solida: 103,4 su 110, rispetto al 98,8 regionale. Nel dettaglio, i laureati triennali raggiungono una media di 100,9, mentre i magistrali biennali arrivano a 107,3.

Il 61,8% dei laureati conclude il percorso in corso, con una quota del 60% tra i triennali e del 66,5% tra i magistrali biennali. Rilevante anche il dato sui tirocini: il 54,7% degli studenti ha svolto un’esperienza riconosciuta dal proprio corso di studi.

Internazionalizzazione sopra la media regionale

Uno degli elementi più significativi del Rapporto riguarda l’apertura internazionale dell’Ateneo. I laureati con cittadinanza estera rappresentano il 7,7% del totale, contro il 4,8% della media lombarda. Il dato cresce in modo marcato nei percorsi magistrali biennali, dove raggiunge il 15,6%, quasi il doppio rispetto all’8,5% registrato a livello regionale.

La Statale attrae anche studenti da fuori regione: sono il 17,8% del totale, quota che sale al 24,7% nei corsi magistrali. Il 12,1% dei laureati ha svolto un’esperienza di studio all’estero, soprattutto attraverso il programma Erasmus, superando anche in questo caso il dato lombardo, fermo all’8,5%.

La rettrice Marina Brambilla ha sottolineato come i risultati rafforzino il ruolo della Statale quale Ateneo attrattivo e competitivo a livello internazionale, capace di unire qualità della formazione e solidità degli sbocchi occupazionali. Particolare rilievo, secondo la rettrice, assume il dato sull’internazionalizzazione nei percorsi magistrali, segnale dell’impegno dell’università nell’ampliare la propria apertura globale.

Occupazione in aumento e retribuzioni sopra la media nazionale

Sul fronte occupazionale, il Rapporto AlmaLaurea 2026 evidenzia dati in crescita. Tra i laureati triennali che non proseguono gli studi, il tasso di occupazione a un anno dal titolo è pari all’82,9%, superiore alla media nazionale dell’81,2% e in aumento rispetto all’80,2% registrato lo scorso anno. La retribuzione media è di 1.511 euro netti mensili, sopra il dato nazionale di 1.491 euro.

Tra i laureati di secondo livello, il tasso di occupazione a un anno raggiunge l’84,7%: 84,1% per i magistrali biennali e 86,4% per i magistrali a ciclo unico. Anche in questo caso il dato cresce rispetto all’anno precedente. La retribuzione media è di 1.515 euro netti mensili, superiore alla media nazionale di 1.495 euro.

A cinque anni dal titolo, il tasso di occupazione dei laureati di secondo livello sale al 95,3%, in crescita rispetto al 92,6% del 2025. Le retribuzioni raggiungono in media 1.955 euro netti mensili, contro i 1.903 euro della media nazionale, confermando un progressivo consolidamento delle carriere.

Coerenza tra studi e lavoro, soddisfatto l’87,6%

Il Rapporto segnala anche una buona corrispondenza tra studi compiuti e lavoro svolto. Il 58,8% degli occupati triennali considera il titolo molto efficace o efficace per la propria attività, contro il 53,6% regionale. Tra i laureati di secondo livello la quota sale al 67,2% a un anno e al 72,7% a cinque anni.

La soddisfazione per l’esperienza universitaria resta elevata: l’87,6% dei laureati si dichiara soddisfatto del percorso nel suo complesso, l’88,2% del rapporto con i docenti e l’83,7% delle attività didattiche. Il 67,7% sceglierebbe nuovamente lo stesso corso alla Statale, mentre l’11,4% resterebbe nello stesso Ateneo cambiando percorso.

Nel mercato del lavoro, il 62% dei laureati di secondo livello a cinque anni è inserito nel settore privato, il 35,3% nel pubblico e il 2,1% nel non profit. La maggior parte lavora nei servizi, che assorbono l’82,4% degli occupati, mentre il 76,3% trova impiego in Lombardia. Il quadro restituito da AlmaLaurea conferma così il peso della Statale nel sistema universitario milanese e la capacità dell’Ateneo di formare profili competitivi, anche in un mercato del lavoro regionale dinamico e in trasformazione.

Fabiana Fissore Avatar
Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.