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Parco Sempione, il gioco delle tre campanelline: arrestate sei persone

16/06/2026

Parco Sempione, il gioco delle tre campanelline: arrestate sei persone

Una coppia di turisti serbi, in visita in una delle zone verdi più frequentate di Milano, è finita al centro di un episodio che ha portato all’arresto di sei persone. Il fatto è avvenuto venerdì 12 giugno, nel pomeriggio, nell’area di Parco Sempione vicina al Castello Sforzesco. Secondo la ricostruzione, il gruppo avrebbe usato il gioco delle campanelle come esca per attirare i passanti, convincerli a partecipare e poi sottrarre denaro.

A intervenire sono stati i poliziotti del Commissariato Centro, presenti sul posto con un servizio mirato contro il gioco d’azzardo di strada. Sei cittadini rumeni, tra i 22 e i 54 anni, sono stati arrestati con l’accusa di furto con strappo in concorso e denunciati per tentata truffa. Cinque di loro, secondo quanto emerso, avrebbero già precedenti.

La prova gratis ha attirato i turisti nel gioco

Tutto sarebbe partito da una scena costruita per sembrare semplice e quasi innocua. In mezzo al passaggio dei visitatori, il gruppo avrebbe simulato il classico gioco delle campanelle, nel quale bisogna individuare dove si trova la pallina. La coppia di turisti serbi si sarebbe avvicinata incuriosita, attirata dalla possibilità di partecipare a una prova senza denaro.

Questa prima fase avrebbe avuto un ruolo decisivo. I due visitatori, dopo avere individuato la pallina nella campanella corretta, avrebbero avuto la sensazione di trovarsi davanti a un passatempo facile. Proprio quella vincita iniziale, priva di rischio economico, li avrebbe spinti a valutare una puntata reale. Il turista, un uomo di 30 anni, avrebbe voluto mettere sul gioco una cifra bassa, pari a 10 euro.

Da quel momento, secondo la ricostruzione, la situazione sarebbe cambiata. Il gruppo avrebbe iniziato a compiere pressioni sempre più insistenti, per convincerlo a puntare una somma più alta. La semplice curiosità iniziale si sarebbe così trasformata in una situazione difficile da gestire.

I 150 euro sarebbero spariti in pochi istanti

Il turista avrebbe poi estratto 150 euro in contanti. Proprio in quel momento, uno dei componenti del gruppo, un uomo di 54 anni, avrebbe preso le banconote direttamente dalle mani della vittima. Il denaro sarebbe stato buttato sul tappetino usato per il gioco, in una fase confusa e molto rapida.

La coppia, resasi conto della piega presa dalla vicenda, avrebbe provato a recuperare i soldi. La scena, però, si sarebbe mossa in pochi secondi. Il 54enne avrebbe ripreso le banconote e si sarebbe poi confuso tra gli altri membri del gruppo, mentre un ragazzo di 22 anni, indicato come la persona che gestiva materialmente il gioco a terra, avrebbe raccolto subito la postazione.

La fuga è stata bloccata prima che riuscisse

Dopo il furto, i sei avrebbero cercato di allontanarsi dalla zona. Il piano, però, non è andato avanti. I poliziotti, che stavano osservando la scena durante un servizio in abiti civili, sono entrati in azione prima che il gruppo riuscisse a sparire tra i visitatori presenti nel parco.

L’intervento è avvenuto nell’area del Cannone, all’interno di Parco Sempione, poco dopo le 17. Gli agenti erano impegnati in controlli contro il gioco d’azzardo di strada e contro il fenomeno delle campanelle, già noto nelle zone frequentate da turisti e passanti. La presenza dei poliziotti ha permesso di seguire l’intera sequenza, dalla prova gratuita fino al tentativo di fuga.

Tutti e sei i componenti del gruppo sono stati fermati. L’azione della polizia ha impedito che i sospettati si dividessero e lasciassero l’area con il denaro appena sottratto. Per gli investigatori, il quadro ricostruito avrebbe indicato una gestione coordinata dei ruoli, con persone impegnate ad attirare la vittima, altre a fare pressione e altre ancora pronte a rimuovere il tappetino e gli oggetti usati per il gioco.

Il denaro trovato durante i controlli

Dopo il fermo, sono scattate le verifiche personali sui componenti del gruppo. Durante i controlli, un ragazzo di 26 anni è stato trovato con 400 euro in contanti. La somma, secondo quanto ricostruito, è stata ritenuta verosimilmente collegata all’attività illecita svolta.

Il denaro recuperato rappresenta uno degli elementi presi in considerazione dagli agenti, insieme alla sequenza osservata nel parco e al racconto della coppia coinvolta. I sei cittadini rumeni, di età compresa tra 22 e 54 anni, sono stati quindi arrestati per furto con strappo commesso in concorso. A questa accusa si è aggiunta la denuncia per tentata truffa, sempre in concorso.

Cinque dei sei arrestati, secondo le informazioni disponibili, risultano già conosciuti per precedenti penali.

Parco Sempione resta al centro dei controlli

L’episodio riporta l’attenzione su un fenomeno che, nelle aree con grande passaggio di persone, può colpire soprattutto chi visita la città e non conosce certi meccanismi. La promessa di una prova semplice, senza soldi, può infatti diventare il primo passaggio di una trappola costruita per creare fiducia e spingere poi la vittima a mettere mano al portafoglio.

Nel caso avvenuto a Parco Sempione, la presenza degli agenti in borghese ha permesso di bloccare l’azione mentre era ancora in corso. La coppia di turisti, dopo avere tentato di recuperare i 150 euro, ha visto intervenire la polizia proprio mentre il gruppo cercava di chiudere la postazione e allontanarsi.

La vicenda si è chiusa con sei arresti e una denuncia per tentata truffa. Resta centrale il metodo usato: una scena apparentemente banale, costruita intorno a un gioco veloce, si sarebbe trasformata in un furto compiuto davanti ai passanti. Per questo motivo, i controlli nelle aree più frequentate di Milano restano uno strumento importante per contrastare episodi simili e proteggere turisti e cittadini.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.