Ortomercato di Milano: nasce il nuovo polo logistico da 17 milioni di euro
21/09/2026
Milano si prepara ad accogliere una nuova infrastruttura dedicata alla distribuzione degli alimenti freschi. Il progetto interessa l’area del Mercato alimentare e comporta un investimento pari a 17 milioni di euro. La struttura sorgerà all’interno del comprensorio che riunisce l’Ortomercato e i settori ittico, delle carni, gastronomico e floreale. L’obiettivo consiste nel rendere più rapido ed efficiente il percorso delle merci, sfruttando una posizione urbana particolarmente favorevole senza occupare altro terreno libero.
Un centro da 11.800 metri quadri per gli alimenti freschi
La nuova piattaforma, identificata anche come Milano DC5-L3, si estenderà su circa 11.800 metri quadri. Sarà suddivisa in sei unità e ospiterà imprese impegnate nella gestione di frutta, verdura e altre merci alimentari che richiedono ambienti a regime termico controllato. La consegna degli spazi agli operatori è programmata per la fine del 2026.
Ogni giorno dal complesso passeranno grandi quantità di prodotti diretti verso supermercati, negozi, mercati rionali e altri punti vendita. La collocazione aiuta a contenere tempi e tragitti dell’ultimo tratto della distribuzione: il sito dista 6 km dal centro, 2 da Linate e appena uno dalla tangenziale. Questa vicinanza rende più semplice collegare il mercato alle principali vie di accesso, mantenendo al tempo stesso le attività logistiche dentro la città.
Il progetto è sviluppato da Prologis, gruppo attivo in Italia da oltre vent’anni e fortemente presente nell’area milanese. Una parte rilevante del suo patrimonio nazionale, pari al 56%, si concentra infatti nel territorio di Milano e dintorni. Nel medesimo comprensorio l’azienda ha già realizzato la piattaforma L2, alla quale ora si aggiungerà il nuovo edificio L3.
La rigenerazione urbana limita l’uso di nuove aree
Uno degli aspetti centrali dell’intervento riguarda la scelta del luogo. In una metropoli dove gli spazi edificabili sono sempre più rari, il recupero di un sito esistente permette di evitare l’occupazione di nuovo suolo. L’area è stata assegnata in diritto di superficie attraverso una procedura pubblica promossa da Sogemi, società controllata dal Comune di Milano e responsabile del mercato.
La pressione sui terreni disponibili è cresciuta anche per effetto dei numerosi data center costruiti o progettati nell’hinterland. La logistica deve quindi confrontarsi con una concorrenza sempre più forte per trovare collocazioni adatte, ben servite e sufficientemente vicine ai luoghi di consumo. Riutilizzare un’area urbana già destinata alle attività commerciali consente di rispondere a questa esigenza e, nello stesso tempo, di dare continuità al rinnovamento dell’Ortomercato.
La copertura dell’immobile sarà predisposta per accogliere pannelli fotovoltaici. Sono previsti anche impianti ad alta efficienza, pensati per fornire alle aziende energia a condizioni inferiori rispetto ai normali valori di mercato. Per attività che devono conservare gli alimenti a basse temperature, il contenimento dei consumi rappresenta un vantaggio economico importante, oltre a contribuire a una gestione più sostenibile dell’intero complesso.
Strutture più evolute per una logistica che cambia
Il nuovo polo riflette la trasformazione avvenuta nel settore negli ultimi anni. I grandi magazzini standardizzati lasciano progressivamente spazio a edifici più compatti, tecnologici e adatti a operazioni specializzate. Automazione e intelligenza artificiale stanno modificando l’organizzazione del lavoro, mentre la crescita del commercio elettronico continua ad alimentare la richiesta di superfici moderne.
Anche le professionalità impiegate stanno cambiando. Accanto alle mansioni operative aumentano i ruoli tecnici e qualificati, con opportunità per ingegneri e giovani formati nella gestione di sistemi complessi. Il mercato mantiene un andamento positivo non soltanto nel capoluogo lombardo, ma anche in altri grandi centri come Bologna e Roma. A Milano, tuttavia, la disponibilità limitata di aree rende decisiva la capacità di adattare immobili e spazi già presenti.
Un altro passo nella trasformazione del comprensorio Foody
La L3 entrerà nel percorso che coinvolge il sistema Foody. Il progetto vuole rafforzare il Mercato alimentare nel ruolo di punto di riferimento per tutta la filiera agroalimentare lombarda, mettendo insieme prossimità, flessibilità e servizi avanzati. La presenza di sei unità consentirà a più operatori di lavorare nello stesso edificio, condividendo infrastrutture progettate intorno alle esigenze dei prodotti freschi.
Il risultato sarà un nodo urbano capace di avvicinare lo stoccaggio ai luoghi di vendita e consumo. Ridurre le distanze nella fase distributiva può rendere più ordinati i flussi delle merci e migliorare la capacità di rifornire la città. Con il nuovo investimento, l’Ortomercato aggiunge così un tassello concreto alla propria evoluzione: da tradizionale area di scambio a sistema integrato, tecnologico e collegato alle necessità quotidiane di Milano.