Milano, sempre più asili con l'aria condizionata: cosa prevede il progetto del Comune
03/07/2026
Le temperature estive sempre più elevate stanno cambiando anche il modo in cui vengono progettate e gestite le scuole. A Milano il problema riguarda soprattutto gli asili nido e le scuole dell’infanzia, frequentati da bambini molto piccoli e ospitati spesso in edifici costruiti diversi decenni fa.
Il Comune ha quindi avviato un piano per aumentare il numero delle strutture dotate di impianti di climatizzazione. L’obiettivo dichiarato è arrivare, nel corso dei prossimi anni, a circa cento asili climatizzati, affiancando agli interventi strutturali una serie di misure temporanee per affrontare le giornate più calde.
Il programma riguarda tutte le 270 sedi cittadine tra nidi e scuole materne. Prima di procedere con nuovi lavori sarà necessario capire quali edifici possono ospitare facilmente i condizionatori e quali, invece, richiedono modifiche più profonde agli impianti elettrici.
Milano vuole aumentare gli asili con impianti fissi
Attualmente negli asili di Milano sono presenti 25 impianti fissi di condizionamento. Il piano del Comune prevede l’installazione di altri dieci impianti tra il 2026 e il 2027, ai quali dovrebbero aggiungersene ulteriori quindici entro il 2028.
Al termine di questa prima fase, quindi, le strutture dotate di climatizzazione fissa dovrebbero diventare cinquanta. Il progetto, però, non dovrebbe fermarsi a questo numero.
Con l’assestamento di bilancio previsto per la fine di luglio, l’amministrazione comunale conta di individuare nuove risorse economiche. Lo scopo è proseguire con gli interventi negli anni successivi, fino ad arrivare a circa cento sedi climatizzate.
Si tratta di un percorso graduale, legato sia alla disponibilità dei fondi sia alle caratteristiche tecniche degli edifici. Molte scuole, infatti, sono state realizzate prima degli anni Ottanta, quando le temperature estive e le esigenze legate al raffrescamento erano molto diverse da quelle attuali.
Verifiche in tutte le 270 strutture
Prima di installare nuovi apparecchi, il Comune deve verificare le condizioni degli edifici e degli impianti. È stata quindi avviata una ricognizione che coinvolge tutte le 270 sedi di asili nido e scuole materne presenti in città.
La verifica dovrebbe terminare intorno alla metà di luglio. Entro la fine del mese sarà possibile avere un quadro più preciso delle necessità delle singole strutture.
In alcuni edifici sarà possibile utilizzare diversi condizionatori portatili senza effettuare interventi particolarmente complessi. In altri casi, invece, sarà necessario aumentare la potenza dei contatori elettrici per evitare sovraccarichi e problemi durante l’utilizzo contemporaneo degli apparecchi.
La situazione più complessa riguarda gli asili con impianti vecchi o non adatti a sostenere nuovi sistemi di climatizzazione. In queste strutture potrebbe essere necessario adeguare una parte dell’impianto oppure rifarlo completamente.
Un rifacimento completo potrebbe richiedere la chiusura della scuola per più di venti giorni. Per questo motivo gli interventi dovranno essere programmati con attenzione, cercando di ridurre il più possibile i disagi per bambini, famiglie e personale scolastico.
Oltre 600 condizionatori portatili contro il caldo
In attesa della realizzazione degli impianti fissi, il Comune ha potenziato le misure considerate di emergenza. Negli asili cittadini sono stati installati 609 condizionatori portatili, quattrocento in più rispetto al 2025.
L’aumento mostra quanto il problema del caldo sia diventato rilevante all’interno delle strutture educative. I dispositivi mobili possono offrire una risposta più rapida rispetto agli impianti fissi, anche se il loro utilizzo dipende dalla potenza disponibile e dalla configurazione degli spazi.
Accanto ai condizionatori sono presenti 1.817 ventilatori, cinquantasette in più rispetto all’anno precedente. Questi apparecchi permettono di favorire la circolazione dell’aria, soprattutto negli ambienti dove non è possibile installare immediatamente un sistema di raffrescamento.
Le misure adottate non riguardano soltanto gli spazi interni. Il Comune ha distribuito anche 368 ombrelloni, con un aumento di 111 unità, e 339 gazebo. Queste strutture servono a creare zone d’ombra nei cortili e nelle aree esterne frequentate dai bambini durante la giornata.
Tende e pellicole per limitare il calore nelle aule
Un ruolo importante viene svolto anche dalle soluzioni che riducono l’ingresso del calore negli edifici. Tra queste ci sono le tende parasole e le pellicole applicate sui vetri.
Durante le ore più calde, infatti, le grandi finestre possono aumentare rapidamente la temperatura delle aule. Limitare l’esposizione diretta ai raggi solari permette di mantenere gli ambienti più freschi e di ridurre il lavoro richiesto a condizionatori e ventilatori.
Questi interventi sono generalmente più semplici e veloci rispetto alla realizzazione di un impianto fisso. Non possono sostituire completamente la climatizzazione, ma rappresentano un aiuto concreto, soprattutto negli edifici più esposti al sole.
La gestione del caldo richiede quindi una combinazione di soluzioni: apparecchi portatili, ventilatori, sistemi di ombreggiamento, interventi sugli impianti e lavori strutturali. Ogni scuola presenta condizioni diverse e dovrà essere valutata singolarmente.
Un piano destinato a svilupparsi negli anni
Il progetto del Comune di Milano non prevede una trasformazione immediata di tutte le strutture. Il percorso sarà distribuito nel tempo e dipenderà dai risultati delle verifiche tecniche, dalle risorse economiche disponibili e dalla complessità dei lavori.
La priorità sarà individuare gli edifici in cui è possibile intervenire rapidamente, senza effettuare modifiche troppo invasive. Successivamente si dovrà lavorare sulle strutture che richiedono adeguamenti più importanti.
L’obiettivo di arrivare a cento asili climatizzati rappresenta comunque un cambiamento significativo rispetto alla situazione attuale. Il piano riconosce che le ondate di calore non possono più essere considerate eventi occasionali e che gli edifici scolastici devono adattarsi alle nuove condizioni climatiche.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to