Milano, Piano Casa: tre bandi per affitti calmierati
04/05/2026
Il Comune di Milano ha aperto i primi tre bandi attuativi del Piano straordinario per la casa accessibile, con proposte da presentare entro il 26 giugno 2026. Le procedure riguardano tre aree pubbliche che saranno concesse in diritto di superficie per 90 anni, con l’obbligo per gli aggiudicatari di realizzare e gestire abitazioni in affitto a canone calmierato.
Tre aree pubbliche tra Lampugnano, Quinto Romano e Bovisa
I compendi interessati si trovano in tre diversi quadranti della città. Il primo riguarda l’area di via Sant’Elia, a Lampugnano, per circa 18mila metri quadrati. Il secondo interessa via San Romanello, a Quinto Romano, per circa 7.200 metri quadrati. Il terzo è localizzato in via Bovisasca, nel quartiere Bovisa, per circa 1.800 metri quadrati.
La formula scelta dall’Amministrazione consente di mantenere pubblica la proprietà delle aree, affidandone però la trasformazione e la gestione a soggetti selezionati tramite bando. Il vincolo dell’affitto calmierato punta a creare un’offerta abitativa stabile per chi non riesce ad accedere all’edilizia residenziale pubblica, ma fatica anche a sostenere i valori del mercato privato milanese.
A bilancio 11 milioni per demolizioni e bonifiche
Il Comune ha previsto a bilancio circa 11 milioni di euro per accompagnare l’avvio degli interventi. Le risorse comprendono fino a 3,15 milioni per la demolizione della tensostruttura dell’ex Palasharp, fino a 6,2 milioni per eventuali bonifiche ambientali nello stesso compendio di via Sant’Elia e fino a 1,6 milioni per le bonifiche dell’area di via Bovisasca. :}
La previsione economica serve a rendere più sostenibile la trasformazione delle aree e a ridurre gli elementi di incertezza legati agli interventi preliminari. Per il Piano Casa, il tema non è solo costruire nuovi alloggi, ma impostare operazioni capaci di rimanere accessibili nel tempo, con condizioni definite già nella fase di gara.
Conte: “Aree pubbliche per case accessibili”
L’assessore al Bilancio, Demanio e Piano Casa, Emmanuel Conte, ha indicato i bandi come un passaggio concreto del percorso avviato da Palazzo Marino. Le tre aree comunali diventano disponibilità reale per produrre abitazioni accessibili, di qualità, rivolte a quella fascia di popolazione che nelle grandi città rischia di restare esclusa sia dall’edilizia pubblica sia dal mercato libero.
Il Piano straordinario per la casa accessibile prova così a intervenire su uno dei nodi più delicati della città: il divario tra redditi, costo degli affitti e possibilità di restare a vivere a Milano. La concessione novantennale, unita al vincolo del canone calmierato, punta a costruire un patrimonio abitativo regolato, senza alienare suolo pubblico.
Proposte entro il 26 giugno
Gli operatori interessati dovranno presentare le proprie proposte entro il 26 giugno. Le offerte saranno valutate nell’ambito delle procedure aperte dal Comune, con l’obiettivo di individuare progetti capaci di coniugare qualità urbana, sostenibilità economica e risposta al bisogno abitativo.
L’apertura dei primi tre bandi segna l’avvio operativo del Piano Casa milanese: dalle aree di Lampugnano, Quinto Romano e Bovisa partirà il primo banco di prova per trasformare spazi comunali in nuove abitazioni a canone calmierato.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to