Milano, Consiglio comunale su rendiconto 2025 e sicurezza urbana
01/05/2026
Il Consiglio comunale di Milano si è riunito giovedì 30 aprile alle 16.30 a Palazzo Marino, con una seduta aperta con le domande a risposta immediata e con la surrogazione del consigliere Carlo Monguzzi, recentemente scomparso. L’aula è chiamata a convalidare l’elezione di Michele Guido Sacerdoti, destinato a subentrare tra i banchi del Consiglio.
Rendiconto 2025 e debiti fuori bilancio all’ordine del giorno
Il punto centrale della seduta è l’esame del Rendiconto della gestione per l’esercizio 2025, uno degli atti più rilevanti per la vita amministrativa dell’ente. Il documento consente di verificare l’andamento della gestione finanziaria dell’anno precedente, lo stato delle entrate e delle spese, gli equilibri di bilancio e la capacità dell’amministrazione di rispettare gli obiettivi programmati.
Nel programma dei lavori figurano anche alcune delibere relative a debiti fuori bilancio e la presa d’atto della deliberazione della Corte dei conti, Sezione di controllo per la Lombardia, sull’esame dei rendiconti del Comune di Milano per gli anni 2021, 2022, 2023 e 2024. Un passaggio tecnico ma significativo, che riguarda il rapporto tra amministrazione comunale e controllo contabile esterno.
L’aula discute inoltre la modifica della denominazione della Commissione consiliare numero 14 e alcune modifiche al Regolamento di organizzazione e funzionamento del Consiglio comunale. In calendario anche integrazioni al Regolamento di Polizia urbana in materia di salvaguardia dell’incolumità pubblica e della sicurezza urbana.
Tariffe museali, welfare, paesaggio e MM S.p.A.
Il programma prevede poi l’esame degli ordini del giorno collegati a diverse delibere già affrontate o in discussione nell’attività consiliare. Tra i temi indicati compaiono le tariffe dei civici musei, il bilancio di previsione, il Piano welfare, il Regolamento della Commissione per il Paesaggio e lo Statuto di MM S.p.A.
La seduta prosegue quindi con mozioni e ordini del giorno presentati dai consiglieri dei diversi gruppi politici. I temi spaziano dalla sicurezza urbana alla mobilità, dalla casa all’accessibilità, dalla memoria pubblica alla valorizzazione culturale, fino alle questioni internazionali e ai diritti civili.
Tra le mozioni annunciate figurano quella della consigliera Silvia Sardone sulla chiusura dei campi nomadi irregolari, quella del consigliere Rosario Pantaleo per l’intitolazione in memoria di Emmeline Pankhurst e quella della consigliera Giulia Pastorella sulla polizia amministrativa per il personale del trasporto pubblico milanese.
Sicurezza, casa e mobilità tra le mozioni
Numerosi atti riguardano la sicurezza cittadina. In programma ci sono l’ordine del giorno del consigliere Alessandro De Chirico sullo stato della sicurezza a Milano, la mozione della consigliera Mariangela Padalino sui presidi fissi ad Arco della Pace, Porta Venezia, via Archinto-Isola e Navigli, e la mozione del consigliere Francesco Rocca sul contrasto allo spaccio e al degrado tra Rogoredo e San Donato Milanese.
Il tema della casa entra invece attraverso l’ordine del giorno urgente a favore degli inquilini di via Lorenteggio 183, firmato da Simonetta D’Amico, Beatrice Uguccioni e Federico Bottelli, e la mozione di Deborah Giovanati per l’istituzione di una Commissione speciale sulla rigenerazione dei quartieri. Tra gli atti collegati alla trasformazione urbana compare anche la richiesta di un tavolo permanente con gli acquirenti di immobili in edifici sottoposti a sospensione dei cantieri per indagini su presunte irregolarità urbanistiche.
Sulla mobilità sono annunciati atti relativi al rinvio dei divieti in Area B e Area C per alcuni motoveicoli e ciclomotori, alla sicurezza di chi si muove a piedi, al sottopasso ciclopedonale per l’area Tre Ponti e al blocco dei lavori di urbanistica tattica in piazza Bettini, con richiesta di un percorso partecipativo.
La seduta è stata disponibile in streaming sulla WebTvRadio del Comune di Milano e sulla pagina YouTube dedicata. Il calendario si annuncia ampio e politicamente articolato, con il rendiconto 2025 come fulcro amministrativo e una lunga serie di atti di indirizzo destinati a portare in aula alcune delle questioni più discusse nel dibattito cittadino.
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